IMPERIA. LA PROPOSTA DEL PD. PISTA CICLOPEDONALE NELLE AREE DELLA EX FERROVIA, CON COLLEGAMENTI A CENTRI STORICI ED ENTROTERRA. E LA GALLERIA…/IL PROGETTO

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Linee guida per il riutilizzo delle aree ferroviarie una volta che queste ultime, concluso il raddoppio, verranno liberate con il trasferimento della ferrovia a monte. Le ha presentate questa mattina in conferenza stampa il Partito Democratico, per bocca del consigliere comunale, nonché architetto, Fiorenzo Marino.

Il progetto, in fase embrionale, prevede la realizzazione di una grande pista ciclopedonale in grado di collegare San Lorenzo a Diano Marina, passando per Imperia. E proprio a Imperia, la pista è stata pensata con varie diramazioni per collegare la costa con i centri storici, Borgo Marina, Borgo Foce, Borgo Prino, Calata Cuneo, e con l’entroterra, Val Prino, Valle Caramagna e Valle Impero.

Ma non è tutto, la pista ciclopedonale pensata dal Pd passa sull’Incompiuta, con la galleria riutilizzata come tunnel di collegamento, con tanto di strada carrabile, tra Oneglia e Diano Marina, così da rappresentare un’alternativa a Capo Berta.

FIORENZO MARINO

“Abbiamo deciso di proporre queste linee guida per una progettazione più dettagliata perché vogliamo che inizi una discussione. Fino a questo momento ci pare che questo non sia stato fatto e vogliamo stimolare un dibattito pubblico perché tra 6 mesi, massimo qualcosa di più, la linea ferroviaria verrà spostata a monte e queste aree si libereranno e sarebbe bello avere già un’idea di come utilizzarle. Quello che noi proponiamo non deve essere inteso come una forzatura, noi siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto, anzi vogliamo stimolare un confronto. Pensiamo anche di organizzare un incontro pubblico per capire quali sono le aspettative.

Abbiamo fatto un ragionamento per verificare se vi potessero essere o meno delle soluzioni alternative alla pista ciclopedonale per queste aree. Ci siamo resi conto che le dimensioni della linea ferroviaria esistente sono veramente ridotte per pensare di fare anche soltanto un senso unico. Requisiti di sicurezza nelle gallerie, piuttosto che spazi di emergenza. A meno che non ci sia la volontà di provare ad ottenere finanziamenti, ma a mio avviso miliardari e non può essere altrimenti, perché pensare di allargare le gallerie e far passare delle strade dove ora passa la linea ferroviaria significa impegnare davvero tanti soldi.  Ci siamo comunque posti la domanda. Se questo fosse possibile, dove far passare la ciclabile? Perché la ciclabile comunque da Imperia deve passare. Si deve collegare con San Lorenzo al Mare e con Diano Marina. Sarebbe una follia non attraversasse Imperia. 

Un percorso alternativo, con le caratteristiche che ha la pista ciclabile di Area24, purtroppo fuori dal sedime ferroviario non si riesce ad aggiungere. Era già stata proposta qualche anno fa un’alternativa per il passaggio alla base del Parasio, ma la Regione aveva rifiutato questa ipotesi per il troppo impatto ambientale. Dunque secondo noi, a questo punto, la destinazione d’uso per questo sedime è la pista ciclopedonale. Pista ciclopedonale che avrà anche la possibilità di esprimere soluzioni per l’ingresso sulla parte più a mare e mi riferisco ai centri storici, con delle diramazioni in punti precisi. Ad esempio diramazioni per Borgo Marina, Borgo Foce, Borgo Prinon Calata Cuneo, che sono possibili e verificate sia dai passaggi a livello, sul Lungomare Vespucci, dai Giuseppini, che sul Ponte Impero, piuttosto che alla base di Capo Berta.

Insomma, fare un percorso pedonale integrativo sulla costa e le tre valli che vanno raccordate, quindi con piste ciclopedonali che entrano in Val Prino, Valle Caramagna e Valle Impero. 

Per quanto concerne il collegamento con Diano Marina, pensiamo che la pista ciclopedonale debba passare sull’Incompiuta, fronte mare. In questo caso un utilizzo alternativo della galleria che unisce Oneglia a Diano Marina, con un grosso investimento, può essere quello di foro pilota per fare in modo che quel tunnel diventi utilizzabile per evitare Capo Berta e unire Oneglia e Diano con una strada carrabile.

Fondi? Europei l’unica possibilità che mi viene in mente. Anche Regione e Governo Centrale devono fare in modo di agevolare il riutilizzo delle aree della ex ferrovia, progetto per noi fondamentale in termini di turismo. Se non andiamo a riutilizzare al più presto queste aree non andiamo a fare un bel servizio alla città di Imperia”.

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