IMPERIA. PORTO TURISTICO. PROCESSO CAPANNONE ABUSIVO. PRESCRITTI TUTTI I REATI, PROSCIOLTI I CINQUE IMPUTATI /LA SENTENZA

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Nell’aprile del 2015 il giudice Paolo Luppi dichiarò estinti per prescrizione due capi di imputazione su tre, ovvero le violazioni urbanistiche e le violazioni del codice della navigazione (occupazione abusiva).

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collage capannone

IMPERIA. “Prosciolti per intervenuta prescrizione”. E’ questa la sentenza emessa poco fa dal giudice monocratico Laura Russo nei confronti di  Paolo Calzia (ex direttore generale Comune di Imperia e presidente Porto di Imperia SPA), Delia Merlonghi (rappresentante legale Acquamare e Peschiera Srl), Emanuele Giovagnoli (amministratore Sielt Immobiliare) , Maria Assunta Longo (rappresentante società gruppo Acquamarcia) e Emilio Morasso (direttore lavori porto turistico) nell’ambito del processo per la costruzione del capannone abusivo sul porto turistico di Imperia. I cinque imputati erano accusati di “deturpamento delle bellezze naturali” in quanto la zona dove fu costruito il capannone era sottoposto a vincolo ambientale.

Nell’aprile del 2015 il giudice Paolo Luppi dichiarò estinti per prescrizione due capi di imputazione su tre, ovvero le violazioni urbanistiche e le violazioni del codice della navigazione (occupazione abusiva). Questa mattina è stato dichiarato estinto anche l’ultimo capo di imputazione perché intervenuta la “prescrizione”. 

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