VIOLENZE SUGLI ANZIANI AL “CICALOTTO”. ECCO PERCHE’ LA COOPERATIVA IL FAGGIO HA LICENZIATO MASSIMO DEPERI: “PICCHIAVA UN’ANZIANA CON…”/LE CONTESTAZIONI

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Un provvedimento che la Cooperativa aveva adottato già prima dell’arresto a seguito
di alcune segnalazioni di violenze perpetrate ai danni degli ospiti della struttura

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Quando la Guardia di Finanza, il 30 dicembre scorso, ha proceduto all’arresto di Massimo Deperi, l’operatore sanitario della Cooperativa il Faggio non era in servizio presso la struttura psichiatrica “Il Cicalotto” di Pornassio in quanto sospeso poche settimane prima, il 12 dicembre.

Un provvedimento che la Cooperativa aveva adottato a seguito di alcune segnalazioni di violenze perpetrate ai danni degli ospiti della struttura. 

Deperi è stato poi licenziato proprio il 30 dicembre (la raccomandata con la comunicazione dell’avvenuto licenziamento gli è stata consegnata in tarda serata), poche ore dopo il blitz della Guardia di Finanza. Nel provvedimento il presidente della Cooperativa Il Faggio Danilo Pisano scrive che “si è verificata una rottura irreversibile del rapporto fiduciario”.

Nel documento si legge anche che “le giustificazioni da Lei addotte appaiono non rilevanti, infondate e non conformi a verità e risultano smentite dalla esperita istruttoria, effettuata in maniera accurata, stante la gravità dei rilievi e dei comportamenti a Lei addebitati”.

Ma quali sono i comportamenti addebitati a Deperi? Sono in totale quattro le circostanze negative che hanno portato la Cooperativa il Faggion ad avviare un procedimento disciplinare, con relativa sospensione, nei confronti di Deperi, poi conclusosi con il licenziamento.

ECCO LE QUATTRO CONTESTAZIONI

– in data 7 novembre u.s., la signora […], ospite della struttura Il Cicalotto, ha segnalato ad un’educatrice, la quale a propria volta ha informato la Capo Sala, di avere visto Lei, durante la cura della signora […], anch’ella ospite della predetta struttura, battere sulla testa di quest’ultima con la pigna della doccia;

– la signora […], ospite della struttura II Cicalotto presso la quale Lei presta la Sua attività, ha riferito alla Capo Sala, durante il turno notturno del 10-11-2016, timore per un Suo eventuale arrivo in turno, riportando le seguenti parole “Deperi no …. perché mi picchia”;

– la signora […], durante il turno notturno del 11-11-2016, sempre preoccupata di una Sua presenza in turno, ha detto alla Capo Sala quanto segue: “meno male che non c’è Deperi” e “così non mi mette le mani al collo come quando ero all’ultimo piano”. 

– In data 29.11.2016 la signora […], ospite della struttura il Cicalotto presso la quale Lei presta la sua attività, ha riferito ad una OSS, durante il turno dalle 14 alle 21, quanto segue “era meglio che venisse Massimo così mi picchiava”.

 

 

 

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