19 Giugno 2024 07:19

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19 Giugno 2024 07:19

IMPERIA. PISCINA, INCHIESTA SUI FONDI COMUNALI. LA PROCURA CHIEDE UNA PROROGA DELLE INDAGINI. RESTA UN SOLO INDAGATO/I DETTAGLI

In breve: La Polizia Postale ha consegnato al Pm una lunga relazione che analizza l'operato degli amministratori della piscina nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento all'utilizzo del contributo erogato dal Comune di Imperia

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Il Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo ha chiesto una proroga di sei mesi delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta sulla piscina Felice Cascione, affidata alla Polizia Postale. Nel mirino degli inquirenti, lo ricordiamo, il contributo erogato dal Comune di Imperia alla Rari Nantes, società incaricata della gestione dell’impianto. I 350 mila euro di soldi pubblici sarebbero stati utilizzati non per la manutenzione della piscina, come previsto dal capitolato di appalto, ma bensì per sostenere l’attività sportiva, in particolare la pallanuoto femminile.

La Polizia Postale ha consegnato al Pm una lunga relazione che analizza l’operato degli amministratori della piscina nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento all’utilizzo del contributo erogato dal Comune di Imperia. 

Unico indagato resta per ora l’ex presidente della Rari Nantes Luca Ramone con l’accusa di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Nel corso dell’inchiesta il Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo ha sentito come persona informata sui fatti anche il segretario generale del Comune di Imperia Rosa Puglia che, solo pochi mesi fa,  aveva aperto ufficialmente un’inchiesta interna al Comune di Imperia proprio in merito alla gestione, da parte della Rar Nantes, del contributo pubblico pari a 350 mila euro. Ascoltato anche il dirigente del settore Sport del Comune di Imperia Giuseppe Enrico.

 

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