Home — 25 marzo 2017 alle 09:00

IMPERIA. NO DEL CONSIGLIO AL CAPANNONE PER LO SMISTAMENTO MERCI A PIANI. L’EX DIPENDENTE AGNESI FABIO RAINERI:”CHE AMAREZZA. SFUMATA UN’OCCASIONE DI LAVORO. E IO SONO ANCORA A CASA…”/LA LETTERA

Fabio Raineri, ex dipendente 50enne dell’Agnesi, ha contattato la nostra redazione per esprimere
la propria opinione sulla decisione dell’amministrazione riguardo il caso del capannone di Piani

di Gaia Ammirati

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La proposta di realizzare un capannone per il deposito e lo smistamento merci in un’area in frazione Piani, a Imperia, è stata bocciata dal consiglio comunale nei giorni scorsi. Una decisione cui hanno fatto seguito tante polemiche, con due fronti contrapposti, i residenti, soddisfatti per il diniego del consiglio, e coloro che, al contrario, hanno visto nello stop all’iniziative proposta dall’autotrasportare Antonio Marzo un’occasione persa in termini di nuovi posti di lavoro.

Fabio Raineri, ex dipendente 50enne dell’Agnesi, ha contattato la nostra redazione per esprimere la propria opinione sulla decisione dell’amministrazione riguardo il caso del capannone di Piani.

Dal giorno della chiusura dello storico pastificio, a dicembre del 2016, Fabio è rimasto a casa senza più un impiego, dopo ben 27 anni di lavoro, con un mutuo da pagare, un figlio da mantenere e le spese di ogni giorno. Secondo Fabio, il capannone sarebbe potuto essere un’ottima occasione per dare lavoro a tutti coloro che, come lui, hanno perso lavoro o lo stanno cercando da tempo, ma, con il no del consiglio, anche questa opportunità di ricominciare è andata in fumo.

Io da ex dipendente Agnesi e tuttora disoccupato - afferma Fabio - come tanti altri, ho visto la proposta del capannone dei Piani come un’ottima occasione per dare molti posti di lavoro e inoltre come una possibilità di riqualificare il territorio. Quindi un grande “grazie” agli amministratori che ancora una volta non hanno pensato a chi è in difficoltà.

Ci metto ancora una volta la faccia – conclude - perchè, esattamente come un mese fa quando ho raccontato la mia storia, ho ancora timore che la situazione di noi ex dipendenti Agnesi e di tutti gli altri disoccupati, venga dimenticata”.

 
 
 
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