IMPERIA. RIVIERACQUA. AMMINISTRAZIONE IN BILICO. PASSA LA CONVENZIONE SUL DEPURATORE. VETO DI CAPACCI SULLE QUOTE:”NON ACCETTO PRESSIONI E RICATTI”/ IL CASO

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Se il PD ritiene di far cadere l’amministrazione per una questione di principio, che poi questa è solo una questione di principio, lo può fare e chiaramente poi se ne assumerà le responsabilità davanti ai cittadini.

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Sono ore cruciali per il futuro dell’amministrazione Capacci. Questa mattina, in sala giunta si è consumato l’atteso confronto/scontro tra il primo cittadino e l’assessore all’ambiente Giuseppe De Bonis (PD). All’ordine del giorno la convenzione tra il comune e Rivieracqua per il passaggio di consegne tra l’Ente e la società consortile nella gestione del depuratore imperiese. Fin qua tutto relativamente bene, dopo una discussione la pratica è stata votata all’unanimità dai presenti.

Sono invece volate parole grosse quando l’assessore De Bonis ha annunciato di essere intenzionato a presentare una proposta di delibera sul l’acquisizione delle quote di Rivieracqua. La proposta di De Bonis ha visto il veto il sindaco Capacci forte del parere negativo da parte del ragioniere capo del comune e dell’istanza di fallimento presentata da Amat per un credito nei confronti di Rivieracqua di 1,5 milioni di euro. Due fattori che fanno propendere il sindaco Capacci per un rinvio dell’ingresso mentre il PD, che vede tra le sue fila il presidente della società consortile, Massimo Donzella, starebbe cercando di accorciare i tempi forte della delibera di consiglio dello scorso aprile.

Nelle scorse settimane Riveracqua è stata anche travolta da uno scandalo giudiziario per i presunti concorsi truccati che hanno portato all’arresto dell’ex direttore generale Gabriele Saldo e del consulente Federico Fontana (oggi tornati in libertà) e all’iscrizione  nel registro degli indagati di altre cinque persone.

“La cosa che fa piacere – ha dichiarato a ImperiaPost il sindaco Capacci – è che sia stata approvata la convenzione. Rivieracqua non ha più alcun ostacolo, né scusa, per prendere in carico il depuratore e quindi aspettiamo tutti che avvenga la presa in consegna.

Sul discorso dell’ingresso in società, visti anche i recenti fatti delle deliberazioni di AMAT che creditrice da parte di Rivieracqua di 1.5 milioni di euro e sta iniziando ad avere difficoltà a pagare gli stipendi, ritengo che non sia opportuno in questo momento entrare nella compagine sociale.

Non è che penso sia sbagliato entrarci e quindi io metta in discussione il sistema, il concetto dell’acqua pubblica o della società pubblica provinciale, dico solo che forse è meglio aspettare un attimo per capire se la società Rivieracqua è in grado di andare avanti o meno. Già due anni fa avevo chiesto la dimostrazione della capacità economico-finanziaria di Rivieracqua e di non averla mai ricevuta.

Mi pare anche sia passato un po’ di tempo. Poi ci sono stati questi eventi di AMAT per i quali adesso io sto cercando di convocare, la settimana prossima, due riunioni con il presidente di AMAT, la dottoressa Pirero, che ha tutto il mio sostegno, con i membri della giunta e questo dovrebbe succedere lunedì e poi ho chiesto al presidente del consiglio comunale Diego Parodi di convocare una conferenza capigruppo, maggioranza e minoranza, nella quale vorrei portare la dottoressa Pirero insieme ad alcuni membri del cda ed eventualmente anche i legali che hanno assistito AMAT in questo periodo, per spiegare innanzitutto che cosa è successo e poi il quadro conoscitivo migliore e quindi poi serenamente decidere e discutere del futuro.

Se il PD ritiene di far cadere l’amministrazione per una questione di principio, che poi questa è solo una questione di principio, lo può fare e chiaramente poi se ne assumerà le responsabilità davanti ai cittadini. Mi pare che sia noto, mi pare di aver dimostrato che non accetto pressioni, non subisco ricatti e quindi faccio quello che penso sia giusto fare per la città di Imperia e per i cittadini. Non prendo decisioni in maniera unilaterale, ho aperto una discussione che ci sarà la settimana prossima. Credo che diventare soci Rivieracqua domani, tra una settimana o un mese, onestamente, non cambi proprio niente. Non vedo perchè dovrebbe succedere una cosa del genere, se succederà non è un problema, ne prenderemo atto e poi ci regoleremo per le prossime elezioni”.

Nel frattempo proprio questa sera è prevista una riunione del Partito Democratico per discutere della vicenda Rivieracqua e di una possibile mozione di sfiducia al primo cittadino. 

 

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