IMPERIA. IL GIUDICE LO MANDA IN CARCERE MA IL REATO NON PREVEDE LA DETENZIONE. LA STORIA DI ISMAIL, IL RICHIEDENTE ASILO ARRESTATO PER SPACCIO/ ECCO COSA È SUCCESSO

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Ha trascorso gli ultimi 12 giorni in carcere “ingiustamente”. Protagonista della vicenda Ismail, 29 anni nigeriano, richiedente asilo arrestato nelle scorse settimane dalla polizia nella sua abitazione, che condivideva con altri migranti, perché trovato in possesso di 160 grammi di hashis. Il giudice Domenico Varalli lo aveva così condannato, lo scorso 9 novembre, a 1 anno di carcere e 2 mila euro di multa senza la sospensione condizionale della pena, e nulla osta all’espulsione.

L’avvocato Davide La Monica, nuovo legale del giovane, ha però fatto istanza al giudice Laura Russo per la scarcerazione del suo assistito in quanto il reato per il quale è stato condannato (art. 73 comma.5 dpr 309/90) non consente la misura carceraria, solo gli arresti domiciliari. Il giudice Russo ha così accolto la richiesta del legale disponendo l’immediata scarcerazione dell’uomo senza applicare nessun’altra misura cautelare.