IMPERIA. TAR E PEDONALIZZAZIONE VIA CASCIONE. PARLA IL FRONTE DEL NO. L’AVV. GRANARA: “PROGETTO INEFFICACE”. GAGLIANO: “IL SINDACO SI OCCUPI DI PROBLEMI VERI”/FOTO E VIDEO

Home Imperia

13016387_696438403828844_2043809543_o

Conferenza stampa questa mattina al bar Niky di via Cascione. A parlare l’avvocato Daniele Granara e l’ex assessore Antonio Gagliano, rispettivamente legale e principale portavoce del fronte del no alla pedonalizzazione.

Un incontro con la stampa voluto da Gagliano per chiarire nei minimi dettagli le immediate conseguenze della sentenza del Tar dello scorso 7 aprile.

DANIELE GRANARA

“La cosa importante è che il Tar Liguria con la sentenza del 7 aprile ha annullato gli assensi paesistico e storico monumentale sulle opere di pedonalizzazione di via Cascione. Senza queste autorizzazioni non è possibile muovere neanche una pietra. Sono gli atti che condizionano l’efficacia di tutti gli altri. Malinteso sulla sentenza? Il Tar ha annullato questi atti, fondamentali e decisivi. Poi ha ritenuto che il progetto del 2007 andava impugnato nel 2007, tuttavia quel progetto in assenza degli atti di assenso paesistico e storico monumentale non ha alcuna efficacia. Si tratta di un progetto attualmente inefficace.

Sul progetto il Tar non ha respinto il ricorso, ma ha detto che il progetto andava di per se impugnato nel 2007. Questo non è avvenuto perché è singolare che un progetto rimanga fermo dal 2007 al 2016 e poi improvvisamente compaia. Pertanto in questa situazione i commercianti di via Cascione hanno ottenuto il risultato di impedire la realizzazione di quest’opera che per loro è sbagliata e dannosa e credo che lo sia per tutta la città.

Il Comune ha chiesto nuove autorizzazioni? E’ evidente che il procedimento può essere rinnovato. Quello che contesto è che si possa dire che la motivazione delle autorizzazioni paesaggistica e storico-monumentale sia una cosa da niente. Siamo nella zona più vincolata di Imperia. Ci sono tre vincoli speciali, uno generale e molti vincoli monumentali. La motivazione è un dato sostanziale e Comune e Sovrintendenza dovranno farsi carico di tutti i vincoli e non sbrigarsela in due parole come fatto precedentemente”.

“Non polemizzo con il Sindaco, non è mia intenzione, ho semplicemente detto che il Sindaco e tutti i Sindaci d’Italia, così come i consigli comunali, sono organi di indirizzo politico. Le valutazioni sulle autorizzazioni paesaggistico e storico-monumentale sono di carattere esclusivamente tecnico e contesto che ci possa essere un organo di indirizzo politico che esprime valutazioni tecniche che non sono di sua competenza”.

ANTONIO GAGLIANO

“Ho voluto questa conferenza per fare chiarezza, perché in prima battuta il Comune aveva segnalato una cosa diversa dalla sentenza del Tar. Ho voluto fare questa riunione per precisare le criticità che ci sono. E’ un progetto falso. Anche con le nuove autorizzazioni il Comune non andrà da nessuna parte.

Giudizio politico? Politicamente dico che la città è grande e che ci sono problematiche molto più gravi. Do un consiglio al Sindaco, che non so quanto resterà ancora in carica, alla Giunta e al Consiglio Comunale. Scendano tra la gente per i problemi veri. Visto che questo Sindaco avrebbe dovuto dare una svolta a questa città, la svolta è che si deve dare più ossigeno ai commercianti e non ammazzarli. Con la pedonalizzazione, con l’inizio dei lavori, ci avrebbe fatto morire. Il fatto è che le cose quando si devono fare, si devono fare con un certo giudizio. Il Sindaco deve essere il padre di tutta la città e non solo di una parte.

Le prossime mosse? Io sarò sempre dalla parte dei cittadini, dei commercianti e dei cittadini. Sabato si è tenuta una manifestazione per i disabili. A riguardo non vorrei venissero strumentalizzati questi poveri cristi che hanno davvero bisogno. Penso e spero che non si giochi sulla salute di queste persone. I disabili hanno bisogno di una città vivibile e sono d’accordo. Però non vorrei che si facesse solo una passeggiata per poi non concludere niente. Io sono per i fatti, non per le parole”.