2 Marzo 2024 16:29

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2 Marzo 2024 16:29

IMPERIA. LA DOTT.SSA SIMONA DEL VECCHIO NEL MIRINO DE “LE IENE”. SERVIZI SEGRETI, RIFIUTI TOSSICI E COINCIDENZE MISTERIOSE / LA PUNTATA

In breve: E' andata in onda ieri sera su Italia 1 la puntata de "Le Iene" che ha visto protagonista la dott.ssa Simona Del Vecchio, accusata dalla Procura della Repubblica di Imperia di falso in atto pubblico e peculato.

del vecchio iene

E’ andata in onda ieri sera su Italia 1 la puntata de “Le Iene” che ha visto protagonista la dott.ssa Simona Del Vecchio, accusata dalla Procura della Repubblica di Imperia di truffa, falso in atto pubblico e peculato. 

“Il compito del medico legale – esordisce Golia – è visitare i defunti e compilare il certificato di morte, ma la dottoressa avrebbe compilato i certificati senza visitare le salme e questo per 46 volte in due mesi, ma non solo, la dottoressa si sarebbe fatta aiutare anche da personale non idoneo a fare le autopsie. A confermare questo andazzo, ci sarebbero le testimonianze delle pompe funebri, ma soprattutto i parenti dei defunti”.

Giulio Golia ha cercato di mettersi in contatto con i parenti dei defunti, che hanno confermato di non avere mai visto, ne incontrato, la dottoressa Del Vecchio, ma non hanno voluto incontrare l’inviato delle Iene. Anche referenti della pompe funebri, tranne uno, non hanno risposto alle domande di Giulio Golia.

L’inviato de Le Iene ha incontrato la dottoressa Del Vecchio presso l’Asl di Savona, dove presta servizio attualmente. “Dottoressa Del Vecchio buongiorno sono Giulo Golia Le Iene”.

“Io faccio questo mestiere da 20 anni. La mia vita è stata nella morte. Adesso si apre un processo il 4 maggio e io vi dimostrerò che tutte queste cose non le ho fatte. Io ci sono sempre andata per visitare i defunti” ha replicato la dottoressa.

Lei è la stessa dottoressa Del Vecchio che fece l’autopsia al comandante De Grazia? ha aggiunto Golia.

Le domande dell’inviato si sono così spostate sul caso della nave Rigel, nota anche come nave dei veleni, affondata nel 1987 al Largo di Capo Spartivento con a bordo rifiuti tossici e radioattivi. Un affondamento, che a seguito delle rivelazioni del pentito di ‘Ndrangheta Francesco Fonti, sarebbe stato provocato volontariamente dalla criminalità organizzata, proprio per nascondere i rifiuti tossici. La nave Rigel non è mai stata trovata ed è proprio sul caso della nave Rigel, e di altre decine di navi, che stava indagando il comandante De Grazia. con il suo pool.

Il 12 dicembre del 1995 il Comandante De Grazia parte da Reggio Calabria, direzione La Spezia, per acquisire documenti importanti e per incontrare una fonte. Il suo viaggio, però, si interrompe sulla Salerno-Reggio Calabria. Il Comandante De Grazia muore a soli 39 anni. Secondo il referto del medico di guardia, si trattò di un banale arresto cardiocircolatorio, ma i colleghi del pool hanno sempre sospettato che De Grazia venne assassinato per bloccare le indagini. E in effetti con la morte del Comandante De Grazia l’inchiesta si fermò.

La Procura competente incaricò la Del Vecchio di effettuare l’autopsia sul corpo del comandante e l’esito parlò di “morte naturale”. Dello stesso avviso anche il perito incaricato dalla famiglia di De Grazia, ma i parenti non hanno mai creduto all’ipotesi arresto cardiaco e hanno ottenuto la riapertura del caso da parte della Procura di Reggio Calabria che però, un anno dopo, ha incaricato nuovamente la dott.ssa Del Vecchio che ha confermato il suo primo referto.

Golia ha chiesto lumi alla Del Vecchio anche sul caso di Mario Ferraro, ex colonnello del Sismi (Servizi Segreti) trovato morto impiccato al portasciugamani di casa sua alto un metro e venti cm, pochi mesi prima della morte di De Grazia. Ferraro, secondo la ricostruzione de “Le Iene”, avrebbe avuto contatti con Ilaria Alpi, la giornalista Rai uccisa a Mogadiscio, che assieme a Ferraro avrebbe scoperto un traffico di rifiuti tossici. Dopo l’esito dell’autopsia effettuata dalla Del Vecchio l’indagine sulla morte di Ferraro venne archiviata come “suicidio”.

Golia chiede alla Del Vecchio se abbia mai avuto rapporti con i servizi segreti? No, assolutamente – risponde la Del Vecchio. “Minacce o pressioni durante le autopsie?” “No”. Santi in Paradiso? No. Solo coincidenze? Chiamatele così. 

Golia al termine del servizio dichiara che la commissione ecomafie ha messo nero su bianco che la morte del capitano De Grazia si iscrive tra i misteri irrisolti del nostro Paese. 

ECCO LA PUNTATA INTEGRALE DE “LE IENE”

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2017/04/09/golia-la-dottoressa-dei-misteri-d%E2%80%99italia_11093.shtml

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