IMPERIA. INCHIESTA SULLA PISCINA FELICE CASCIONE. RARI NANTES:”SIAMO A POSTO CON I CONTROLLI DELLE ACQUE E I LAVORI DI MANUTENZIONE”/ LA NOTA STAMPA

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Nel frattempo, nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha richiesto al comune tutta la documentazione relativa alla piscina, progetti, interventi di manutenzione a partire dal 1994.

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“Ad oggi, nessuna risultanza esiste circa un presunto mancato controllo delle acque. Anzi, l’ultimo controllo d’ufficio da parte della Asl (che effettua controlli delle acque almeno tre volte all’anno) è datato 07/11/2017 e nulla di anomalo è stato rilevato. Avanzare ipotesi di tale portata crea insicurezza nei cittadini e negli utenti con conseguente danno economico all’associazione”. Inizia così la nota stampa ufficiale della Rari Nantes Imperia a distanza di quasi due settimane dal blitz interforze effettuato dall’Arpal, Guardia di Finanza, i carabinieri del NOE e ASL, su mandato della Procura della Repubblica di Imperia al fine di effettuare alcune verifiche di tipo igienico-sanitario ma anche strutturale sulla piscina F. Cascione. 

“Non esistono altresì nemmeno presunti mancati interventi manutentivi rispetto all’accordo tra Rari Nantes ed il Comune di Imperia. A tal fine specifichiamo che oltre alla Commissione di Vigilanza, che si riunisce anch’essa dalle due alle tre volte all’anno,  sull’argomento ha già avuto modo di esprimersi la Procura della Repubblica, a seguito di un ennesimo esposto effettuato da soggetti per così dire ‘anonimi’, che, dopo aver analizzato compiutamente la documentazione contabile e non, ha archiviato il procedimento affermando che “ la Rari Nantes Imperia57 ha effettivamente destinato il contributo comunale per gli scopi contrattualmente previsti dalla convenzione di affidamento del servizio di gestione del complesso natatorio F.Cascione “, ma non solo, evidenzia pure che l’ammontare del contributo comunale non è nemmeno sufficiente per garantire le spese per la gestione ed il funzionamento della piscina e ciò ha determinato una differenza di € 110.976, 45  di maggiori spese sostenute dalla Rari Nantes Imperia57 nelle annualità presentate in occasione dell’indagine”. 

Nel dettaglio nel mirino della Procura, a seguito di esposti presentati da alcune famiglie, sarebbe finiti i finanziamenti pubblici che il comune di Imperia, circa 350 mila euro annui, eroga alla società Rari Nantes Imperia presieduta dal commercialista Rodolfo Leone. Nel frattempo, nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha richiesto al comune tutta la documentazione relativa alla piscina, progetti, interventi di manutenzione a partire dal 1994. 

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