IMPERIA. TENSIONI MUSEO NAVALE. DIFFIDA DEL COMUNE, LA RABBIA DEL DIRETTORE SERAFINI: “NOI PRONTI A DISERTARE LE VISITE GUIDATE. IL DIRIGENTE…”/IL CASO

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“Siamo stanchi per una lotta che dura da 37 anni. L’Associazione Amici del Museo, considerato che l’Amministrazione non ha personale adeguato al controllo e all’assistenza dei visitatori, specie se stranieri, è pronta a disertare il Museo Navale… “

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diffida replica

Tensione alle stelle al Museo Navale. Il direttore e presidente dell’associazione Amici del Museo Navale, Flavio Serafini, ha inviato alla nostra redazione la mail di risposta alla lettera di diffida recapitatagli dal Comune di Imperia per chiedere la rimozione di alcuni crest con stemmi navali di varie epoche dalla parete dai locali adibiti a biglietteria in quanto la collocazione “non prevista nel progetto esecutivo” e “mai autorizzata”.

“Ho inviato il testo della lettera perché la gente deve capire cosa sta accadendo – dichiara Serafini a ImperiaPost – Martedì mattina ho avuto un lungo colloquio al Museo con l’assessore Podestà. Se era a conoscenza del testo è stato veramente scorretto a non parlarmene. Siamo stanchi  per una lotta che dura da 37 anni. L’Associazione Amici del  Museo, considerato che l’Amministrazione non ha personale adeguato al controllo e all’assistenza dei visitatori, specie se stranieri, è pronta a disertare il Museo Navale in occasione delle visite”.

ECCO LA LETTERA INVIATA DA SERAFINI AL DIRIGENTE ALLA CULTURA DEL COMUNE DI IMPERIA MARIA TERESA ANFOSSI

I crest (e non targhe) sono stati prelevati dal locale deposito della nuova sede e, in tempi diversi, sono stati tutti inventariati. Ricordano (per Sua cultura) nel tempo la presenza delle navi nazionali ed estere e dei Comandanti e/o Associazioni che hanno visitato il porto ed il Museo Navale. Si tratta di una preziosa collezione tra le più cospicue in campo nazionale e di cui tutti i Musei Navali ( e non solo) per consuetudine fanno bella mostra. Un vero valore aggiunto!

Anche il Comune di Imperia ne conserva alcuni esemplari. Quindi si tratta di un patrimonio marittimo/navale (è Storia !) che deve essere assolutamente conservato anche per riguardo degli Enti che ne hanno fatto donazione e per l’alta considerazione che gli stessi hanno dimostrato nei confronti dell’Istituzione Imperiese. L’Associazione ha ritenuto opportuno renderli fruibili nell’unico locale attualmente disponibile per spazi in parete ( la Reception) come per consuetudine si usa, non occupando ulteriori aree poco adeguate allo scopo. Ne è risultato un arricchimento dell’area (peraltro abbastanza squallida dal punto di vista estetico), con apprezzamento generale.

La sistemazione dei crest è avvenuta in orario lavorativo ed in quello di chiusura onde evitare sovrapposizione di personale, alla presenza saltuaria di personale dell’Amministrazione e talvolta dell’Assessore alla Cultura che non ha espresso commenti, oltre a persone che per eufemismo possono definirsi ‘informatori zelanti’. Si è pensato alla fine del lavoro di darne comunicazione ufficiale anche se avremmo preferito sentire un Suo parere che, vista la sua latitanza fisica e telefonica, non è stato possibile avere. Ho detto parere, non ho usato il termine ìautorizzazione’ per il quale si rivendica l’assoluta autonomia del comitato scientifico interno per tutto quello che riguarda ingresso e disposizione di reperti storico/scientifici inventariati o da inventariare nell’area museale.

E questo concetto è bene chiarirlo una volta per tutte! In merito al cosiddetto ‘progetto esecutivo’ non ci sono indicazioni specifiche che riguardano la Reception, per cui si ritiene pretestuoso ed inopportuno il Suo comunicato che doveva essere un plauso anzicchè una diffida! Vorrei anche aggiungere per tranquillizzarla, che i Funzionari della Regione Liguria, giunti il 2 febbraio u.s. ad ispezionare i lavori svolti, si sono espressi con plausi e complimenti nei nostri confronti. Infine, la Reception è esclusa e non fa parte del percorso espositivo.

Spiace dover rilevare ancora una volta, il Suo continuo, malevolo per non dire protervo atteggiamento ( a differenza del Suo Predecessore) nei riguardi di chi tiene di fatto in piedi il Museo Navale e si aggrappa a banalità formali, grazie ad una burocrazia becera, trascurando nei fatti le annose problematiche strutturali e tecniche che rendono penoso il prosieguo degli allestimenti museali. Una storia infinita che riguarda le gravi lacune progettuali e le responsabilità della Direzione Lavori che si riverbano nei tempi di completamento finale della Struttura.

Nonostante i Suoi buoni propositi iniziali, vediamo annullarsi qualsiasi nostra proposta progettuale che possa facilitare le ben poche o nulle risorse dell’ Amministrazione che non dimostra di avere solo limiti finanziari. Vedasi il precedente Suo richiamo in merito ai tavoli di rappresentanza della B.I. di cui Lei era a conoscenza da anni. In sintesi, desideriamo solo poter lavorare tranquilli e sereni anche se continua di fatto a mancare la collaborazione logistica: da tre mesi non si riesce a trasferire, con scuse varie o veti un mobile da ufficio e ad armare la Segreteria! Qualsiasi evento che riguarda il Museo è comunicato, come sempre, via mail alla S.V. anche se talvolta ripetuto in forma diversa dal ‘referente’, volenteroso e purtroppo non sempre presente dott. Chiappori.

Flavio Serafini

P.S. La invito a non inviare ulteriori comunicazioni con ‘raccomandata a mano'( che verranno respinte) quando la mia posta elettronica è dominio di tutto il mondo, anche allo scopo di far risparmiare quattrini al contribuente utilizzando auto di servizio.

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