IMPERIA. CONCORSI TRUCCATI RIVIERACQUA. NUOVO COLPO DI SCENA, PERQUISITA L’ABITAZIONE DI GIORGIO NEGRO/FOTO E VIDEO

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Negro, storico ex segretario della Provincia, è stato successivamente convocato
presso la Caserma della Guardia di Finanza di Imperia per essere interrogato

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Nuovi importanti sviluppi nell’inchiesta sui concorsi truccati di Rivieracqua che nelle scorse ore ha portato all’arresto di Gabriele Saldo, direttore generale, e Federico Fontana, presidente della Commissione esaminatrice.

Giorgio Negro, 65 anni, coordinatore amministrativo di Rivieracqua, oltre che segretario e presidente di alcune Commissioni di esame nell’ambito delle procedure di assunzione, è stato iscritto nel registro degli indagati e questa mattina ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza nella propria abitazione. Le Fiamme Gialle, al termine di una lunga perquisizione domiciliare, hanno acquisito svariata documentazione.

Negro, una volta terminata la perquisizione, è stato convocato presso il Comando della Guardia di Finanza di Imperia per essere interrogato.

GLI INDAGATI

Nell’elenco degli indagati, oltre a Saldo a Fontana, poi arrestati, e Giorgio Negro, figurano anche Flavia Carli, di Imperia difesa dall’avvocato Renato Giannelli, Fabio Cassella, di Diano Marina (lavorava già per Rivieracqua e aveva il contratto in scadenza; primo classificato nel concorso per esperto amministrativo),  Gianluca Filippi (terzo nel concorso per esperto amministrativo) e il padre Marco Filippi, difesi da Carlo Fossati che, contestualmente, difende una terza posizione però già in via di archiviazione.

LE ACCUSE

I militari della Guardia di Finanza, gia’ da marzo 2017, avevano iniziato ad indagare circa presunte “anticipazioni” che erano state fatte trapelare dalle Commissioni esaminatrici circa gli argomenti oggetto delle prove di esame per i concorsi pubblici banditi dalla Rivieracqua S.c.p.a..

Dall’analisi della copiosa documentazione cartacea ed informatica acquisita nel corso delle perquisizioni effettuate nel decorso mese di luglio sarebbe emerso un quadro probatorio connotato da gravi indizi di colpevolezza che ha consentito alla competente A.G. di effettuare proprie valutazioni in ordine agli elementi probatori individuati.

In particolare e’ stato possibile accertare, anche attraverso numerosi pedinamenti, riscontri visivi e riprese fotografiche che il presidente della commissione esaminatrice (Fontana) aveva fornito al direttore generale di Rivieracqua S.c.p.a. (Saldo) le domande d’esame, successivamente consegnate ad un candidato, risultato poi vincitore di uno dei concorsi (Fabio Cassella).

Le accuse nei confronti di arrestati e indagati sono truffa e rivelazione segreti d’ufficio.

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