IMPERIA. ASSONAUTICA A RISCHIO CHIUSURA. “ABBIAMO PRESENTATO UN PROGETTO AMBIZIOSO AL COMUNE, MA…”/LA LETTERA

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“Uno sponsor privato con un investimento ‘adeguato’ potrebbe portare via dalla città di Imperia l’evento Vele d’Epoca. Assonautica è particolarmente preoccupata per il futuro, soprattutto oggi vista la debolezza degli investitori pubblici”

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L’Assonautica ha inviato una nota stampa per fare chiarezza in merito allo stato attuale e al futuro dell’associazione a seguito dell’articolo comportato sulla nostra testata nella mattinata odierna.

“L’Assonautica Imperia è emanazione della Camere di Commercio. Vista la riforma Renzi con Dl 24 giugno 2014 n° 90 e in base al DDL per la riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche le Camera di commercio stanno procedendo ad una fase riorganizzativa dell’intera struttura. Le Assonautiche locali a livello nazionale devono rendersi autonome. Qualcuna già la è perché detentrice di pontili e posti barca.

La CCIAA di Imperia, come noto, sta muovendo ormai da qualche tempo i passi verso la nuova Camera “Riviere di Liguria” che accorperà Imperia, Savona e La Spezia. I nostri colleghi di Savona hanno in gestione 250 posti barca e quelli di Spezia più di 600. Imperia quindi, come d’altra parte era in origine, ha chiesto al Comune di Imperia di poter gestire Calata Anselmi, che fin dai progetti del porto iniziali, dove mantenere vocazione pubblica con interesse turistico, destinata ad eventi e manifestazioni.

La nostra Associazione ha oggi una squadra tecnica preparata grazie al nuovo Consiglio Direttivo che vanta nomi di grande prestigio della vela e della cantieristica, persone altamente specializzate nel settore. Questo ha permesso la presentazione al Comune di un grande progetto ambizioso, che appunto riguardava Calata Anselmi. Progetto che prevedeva un Museo galleggiante di barche d’epoca di fronte al nuovo costituendo Museo Navale, ma non solo: attività nautiche sportive di vario genere (vela, canoa, surf, ecc) che coprivano tutta l’area garantendo movimento e, di conseguenza, indotto economico tutto l’anno. Insomma un grande centro sportivo dedicato al mare con un occhio di riguardo alle Vele d’epoca, che potevano essere ospitate anche durante la stagione invernale, come succede nei porti della vicina Francia, in sinergia appunto col Museo che ha appena iniziato il suo trasloco.

La zona interessata quindi è Calata Anselmi fino ad arrivare al confine con la vecchia sede della Capitaneria di Porto, utilizzando anche l’area che da via Scarincio si affaccia in Calata Anselmi, la “piazzetta” antistante i ristoranti “Lanterna Blu” e “Il Gambero”, dove, in sinergia con i circoli nautici e gli yacht club si voleva creare una zona permanente dedicata alla scuola vela, oggi sacrificata e non giustamente potenziata e tutelata a dovere.

L’area in questione, legalmente parlando, in parte è ora in concessione alla Go Imperia ed è attribuibile ad un soggetto terzo mediante art. 45 bis o art. 46 C.N. attraverso gara ad evidenza pubblica. Altra strada percorribile, sempre dal punto di vista giuridico, è lo scorporo dell’area dalla concessione ora in capo alla Go Imperia, come avvenuto a dicembre u.s. quando sono state detratte le aree dei cantieri navali, il chiosco Capo Horn, parte del Molo lungo, ecc, alla quale Assonautica, proprio come per i soggetti elencati, dovrebbe seguire con relativa istanza e conseguente pubblicazione prevista da legge. L’altra area a terra richiesta (“piazzetta” di fronte a ristoranti sopra citati) al momento non è data in concessione, ma è in capo al demanio. Proprio ultimamente si è appreso che la giunta comunale ha deliberato un bando di gara per numero 3 spazi di metri quadrati 70 ca per coloro che hanno un’attività commerciale, destinati ad essere allestiti con tavolini, sedie e ombrelloni…

Vogliamo a tutti ricordare che da Statuto è l’Assemblea dei Soci l’organo atto a prendere decisioni in merito all’attività o allo scioglimento dell’Associazione. L’ultima riunione è stata in data 29 maggio us con la presentazione del bilancio consuntivo 2014 che ha chiuso con un utile di 42.000 euro. Questo per sottolineare come, grazie all’autonomia gestionale che contraddistingue l’associazione, si sia potuto arrivare a risultati economico-finanziari solidi e positivi. Vogliamo precisare anche che l’ultima edizione ha visto investimenti privati pari al 78% del budget complessivo. Successivamente all’Assemblea Soci abbiamo avuto un incontro con il Sindaco di Imperia, il Presidente della Camera di Commercio, il Presidente della Provincia di Imperia e il Comandante della Capitaneria di Porto, al fine di presentare la situazione in essere, lo stato di fatto dei progetti presentati e al fine di tutelare al massimo l’evento Vele d’Epoca che ad oggi rappresenta l’unica manifestazione che produce un indotto economico così imponente sul nostro territorio.

Ci teniamo ancora una volta a sottolineare che questo è un tema che riguarda tutta la nostra comunità ed è per questo che abbiamo voluto coinvolgere i vertici delle Amministrazioni locali affinché ognuno possa dare il proprio fattivo contributo e a breve trovare insieme la soluzione migliore per tutti. Durante la riunione hanno espresso le loro osservazioni e ne parleranno all’interno dei loro organi preposti nei prossimi giorni esprimendo i diversi pareri in merito.

Si precisa che il main sponsor dell’evento Officine Panerai ha confermato la presenza di Imperia per il 2016 all’interno del circuito che ha rivisitato (eliminando la tappa di Napoli): Imperia si alternerà a Mahon negli anni dispari e ha dichiarato che la nostra tappa non potrà diventare annuale in quanto non ritiene adeguata l’offerta ricettiva alberghiera per le loro necessità organizzative.
Teniamo a sottolineare che Assonautica è particolarmente preoccupata per il futuro, soprattutto oggi vista la debolezza degli investitori pubblici: uno sponsor privato con un investimento “adeguato” potrebbe portare via dalla città di Imperia l’evento Vele d’Epoca, cosa già vissuta a suo tempo con la manifestazione Yacht Meeting che da Sanremo è stata trasferita a Genova con grandi perdite economiche per il nostro territorio”.

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