Home, Imperia — 26 maggio 2015 alle 18:24

BELLAVISTA CALTAGIRONE A PROCESSO PER UNA MAXI EVASIONE FISCALE DA 162 MILIONI DI EURO. AL FISCO RISULTAVA “NULLATENENTE”/I DETTAGLI

Caltagirone, lo ricordiamo, a Imperia è indagato per riciclaggio insieme al finanziere svizzero Filippo Dollfus, arrestato per lo stesso reato su richiesta della Procura di Milano poche settimane fa.

di Redazione

collage caltagirone

Francesco Bellavista Caltagirone, l’imprenditore romano noto alle cronache imperiesi per essere stato imputato, e poi assolto, nel processo per truffa aggravata ai danni dello Stato nell’ambito dell’inchiesta sul porto turistico di Imperia, è stato rinviato a giudizio a Roma con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Il giudice per l’udienza preliminare di Roma, Annamaria Gavoni, ha fissato il processo, nel quale Caltagirone è imputato insieme ad altre 15 persone, al prossimo 3 dicembre.

Gli accertamenti della Guardia di Finanza avevano permesso di scovare una maxi frode alle casse dello Stato che i pm di Roma hanno quantificato in circa 162 milioni di euro. L’indagine risale al marzo del 2013 e portò gli uomini delle Fiamme Gialle a effettuare sequestri per oltre 145 milioni di euro.

Di fatto Caltagirone risultava al fisco come un nullatenente, ma a seguito dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza è emerso che l’imprenditore romano possedeva una galassia societaria costituita da cinquanta imprese con sede in Lussemburgo, Cipro, Principato di Monaco, Madeira, Francia e in numerosi paradisi fiscali oltreoceano, tra cui le Isole Vergini Britanniche e le Antille Olandesi, Tutte usate per l`intestazione di beni mobili ed immobili, sia in Italia che all’estero, per lui e i suoi familiari.

Caltagirone, lo ricordiamo, a Imperia è indagato per riciclaggio insieme al finanziere svizzero Filippo Dollfus, arrestato per lo stesso reato su richiesta della Procura di Milano poche settimane fa.