IMPERIA. LAVARE CON L’ACQUA LA PIPÌ DEI CANI. PARLA IL CONSIGLIERE OLIVIERI: “ECCO PERCHÈ HO LANCIATO QUESTA PROPOSTA…”/LA LETTERA

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“Io non ho dubbi che la maggioranza degli imperiesi saprà comportarsi, come sempre, in
modo civile ed educato, spesso rimboccandosi le maniche anche quando agire compete ad altri”

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Imperia. Il consigliere comunale del Partito Democratico, Oliviero Olivieri, scrive in risposta alla lettera di un nostro lettore secondo cui la proposta del consigliere Olivieri, ovvero l’obbligo per tutti i proprietari di lavare per strada con l’acqua, portandosi dietro sempre una bottiglietta, la pipì dei propri cani, un metodo scellerato e pericoloso

“Rispondo volentieri a quel concittadino di cui purtroppo non conosco il nome per cercare di precisare meglio la proposta “choc” che in questi giorni sta alimentando un vivace dibattito sui mezzi di informazione.

In primo luogo, desidero tranquillizzarLa, non è che mi sono svegliato di mattina ed ho deciso improvvisamente di intraprendere una battaglia contro gli amici a quattro zampe.

Per mia fortuna ho molti altri impegni a cui dedicare il mio tempo, ma in virtù del fatto che tra questi rivesto un incarico rappresentativo nella presente amministrazione mi sono trovato ad intervenire su una mozione proposta dai gruppi di minoranza avente ad oggetto la sanificazione e disinfezione dei marciapiedi, delle aree pubbliche e private ad uso pubblico.

Come vede, l’argomento non l’ho scelto io, ma ho espresso la mia posizione politica su questo tema. Credevo tra l’altro che il mio “umile” intervento fosse passato inosservato, posto che nessun altro consigliere, pur avendone la possibilità nel corso del dibattito, ha replicato a quanto ho detto (erano distratti, basiti o disinteressati?) e neppure i mezzi di informazione presenti, di solito così solleciti, hanno pubblicato alcunché nei giorni immediatamente successivi il consiglio comunale del 28 luglio.

Ma cosa ho detto di così provocatorio? Si figuri, ho dato ragione alla minoranza, ammettendo pubblicamente quanto è sotto gli occhi di tutti, ossia che i marciapiedi sono lordi (dal mio punto di vista per responsabilità del gestore del servizio igiene ambientale) e che vi è la necessità di un’azione urgente di sanificazione, come quella annunciata dal Sindaco di Imperia che l’ha qualificata “pulizie di primavera” ed affidata al nuovo gestore del servizio. Considerato che la Teknoservice si era appena insediata da soli due giorni, anche con il predetto incarico di sanificazione, ho ritenuto superata dai fatti la mozione della minoranza ed ho votato contro. Tutto qua.

Poi ho segnalato che le cause della sporcizia sono attribuibili a molti fattori, ossia oltre a chi non pulisce anche a chi, essere umano o animale, sporca impunemente, e per tale ragione ho espresso al Sindaco l’invito di pulire, ma anche di valutare se si possa applicare anche ad Imperia la medesima ordinanza, già adottata a Piacenza, che prevede una norma semplice e di civica convivenza: pulire con acqua dove i nostri amici animali hanno sporcato.

Perchè ritengo che sia una cosa utile? Semplicemente poiché ho constatato che assai spesso la sanificazione affidata ai gestori del servizio di igiene ambientale riguarda il solo marciapiede e non la base della facciata di palazzi pubblici o privati, in ordine alla quale per intervenire ci vorrebbero ulteriori esborsi … a carico di tutti i contribuenti.

Questo tema non è nuovo ed improvviso perchè purtroppo, come ben sanno i miei colleghi avvocati in consiglio comunale, ma forse è ignorato dalla maggioranza dei cittadini, il deturpamento ed imbrattamento degli edifici (si figuri anche con urina di animali) costituisce un …. reato!! … e come tale è punito dall’art. 639 comma II del Codice Penale. Tra l’altro, nei mesi scorsi è balzata alle cronache nazionali proprio una recentissima pronuncia su questo tema della Corte di Cassazione (Sentenza n. 7082 del 12 febbraio 2015, la si trova facilmente su internet) che stila un vero e proprio vademecum per i possessori di amici a quattro zampe, prevedendo anche l’uso di una bottiglietta d’acqua per lavare dove si sporca.

Ora, premesso che sono pienamente d’accordo che i problemi che meritano la nostra attenzione siano ben altri, che sia ridicolo pensare che la legge italiana punisce chi fa urinare il proprio cane alla pari di chi ruba negli appartamenti, rapina, evade il fisco e quant’altro, che i marciapiedi sono rotti e sporchi, che esseri “umani” sporcano quanto gli amici a quattro zampe, non vedo cosa ci possa essere di così difficile nell’adottare un comportamento più civile semplicemente “lavando con un po’ d’acqua” (di certo non litri!) dove si sporca!

Pensi un po’, caro concittadino, che nel corso di un altro intervento, forse su un tema di minore interesse mediatico, mi sono detto favorevole alla raccolta differenziata porta porta spinta per il servizio definitivo di raccolta rifiuti, ma adesso rischio di dovermi spaventare dal persistere in un simile indirizzo politico amministrativo: se è un problema versare l’acqua sulla pipì del proprio cane, allora come ci comporteremo quando saranno rimossi i cassonetti dalla strada? Gli orari ed i giorni di conferimento saranno rispettati o saremo sommersi in ogni angolo da cumuli di spazzatura, alla mercè degli agenti atmosferici e degli animali?

Io non ho dubbi che la maggioranza degli imperiesi saprà comportarsi, come sempre, in modo civile ed educato, spesso rimboccandosi le maniche anche quando agire compete ad altri.

E non ho dubbi che la maggioranza dei miei concittadini ha ben compreso le finalità sottese alla mia proposta, ossia la semplice richiesta di essere maggiormente educati.

Mi auguro di conoscerla al più presto personalmente, in quanto il punto di vista di ognuno di noi merita il dovuto rispetto”.

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