IMPERIA RICORDA I CADUTI IN MARE E LE CINQUE MEDAGLIE D’ORO AL VALORE MILITARE DELLA GRANDE GUERRA. IL PROF. QUAGLIENI: “SI SONO IMMOLATI PER LA PATRIA”/FOTO E VIDEO

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Lungo pomeriggio, quello appena trascorso, in memoria delle vittime delle guerre. Alle 16 si è tenuta, alla presenza
delle principali autorità civili e militari, la deposizione di una corona d’alloro in ricordo dei caduti in mare

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Lungo pomeriggio, quello appena trascorso, in memoria dei caduti in mare e delle cinque medaglie d’oro al valore militare della prima guerra mondiale.

Alle 16 si è tenuta, alla presenza delle principali autorità civili e militari, la deposizione di una corona d’alloro in ricordo dei caduti in mare.

ALZA BANDIERA

BENEDIZIONE CORONA

PREGHIERA DEL MARINAIO

Successivamente, alle 16.30, presso la Sala consiglio del Comune di Imperia, si è aperta la cerimonia per ricordare le cinque medaglie d’oro della prima guerra mondiale, Fabio Filzi, Cesare Battisti, Nazario Sauro, Damiano Chiesa ed Enrico Toti. Presenti, oltre alle autorità, anche il prof. Quaglieni, rappresentante del centro PannunzioPietro Chersola, rappresentante dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, e Giacomo Raineri, presidente del Circolo Parasio.

IL DISCORSO DEL SINDACO CARLO CAPACCI

“Signori Ospiti! A nome della Città di Imperia vi porgo il benvenuto all’interno di questa sala dove oggi ricordiamo, a 100 anni dal martirio, cinque importanti figure per l’unità della nostra nazione e del popolo italiano; cinque medaglie d’oro al valore militare che hanno combattuto per riunire sotto il tricolore, i territori di Trento, Trieste e della Dalmazia, per dare unità all’Italia.
Tra questi spicca il nome di Nazario Sauro, di cui il nipote, l’ammiraglio Romano Sauro, nel suo volume che ci illustrerà tra poco, ha ripercorso le gesta eroiche del proprio avo e vuole far conoscere, soprattutto ai ragazzi delle scuole, il determinante ruolo che le operazioni navali hanno avuto durante il primo conflitto mondiale e nell’ambito di queste, il determinante impegno profuso da Nazario Sauro.
Queste occasioni rinvigoriscono in noi l’amore per il nostro Paese e ci conducono a riflettere sulla vita di cinque giovani uomini che decisero di arruolarsi al fianco dell’Italia contro l’impero austro ungarico, consci che avrebbero pagato con la vita il tradimento perpetrato. La loro forte spinta motivazionale, gli ideali, la volontà di ridare unità e pace all’Italia hanno dato un contributo determinante per riunire il popolo italiano e sono ancora oggi insegnamento per tutti noi. I cento anni trascorsi non hanno scalfito il ricordo delle loro imprese. E’ però importante, oggi come ieri, come domani, che le nuove generazioni non dimentichino i sacrifici e gli sforzi compiuti da Nazario Sauro, Cesare Battisti, Fabio Filzi, Enrico Toti, Damiano Chiesa. Il loro impegno deve essere un esempio per tutti noi nella vita pubblica ed in quella privata”.
PROF. QUAGLIENI
“Si sono immolati nel 1916. Io vorrei in modo particolare ricordare la figura di Cesare Battisti, che è la più significativa e importante perché Battisti è stato davvero un personaggio, al di là della sua partecipazione alla Grande Guerra come volontario. Battisti è stato un giornalista, un parlamentare e secondo Gaetano Salvemini sarebbe potuto diventare, se non fosse morto nel 1916, il leader del socialismo italiano”.

GIACOMO RAINERI 
“Provo grande soddisfazione per questa giornata, anche per la presenza tra il folto pubblico delle massime autorità, della associazioni combattentistiche e di gente comune. Una relazione fantastica del prof. Quaglieni e altrettanto interessante di Romano Sauro. Una giornata importante, una giornata di ricordo, per le cinque medaglie d’oro al valore militare. Un ricordo che riteniamo doveroso per quel senso di comunità che deve ispirare ogni nostra azione”. 

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