IMPERIA. L’ASSONAUTICA A UN PASSO DALLA CHIUSURA. SCOPPIA IL CASO. A ORGANIZZARE LE VELE D’EPOCA SARÀ…/ECCO COSA È SUCCESSO

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Il Sindaco Carlo Capacci: ” Confermo, la situazione è questa, ma non vorrei che come al solito
il Comune venisse individuato quale responsabile dell’eventuale chiusura di Assonautica perché…”

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Addio ad Assonautica e organizzazione delle Vele d’Epoca affidata alla Go Imperia. È questo lo scenario che va delineandosi e che sembra ormai a un passo dal concretizzarsi. Una svolta politico-amministrativa radicale per la città di Imperia e per quello che è l’evento turistico-promozionale d’eccellenza.

Nei mesi scorsi l’Assonautica ha presentato richiesta ufficiale al Comune di Imperia per ottenere in concessione una porzione di Calata Anselmi. L’obiettivo? Garantire la propria sopravvivenza con l’organizzazione delle vele d’epoca e degli eventi sportivi.

La risposta del Comune di Imperia è stata negativa e l’Assonautica, al momento, non sembra in grado di proseguire la propria attività.
Contattato da ImperiaPost il Sindaco Carlo Capacci ha confermato la notizia: “Si, la situazione è questa, ma non vorrei che come al solito il Comune venisse individuato quale responsabile dell’eventuale chiusura di Assonautica. La risposta stata negativa perché il codice della navigazione non permette l’affidamento diretto di una porzione di demanio. È necessaria una gara d’appalto. Io ho detto chiaramente ai vertici di Assonautica (il presidente è Lucio Carli, ndr) che se trovano una soluzione normativa il Comune sarebbe felicissimo di affidare Calata Anselmi. Francamente io non credo ci sia”.

“Fatta questa premessa – prosegue Capacci – non possiamo pensare che Imperia possa perdere le Vele d’Epoca. Per questo motivo, se Assonautica dovesse malauguratamente chiudere, ho proposto di creare all’interno della Go Imperia una divisione, con staff specializzato, dedicata all’organizzazione delle Vele d’Epoca. Per gli imperiesi, infatti, le Vele d’Epoca durano qualche giorno, ma dietro ci sono mesi e mesi di lavoro, con pubbliche relazioni, rapporti con armatori e sponsor e via dicendo. Ci vuole dunque uno staff preparato e competente, da qui l’idea di trasferire le competenze di Assonautica alla Go Imperia. Una sorta di inglobamento”.

“Il grande obiettivo – aggiunge Capacci – è infatti quello di rendere le Vele d’Epoca un evento a cadenza annuale. Le Vele fanno parte di un circuito che nelle altre città fa tappa ogni anno e non ogni due. Questa è una distorsione che lo sponsor principale, Panerai, ci ha già fatto notare in passato. La Go Imperia, inoltre, essendo titolata a gestire il porto, potrebbe garantire maggiori spazi alla manifestazione, senza contare l’opportunità di acquisire clienti permanenti per il nostro scalo turistico. Altro aspetto importante, il fatto che ogni volta l’Assonautica, per organizzare le Vele, realizza opere e strutture funzionali alla manifestazione, a costi considerevoli, per poi smontarle e la volta successiva ricostruirle nuovamente. Nell’ottica di un inglobamento, si otterrebbe un risparmio di soldi, perché con la Go Imperia le strutture rimarrebbero definitivamente operative e utilizzabili anche per altre manifestazioni. Non credo che questo eventuale passaggio di consegne possa scontrarsi con le finalità di Assonautica che, lo ricordo, é un ente non a scopo di lucro. Non di tratterebbe dunque di un trasferimento di azienda, ma solo di un trasferimento di competenze”.

L’Assonautica, lo ricordiamo, è composta da un consiglio direttivo, presieduto da Lucio Carli, da un collegio revisore dei conti e da un collegio di probiviri, per un totale di 22 persone (a titolo gratuito) e ha come obiettivo quello di “esercitare a livello provinciale tutte le attività necessarie allo sviluppo della nautica da diporto, promuove il turismo nautico e tutte le attività economiche, produttive e sociali ad esso collegate e collabora con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Imperia per qualificare e incrementare l’attività del settore”. Altro servizio offerto da Assonautica è quello del meteo.

Costituita nel 1975, l’Assonautica, che ha sede legale presso la Camera di Commercio, è finanziata dai soci. Come si legge nello Statuto, infatti, “le entrate sono costituite dalle quote associative, dai contributi volontari dei soci sostenitori, dalle contribuzioni, lasciti, donazioni, dai proventi per servizi resi ed altri”.

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