21 Luglio 2024 12:29

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21 Luglio 2024 12:29

ESCLUSIVA. CASA SCAJOLA, FINANZIAMENTO ILLECITO – Depositata la perizia sui lavori di ristrutturazione. All’appello mancherebbero poco meno di 2 milioni di euro

imageIl costo dei lavori di ristrutturazione della villa dell’Onorevole Scajola sulle alture di Imperia, eseguiti dalla società Ar.Co. srl, sarebbe superiore di poco meno di 2 milioni di euro rispetto a quanto realmente dichiarato nella documentazione contabile dalle parti in causa (circa 1 milione e 500 mila euro). Il valore totale dei lavori, dunque, si aggirerebbe intorno ai 3 milioni e mezzo di euro. È questo il risultato della perizia di parte, eseguita da un tecnico “forestiero” e richiesta dal Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo, nell’ambito dell’inchiesta per finanziamento illecito a singolo parlamentare che vede iscritti nel registro degli indagati, oltre all’ex Ministro Claudio Scajola, anche l’imprenditore edile Ernesto Vento (legale rappresentante Ar.Co. Srl), l’ex vice sindaco Gianfranco Gaggero (socio della Ar.Co. Srl), l’Ing. Giovanni De Cicco (direttore dei lavori) e Ivo De Michelis. L’ipotesi di reato è di finanziamento illecito nei confronti di Claudio Scajola da parte della società Ar.Co. Srl che, secondo la Procura, avrebbe eseguito lavori di ristrutturazione per un importo effettivo e reale superiore a quello di cui c’è traccia nella documentazione contabile esistente.
In attesa di un’eventuale contro replica della difesa, i risultati della perizia avvallano il castello accusatorio formulato dal Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo.
“Appare davvero farsesco che gli inquirenti – aveva dichiarato il legale di Claudio Scajola, Marco Mangia, il giorno stesso della perquisizione nell’abitazione dell’ex Ministro (18 aprile) – ipotizzino un valore dei lavori di 4 milioni di euro quando l’esito della perizia, per altro disposta dalla stessa Procura, non è stato ancora depositato”.
Se il risultato della perizia fosse confermato, il presunto finanziamento illecito , poco meno di 2 milioni di euro, ovvero lo “sconto” applicato dalla Ar.Co. srl all’allora Onorevole Scajola per i lavori di ristrutturazione, sarebbe di molto superiore a quello contestato (900 mila euro circa) nell’ormai arcinota vicenda della casa romana di via del Fagutale.

Mattia Mangraviti

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