IMPERIA. CASO VELE D’EPOCA. RANISE (FI):”BENE LA CONFERMA PER IL 2016 MA GLI SCENARI SONO IMPREVEDIBILI. SI VALUTI… / IL COMMENTO

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L’accorpamento degli enti camerali in una nuova entità denominata “Camera delle Riviere” apre scenari non prevedibili e non vorremmo che un domani fosse la premessa per pretese più o meno legittime atte a rivendicare una delocalizzazione del raduno in altre sedi.

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ranise vele

“La notizia, relativa alla conferma del manifestazione Vele D’Epoca a Imperia nel 2016, data oggi da Enrico Lupi presidente provinciale della Confcommercio ci rassicura e ne prendiamo atto con piacere”. A scrivere è il coordinatore cittadino di Forza Italia Antonello Ranise che prosegue: “Tuttavia egli stesso conviene sul fatto che debba essere fatta chiarezza ed ha ragione. Anzitutto è più che evidente che perdere una manifestazione del livello e del prestigio del raduno delle Vele d’Epoca sarebbe una iattura.

L’accorpamento degli enti camerali in una nuova entità denominata “Camera delle Riviere” apre scenari non prevedibili e non vorremmo che un domani fosse la premessa per pretese più o meno legittime atte a rivendicare una delocalizzazione del raduno in altre sedi. Ricordo qui che Assonautica è emanazione della camera di commercio. È quindi essenziale vincolare il logo “Vele d”Epoca” al comune di Imperia, che storicamente ne ha i meriti e i titoli per tradizione culturale.  Su questo penso si possa essere tutti d’accordo. A mio avviso poi, e lo sostengo con convinzione, penso che, come già opportunamente segnalato in consiglio comunale dal collega Casano , sarebbe auspicabile o quantomeno da prendere in seria considerazione la proposta di Assonautica, avanzata dal presidente Lucio Carli, di gestire direttamente l’evento, potendo fruire per la gestione dei posti barca della splendida cornice di Calata Anselmi, al momento sottoutilizzata.

Ciò permetterebbe la sinergia con altri eventi collegati, tra cui, ad esempio, una mostra di antichi velieri, che ben si sposerebbe con la tradizione marinara della città,  attività turistiche i cui proventi potrebbero servire a finanziare in parte la manifestazione,  oltre ad eventi mirati a valorizzare il Museo del Mare. Sarebbe inoltre un modo per rendere permanente il raduno e legarlo ulteriormente al nostro territorio. Se un imprenditore serio del calibro di Carli si rende disponibile e propositivo, crediamo, per il bene della città, debba essere incentivato o almeno messo nelle condizioni di essere ascoltato con le competenze che merita. Ne va del prestigio della nostra città”.

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