IMPERIA. “DEGRADO E ABBANDONO REGNANO INDISTURBATI AL PRINO, NELL’88 LA SITUAZIONE ERA DIVERSA” /LA DENUNCIA DI UNA LETTRICE OPUSCOLI ALLA MANO

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collage opuscolo prino

Imperia. Da 10 anni a questa parte mi sembra di vedere la situazione peggiorare giorno dopo giorno: sporcizia, inciviltà, degrado e abbandono regnano indisturbati al Prino, quando si esce bisogna fare la gimcana fra le deiezioni di animali, anche di grossa taglia, che scorazzano liberamente senza alcun guinzaglio.” – È questa parte della lettera inviata da una nostra lettrice, Francesca, in merito alla situazione di Borgo Prino, ormai scivolato in una situazione di grave degrado e abbandono ed oggetto, quasi quotidianamente, di numerose polemiche da parte di residenti e turisti. 

“Vivo al Prino ormai da 10 anni – Continua Francesca – con i miei bambini nati e cresciuti cresciuti ai giochi del Prino, all’asilo del Prino e nella spiaggia nei pressi del circolo della pesca sportiva.

Punire delle persone che lamentano la grave situazione in cui versa il borgo, togliendo l’unico punto di aggregazione per gli anziani, magari soli, non è giusto.

Secondo me è sufficiente fare rispettare le regole; raramente si è visto la polizia municipale che fa le multe a chi non le rispetta.
Leggendo le vicende degli ultimi giorni mi viene ancora più tristezza nel vedere il decadimento e l’abbandono totale di questo splendido angolo di Imperia.
Le foto del prino e del Parasio ripreso dal molo del prino sono sempre state su tutti i calendari e sui più belli opuscoli della liguria.

Da 10 anni a questa parte mi sembra di vedere la situazione peggiorare giorno dopo giorno: sporcizia, inciviltà, degrado e abbandono regnano indisturbati al Prino, quando si esce bisogna fare la gimcana fra le deiezioni di animali, anche di grossa taglia, che scorazzano liberamente senza alcun guinzaglio.  Anche le spiagge libere, che potrebbero richiamare orde di turisti sono abbandonate e coperte da bottiglie e bicchieri rotti pericolosi per i bambini. Raramente ho visto la presenza della polizia municipale che faccia rispettare le regole.

Sono due anni che puntualmente all’inizio dell’estate passiamo un periodo con il divieto di balneazione… la fognatura continua a rompersi …..e se qualche anno fa nelle serate estive grazie all’area pedonale potevi passeggiare liberamente ora sulla strada scorazzano auto e moto e i pedoni sono confinati in pochi metri di marciapiede.

Nella soffitta della nonna, mi è capitato tra le mani un opuscolo “estate del 1988 al borgo Prino”: un fantastico programma di una settimana con giochi, cene in borgo, serate con intrattenimento, con i saluti dal sindaco all’amm.ne provinciale, camera di commercio e unione commercianti. Le giornate erano fitte di manifestazione e gli sponsor erano le tante attività commerciali presenti nel borgo.
I meno giovani rammentano che il prino era il centro di quello che oggi si chiama movida, una movida positiva, non quella di oggi chiassosa e che per divertirsi fa vandalismo indisturbato.

Il 1988 non è poi così lontano eppure guardando oggi il Prino mi chiedo se quell’opuscolo sia proprio del Prino che oggi vediamo così mal ritrattato.

Speriamo che l’amministrazione, guardando questo opuscolo, abbia uno scatto di orgoglio e investa su questo meraviglioso angolo della nostra Liguria”.

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