Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 13 marzo 2014 alle 13:01

PROCESSO “LA SVOLTA” – L’ANALISI PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA PELLEGRINO

Fatture fasulle e omessi ricavi. L’analisi del commercialista Fasce a confronto con quella realizzata dalla DIA: un totale di circa 3 milioni di euro non giustificati

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (184)

Paolo Fasce dottore commercialista, incaricato dal Tribunale di Imperia a svolgere una perizia in relazione alla ricostruzione patrimoniale della famiglia Pellegrino, sale sul banco dei testimoni del processo “La Svolta” nella giornata di oggi, 13 marzo, e racconta subito il lavoro svolto.

“Come punto di partenza ho usato l’elaborato della DIA che ha ricostruito la movimentazione patrimoniale della famiglia Pellegrino dal 1987 al 2009, prendendo in considerazione tutte le entrate e le uscite – spiega il dott.Fasce – Da questa ricostruzione è derivato che i vari componenti della famiglia Pellegrino avevano una sproporzione patrimoniale tra i vari incassi e le uscite di 2 milioni e 300 mila euro un importo non giustificato. L’incarico che ho avuto dal Tribunale è stato quello di verificare le risultanze della DIA”.

La prima richiesta riguardava l’indagine su tutte le fonti di reddito dei componenti della famiglia Pellegrino – spiega dettagliatamente il commercialista - nella mia indagine rispetto alle risultanze della DIA ho accertato maggiori redditi e minore uscite complessivamente per tutto il nucleo familiare per oltre 200 mila euro. Per quanto riguarda invece la situazione delle aziende e dei redditi delle società c’è un’altra differenza dovuta però agli accertamenti svolti sul reddito reale“.

Le altre differenze che sono comparse probabilmente sono imputabili a redditi o ricavi non dichiarati, sono supposizioni però. Il geometra Benelli, professionista di Genova da me incaricato di occuparsi dei costi degli immobili posti in Bordighera. Finito il lavoro ha stimato 1 milione 243 mila euro, circa il doppio rispetto a quello trovato della DIA. Si arriva così a un sperequazione di circa 3 milioni“.

Comincia subito dopo il controesame della difesa dell’avvocato Bosio che chiede: “Ha dato un taglio finanziario a questa valutazione, ha fatto una valutazione anche in merito ai mezzi a disposizione della famiglia, le commesse, i lavori…”Sinteticamente rispondo di sì perchè ho analizzato anche gli stati patrimoniali delle varie srl” risponde il commercialista.  “Ha verificato se vi fosse un conto corrente estero presso una banca monegasca?” “Ne ho sentito parlare ma non era compreso nella contabilità e io non ne ho tenuto conto”.