Home, Imperia — 8 marzo 2014 alle 08:01

SFOLLATI DA OLTRE DUE MESI, LA STORIA INFINITA DELLA FAMIGLIA FERRETTO / FOTO E VIDEO

Che gli uffici tecnici e legali del Comune si attivino al più presto per emettere un’ordinanza di ripristino e messa in sicurezza dei luoghi e se la ditta non dovesse adempiere a tale ordinanza che lo faccia il Comune e presenti il conto ai responsabili.

di Gabriele Piccardo

ferretto
IMPERIA - Il 4 gennaio scorso circa 15 metri del muro in pietra di contenimento di via Privata Strà (una traversa di via Diano Calderina), sono crollati, a seguito delle forti piogge ma non solo, sull’appartamento della famiglia Ferretto. Da quel giorno, Sergio Ferretto, medico ospedaliero in pensione,  e la sua famiglia non hanno più potuto far ritorno all’interno della loro casa in via diano Calderina 182. Il dott. Ferretto, carte alla mano, ha raccontato a ImperiaPost la sua battaglia, che quest’anno compie 15 anni, per vedersi riconoscere un suo diritto, quello di vivere al sicuro.

Nel 1999 Sergio Ferretto inizia a preoccuparsi di quel muro in pietra che sostiene la strada privata, di proprietà di un noto ristoratore imperiese, e in particolare della mancata regolamentazione delle acque piovane dalla collina soprastante. Dopo una lunga e dispendiosa causa legale che si definisce nel 2007, Ferretto, riesce soltanto ad ottenere che i proprietari dei terreni effettuassero alcuni interventi di manutenzione. Nel frattempo, a causa in corso, il Comune autorizza la costruzione di due villette proprio nel terreno soprastante alla strada privata provocando un continuo via vai di mezzi pesanti.

Nel 2010 il Comune autorizza la costruzione di altre unità immobiliare proprio sul lato destro a salire della strada privata che una volta finiti i lavori avrebbe dovuto diventare pubblica. Nello stesso anno, il dott. Ferretto, ottiene il consolidamento, con una serie di micropali, del muro di contenimento della strada di proprietà della Alassio Costruzioni srl divenuta proprietaria di tutta la zona. L’intervento è stato pagato al 13% anche da dott. Ferretto seppur non si trattasse di sua proprietà.  Il pericolo di crollo del muro in pietra, però, non è scongiurato e i mezzi pesanti, i silos, e la grande gru posizionata nel cantiere della Alassio Costruzioni srl preoccupano sempre più la famiglia Ferretto che continua a scrivere all’impresa di costruzioni e al Comune supportato dalla perizia del geologo Nicola Podestà, oggi assessore all’ambiente del comune di Imperia, che aveva definito la zona a rischio idrogeologico.

Un altro componente dell’attuale amministrazione rientra suo malgrado nella vicenda del crollo. Si tratta dell’architetto Fiorenzo Marino che risulta essere il direttore dei lavori, fermi dal giugno del 2013, per la realizzazioni delle unità immobiliari. La ditta Alassio Costruzioni srl come ha affermato l’architetto Marino avrebbe dei problemi di natura finanziaria e così non ha potuto proseguire i lavori lasciando il cantiere totalmente abbandonato.

L’ultima segnalazione al Comune risale al 26 settembre scorso in cui il dott. Ferretto informava gli uffici competenti, il Sindaco e l’assessore competente dell’imminente pericolo del crollo del muro. Nessuna risposta è pervenuta alla famiglia Ferretto che il 4 gennaio scorso è stata vittima del crollo del muro di contenimento sulla loro casa. I Vigili del Fuoco hanno deciso di dichiarare la casa inagibili per la situazione di pericolo e la probabilità di aggravio della stessa. Il comune, invece, solo lo scorso 25 febbraio ha emesso l’ordinanza sindacale con la quale viene confermato lo sgombero dell’abitazione e viene disposto il limite di transito in via privata Strà dei mezzi non più larghi di 2,7 mt.

“Ci sentiamo presi in giro dalle istituzioni - commenta commosso il dott. Ferretto - ci sono delle responsabilità importanti da parte di più persone e le istituzioni non sono escluse. Le concessioni edilizie e un piano particolareggiato in una zona dove sono state fatte perizie idrogeologiche che hanno evidenziato un pericolo non avrebbero dovuto concederle.

Dopo 40 anni di lavoro da medico a 18 ore al giorno è questo il trattamento che mi viene riservato. La mia è è una famiglia smembrata. A seguito del crollo la mia gatta è morta per le ferite riportate, io e mia moglie siamo ospiti di mia sorella, mio figlio è a casa di amici e le mie figlie a casa con i fidanzati. Sono 15 anni che combatto, non ho nulla da perdere. Cosa faccio mi vendo la casa per costruire il muro in cemento armato? Inizialmente sembrava esserci una volontà reciproca di mettere a posto la situazione ma negli ultimi giorni si stanno cercando di scaricare le responsabilità a vicenda. Sono un cittadino di Imperia e mi aspetto che il Comune mi tuteli, la società è latitante e la situazione è divenuta insostenibile”.

Sergio Ferretto e la moglie (nel video) giovedì scorso si sono recati a Montegrazie per incontrare l’assessore regionale Renata Briano e il sindaco di Imperia Carlo Capacci:

L’auspicio è quello che gli uffici tecnici e legali del Comune si attivino al più presto per emettere un’ordinanza di ripristino e messa in sicurezza dei luoghi e se la ditta non dovesse adempiere a tale ordinanza che lo faccia il Comune e presenti il conto ai responsabili, l’indirizzo, l’architetto Marino dovrebbe conoscerlo.

 
 
 
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