Home, Imperia, Porto di Imperia — 10 marzo 2018 alle 06:53

IMPERIA. PORTO, NUOVA AREA DESTINATA ALLA CANTIERISTICA. LA RABBIA DI DOLLA: “IL CONSORZIO? ESISTE SOLO SULLA CARTA, IN REALTÀ…”/LA LETTERA

“Dopo aver letto sul vostro sito le roboanti dichiarazioni del signor
Corrado Giancaspro e aver visionato le foto da voi pubblicate in merito…”

di Redazione

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Dopo aver letto sul vostro sito le roboanti dichiarazioni del signor Corrado Giancaspro e aver visionato le foto da voi pubblicate in merito all’avvenuta inaugurazione della nuova area cantieristica, mi viene spontaneo precisare alcune cose che evidentemente vengono ignorate volutamente da chi dovrebbe esercitare un minimo di controllo sul buon andamento delle attività proposte e autorizzate”. Lo scrive Giancarlo Dollaoperatore della cantieristica.

Il signor Corrado Giancaspro è presidente di un consorzio di fatto esistente solo sulla carta, in quanto lo stesso non esercita nessuna attività, ma ha demandato tramite regolare rilascio del 45 bis ad ogni singolo consorziato la facoltà di agire autonomamente in spregio alle normali regole consortili.

A quest punto mi sorge spontanea una domanda : ma perchè il sindaco e l’Ing. Lunghi hanno voluto e imposto la creazione del consorzio? So già cosa mi chiederanno, ma perchè io ho aderito al consorzio? Semplice, perchè la concessione demaniale, pur essendo garantita al pari di altre concessioni, da una delibera comunale redatta da un notaio, mi è stata revocata. Penso che il cavallo di Troia, al confronto del consorzio, sia un cavallino lillipuziano.

La prima operazione effettuata dall’attuale Presidente del consorzio è stata quella di cedere parte delle quote della propria società; il che in linea di principio, stride con i presupposti di adesione al consorzio. Meno male che ha ceduto a uno dei più validi e longevi gruppi cantieristici Italiani, con il quale ho più volte collaborato in passato e spero che questa collaborazione possa continuare. Ma non tramite Corrado Giancaspro.

Quanto all’armonia in seno al consorzio, come più volte dichiarata dal ‘presidente’ , devo purtroppo rilevare che non ricomprende la nostra società. Siamo sette cantieri che esercitiamo la stessa attività in libera concorrenza con un ‘ consorzio’ che non ha alcun controllo e autorità, non ha mai perseguito il suo oggetto e gli scopi consortili, che sono rimasti solo sulla carta. E questo sarebbe un consorzio?

In quanto al numero di addetti attualmente impiegati il presidente pecca di conoscenza della matematica: le visure camerali di ogni singolo consorziato parlano da sole!

Quanto ai nuovi associati, questo è un altro capitolo del quale dovrebbe dare notizia il Sig Sindaco,il quale aveva a suo tempo auspicato l’ingresso nel consorzio di nuovi soci, aspetto però contrastato con ogni mezzo dall’attuale presidente.

Sarebbe opportuno che il nostro amato Sindaco spiegasse agli aspiranti nuovi associati la prassi per essere accolti in uno dei club più esclusivi d’Italia:Il consorzio operatori portuali d’Imperia.

Dimenticavo: avevamo un’area di lavaggio per le imbarcazioni che necessitavano di tale servizio e siamo stati talmente bravi che è stata soppressa e adibita a cantiere navale! Come al solito mi assumo ogni responsabilità di quanto scritto,  pronto a risponderne in qualsiasi sede. Dolla Giancarlo”.

 
 
 
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