Attualità, Home — 13 marzo 2017 alle 13:38

PROCESSO PORTO IMPERIA. LA CORTE D’APPELLO CONFERMA: “NON CI FU TRUFFA”. ASSOLTI CALTAGIRONE E TUTTI GLI ALTRI IMPUTATI/LA SENTENZA

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza di assoluzione nell’ambito del processo per truffa aggravata allo Stato relativo alla costruzione del porto turistico di Imperia già procunciata dal Tribunale di Torino in primo grado

di Redazione

17269298_10210641022955688_1532433175_o

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza di assoluzione, perché il fatto non sussiste, nell’ambito del processo per truffa aggravata ai danni dello Stato relativo alla costruzione del porto turistico di Imperia, già pronunciata dal Tribunale di Torino in primo grado. Francesco Bellavista Caltagirone è stato assolto da tutte le accuse, insieme a Carlo Conti (ex direttore generale della Porto di Imperia Spa), Paolo Calzia (ex presidente della Porto di Imperia Spa ed ex Segretario Comunale ad Imperia), Andrea Gotti Lega (ex membro del cda di Acqua Marcia e Porto di Imperia Spa), Domenico Gandolfo (ex presidente Porto di Imperia Spa) e Stefano Degl’Innocenti.  

Confermate anche le assoluzioni di Emilio Morasso (direttore dei lavori) e Ilvo Calzia (ex dirigente settore urbanistica Comune di Imperia, oggi al Patrimonio), accusati rispettivamente di falso e di abuso d’ufficio.

Assolto, in quanto il reato di violazione del codice della navigazione prescritto, Paolo Calzia, in primo grado condannato al pagamento di una multa pari a 300 euro. Ridotta invece a 6 mesi e 15 giorni (in primo grado 8 mesi) la condanna a l’ex A.D. di Acquamarcia Andrea Gotti Lega per non aver rispettato l’interdizione dai pubblici uffici.

ECCO COSA AVEVA CHIESTO IL PM

Sei anni di carcere e 2 mila euro di multa. Questa la condanna richiesta per l’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone dal Pm Giancarlo Avenati Bassi a Torino nell’ambito del processo d’appello per truffa ai danni dello Stato nell’ambito della costruzione del nuovo porto turistico di Imperia. Per Caltagirone chiesta anche una confisca di beni per 50 milioni di euro.

Delia Merlonghi (rappresentante legale di Acquamare e Peschiera Edilizia) – 1 anno e sei mesi e 750 euro di multa

Andrea Gotti Lega (ex amministratore delegato di Acquamare srl) – 4 anni e sei mesi e 1500 euro di multa

Carlo Conti (ex direttore generale Porto di Imperia SPA) – 3 anni e 1000 euro di multa

Stefano Degl’Innocenti (ex manager del gruppo Acqua Marcia) – 2 anni e 6 mesi e 1000 euro di multa

Paolo Calzia (ex direttore generale del Comune di Imperia e presidente della Porto di Imperia Spa) – 1 anno e 4 mesi e 800 euro di multa

Emilio Morasso (direttore lavori porto) – 1 anno

Domenico Gandolfo (ex amministratore delegato Porto di Imperia SPA) – assoluzione per prescrizione

Ilvo Calzia (ex dirigente urbanistica, oggi dirigente al Patrimonio del Comune di Imperia) – assoluzione per prescrizione

ACQUAMARE – 1 milione di euro di multa e 50 milioni di confisca.