IMPERIA. BILANCIO “FANTASMA”. FOSSATI: “SINDACO, SI SCUSI CON I CITTADINI E RIPRESENTI LA PRATICA, AD OGGI ILLEGITTIMA”

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Il capogruppo di Imperia Riparte replica al Sindaco Carlo Capacci in merito
alle problematiche relative alla presentazione del bilancio preventivo

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Il capogruppo di Imperia Riparte Giuseppe Fossati replica al Sindaco Carlo Capacci in merito alle problematiche relative alla presentazione del bilancio preventivo.

Leggo che oggi, 31.7.2015, il Sindaco di Imperia ha finalmente ammesso che quanto lamentato dal sottoscritto e dalla collega Poillucci è vero: “il Bilancio non è stato ancora reso disponibile ai Consiglieri Comunali”, aggiungendo “per problemi informatici di aggiornamento di software resosi necessario dal cambio di normativa”.
Il Sindaco, bontà sua, afferma inoltre che verrà resa disponibile anche “la relazione dei Revisori dei Conti”, ammettendo “ad oggi ancora mancante”.
Il Sindaco afferma però che il Bilancio è stato approvato dalla Giunta “completo di tutti gli elementi necessari”.
Il mistero del “bilancio fantasma” quindi si infittisce ed aspetto con ansia che si sveli l’arcano: per i documenti sottosti alla Giunta non era necessario alcun aggiornamento di software, oppure la normativa che ha imposto il cambiamento di software è avvenuto nella notte del 28.7, oppure in Comune di Imperia non funzionano più nemmeno le fotocopiatrici per fare una banale fotocopia del documento “completo in ogni sua parte” esaminato dalla Giunta?
Per il momento, prendo atto di quanto dice il Sindaco, che, evidentemente, non si rende conto della gravità di quanto afferma, non senza evidenziare che il Consiglio Comunale si è tenuto il 28.7, il Segretario ha affermato in Consiglio che la documentazione doveva essere resa disponibile ai Consiglieri dal giorno del Consiglio stesso e, secondo il regolamento, tale documentazione deve essere completa della relazione dei Revisori dei Conti.
Nulla di tutto ciò è avvenuto.
In un Comune normale, il Sindaco, anzitutto, si scuserebbe con i Consiglieri ed i Cittadini, per poi fare ammenda e ripresentare la pratica, ad oggi viziata da palese illegittimità.
Certo servirebbe prima un sostanziale cambiamento di software e magari anche un antivirus contro l’arroganza.

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