Golfo Dianese, Home — 19 febbraio 2018 alle 17:49

DIANO MARINA PIANGE LA SCOMPARSA DEL PARTIGIANO PRIMO BONIFAZIO. GHIRELLI (PD):”UN COMPAGNO A CUI ERO MOLTO LEGATO. PER ME…”/IL CORDOGLIO

Con queste parole Marco Ghirelli, Consigliere Comunale del Partito Democratico della città degli aranci, ricorda il partigiano Primo Bonifazio, classe 1924, di Diano Marina

di Redazione

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“Primo Bonifazio rappresentava tanta parte della sinistra dianese. La sua morte è una grave perdita per tutti coloro che lo conoscevano, che lo stimavano e che provano affetto nei suoi confronti. Primo era un amico per me, un compagno a cui ero molto legato - Con queste parole Marco Ghirelli, Consigliere Comunale del Partito Democratico della città degli aranci, ricorda il partigiano Primo Bonifazio, classe 1924, di Diano Marina.

“Fu il primo a cui chiesi informazioni per iscrivermi ai Democratici di Sinistra nel 2001. E’ stato per me un modello di passione politica, di impegno e di rigore morale. Per lui “u partiu”(il partito) veniva prima di tutto. Non davanti alla sua amata moglie Lilli, certo, ma appena dopo.

Spesso mi incalzava ad impegnarmi di più in politica, a dedicare più tempo, più risorse, più efficacia alla mia azione. Era stimolante ed esigente. Per lui in politica o davi tutto o non davi niente. Sembrava un fanatico un massimalista, a chi lo conosceva superficialmente, ma non lo era affatto.

Rifletteva molto, prima di agire, leggeva, si informava ed era capace di grandi strategie ed accordi per il bene comune. E’ stato capace di cogliere il cambiamento nella società e nella sinistra italiana. Ha sempre auspicato il progresso non è mai rimasto legato troppo ai vecchi schemi, non era un conservatore né un passatista.

Negli ultimi anni nonostante il dolore della perdita della sua adorata moglie Lilliana ottenne un onore grandissimo, di cui andava molto fiero, quello di ricevere l’onorificenza più alta per un uomo come lui: la medaglia d’oro al valore per aver militato nella Resistenza.

Mi mancherà molto, mi mancheranno le nostre chiacchiere, i suoi ricordi, le sue memorie, quell’immenso bagaglio di esperienza e di conoscenza e di saggezza che negli ultimi anni ha cercato di tramandare. Dobbiamo fare in modo che i suoi insegnamenti sull’antifascismo, sui diritti e sulla democrazia, la sua passione, il suo umorismo, la sua risata sarcastica, le sue invettive ironiche verso gli avversari ed il suo gran cuore non vengano dimenticati. Ciao Primo”.