3 Marzo 2024 16:54

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3 Marzo 2024 16:54

TERREMOTO POLITICO A DIANO MARINA. LA MINORANZA PRESENTA RICHIESTA REFERENDUM SULLA CICLABILE. BASSO E CARPANO:”ORA BASTA, SE NON SI DIMETTONO CE NE ANDIAMO NOI”/ IL CASO

In breve: Non ci resta che dimetterci noi, non è possibile avere a che fare con persone che non sanno neppure fare una divisione elementare anche se tutte laureate. Quando si dice che un pezzo di carta a volte non serve proprio a nulla..."

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“O si dimettono loro e ce ne andiamo noi. Non sono in grado di fare le divisioni, roba da prima elementare”. Sono queste le parole dell’assessore al bilancio del comune di Diano Marina Luigi Basso dopo aver appreso che la minoranza consiliare composta dai quattro consiglieri: Angelo Basso, Michele Calcagno (Diano Riparte), Simone Borgarello (M5S) e Marco Ghirelli (PD) hanno depositato una richiesta di referendum popolare sul futuro posizionamento della pista ciclabile.

Una richiesta, quella del Referendum popolare sulla ciclabile, già preannunciata dalla minoranza per bocca del consigliere Borgarello già durante lo scorso consiglio comunale. 

“Per presentare la richiesta di Referendum popolare ci vogliono le firme di almeno un terzo dei consiglieri comunali – prosegue l’assessore Basso – che è composto da 13 consiglieri. Loro sono in 4 e dicono di rappresentare un terzo del consiglio. Ecco qua io mi fermo perché se la minoranza, c’è anche un ex sindaco, non sa fare le divisioni allora è meglio che me ne vada io e con me lo farà anche il capogruppo Carpano. La class action, dobbiamo farla nei confronti dei loro insegnanti di matematica, è un calcolo da prima elementare. É vergognoso, è lo specchio dei tempi in cui stiamo vivendo. Come faccio a parlargli di bilancio il 19 giugno con milioni di euro in ballo, se non sanno neppure fare 13 diviso 3?”

E se invece avessero avuto i numeri?

“Non è fattibile comunque – spiega – perché il regolamento vieta referendum popolari sulla pianificazione e programmazione territoriale. Sono allibito perché se lo hanno fatto coscientemente allora non fanno altro che ingannare i loro elettori, se invece non se ne rendono conto, forse è ancora peggio. O si dimettono loro entro le ore 12 di lunedì oppure lo faremo noi, poi si vedrà”.

“Ci dimettiamo – conferma il capogruppo di “Diano Insieme” Davide Carpano – e poi facciamo una class action contro le maestre di scuola dei consiglieri di minoranza. Crediamo fortemente che non abbiano svolto il loro adempimento Mio figlio, che fa le elementari, è in grado di fare quel calcolo. Credo che l’incapacità amministrativa della minoranza abbia superato ogni limite con questa richiesta. Non ci resta che dimetterci noi, non è possibile avere a che fare con persone che non sanno neppure fare una divisione elementare anche se tutte laureate. Quando si dice che un pezzo di carta a volte non serve proprio a nulla…” 

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