IMPERIA. L’INCONTRO DI “LIBERA” SULLA MAFIA PROSEGUE IN BIBLIOTECA LAGORIO. L’ASSESSORE PODESTÀ:”IMPORTANTE SENSIBILIZZARE ALLA LEGALITÀ”/FOTO E VIDEO

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Continua l’iniziativa organizzata dall’associazione “Libera” per sensibilizzare alla legalità e ricordare le vittime innocenti della mafia.

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Continua l’iniziativa organizzata dall’associazione “Libera” per sensibilizzare alla legalità e ricordare le vittime innocenti della mafia.

Dopo l‘incontro con le scuole, questo pomeriggio l’evento si è spostato in biblioteca aprendo le porte a tutta la cittadinanza. Presenti Rocco Mangiardi, testimone di giustizia che si è rifiutato di pagare il pizzo in Calabria, Francesca e Giovanni Gabriele, che hanno raccontato la storia del figlio Domenico, ucciso dalla mafia all’età di 11 anni, la poetessa Sara Rodolao e i ragazzi del presidio G. Montalbano del Liceo Vieusseux.

Mangiardi ha inoltre presentato il suo libro “Poesie d’amore di fede e di ciarpame”.

NICOLA PODESTÀ

“Iniziativa molto importante, tre giorni vissuti molto intensamente e che hanno richiamato molte persone, molte scolaresche e non solo.

Questo è il motivo per cui noi siamo particolarmente orgogliosi di ospitare questa chiusura di questi tre giorni, in biblioteca, proprio per rendere omaggio anche a Libera e a tutti quelli che lavorano con Libera.

Libera è una associazione che coinvolge tantissime persone, che si è data come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica alla legalità.

È una cosa che sembra quasi scontata, perchè dovremmo essere sensibilizzati alla legalità? In realtà bisogna essere sensibilizzati perchè non si ha chiara la percezione di quanto sia diffuso il malaffare.

Libera ha proprio questo merito, di voler indagare a fondo, di voler far capire a tutti quali sono le condizioni in cui ci troviamo. Non tanto tempo fa capitava di sentire ‘ qui da noi la mafia non esiste, sono episodi marginali’. Invece, si vede che si tratta di una infiltrazione subdola, chiaramente non così eclatante, come in altri luoghi di’Italia dove controlla addirittura il territorio, però bisogna prevenire.

Se si vuole prevenire bisogna avere chiare le condizioni iniziali e bisogna fare in modo che si sviluppi una coscienza civica tale da impedire ulteriori sviluppi. Questo affianca chiaramente le forze dell’ordine.

La repressione è destinata a durare poco, da degli effetti limitati nel tempo e nello spazio. Se non c’è tutto un contesto culturale che faccia si che non possa crescere la cultura della illegalità, la repressione da sola non serve.

Ben venga Libera, ben vengano iniziative come questa che, oggi pomeriggio, ha un tono un po’ diverso dal solito. Oggi pomeriggio si parla di libri, si parla di poesie scritte da persone che hanno vissuta sulla loro pelle questa vicenda della ‘ndrangheta e della mafia”.




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