IMPERIA. “SFRATTATI” DAL MERCATO COPERTO DI ONEGLIA. TENSIONE ALLE STELLE TRA I COLTIVATORI DIRETTI:”OGGI SOLO 2 SU 5 HANNO POTUTO LAVORARE, È UNA VERGOGNA”/FOTO E VIDEO

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Nella giornata di oggi, solo 2 dei 5 operatori sono riusciti a trovare un posto al di fuori del mercato. Gli altri sono dovuti tornare a casa, senza poter vendere i loro prodotti.

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“Oggi abbiamo trovato posto fuori, ma non sarà sempre così. È una vergogna”. Così si sfogano i coltivatori diretti, a seguito dell‘impossibilità di lavorare all’interno del mercato coperto di Oneglia.

Nella giornata di oggi, solo 2 dei 5 operatori, infatti, sono riusciti a trovare un posto al di fuori del mercato. Gli altri sono dovuti tornare a casa, senza poter vendere i loro prodotti.

Un inviato di ImperiaPost si è quindi recato sul posto per raccogliere le impressioni dei commercianti, visibilmente preoccupati per la loro attività.

ANTONIO MARZOCCA

“Sono circa 17 – 18 anni che io opero nel Mercato Coperto di Oneglia. Da ieri a oggi mi hanno detto che non posso più operare, senza un motivo e senza un preavviso.

Ieri mi ha telefonato la Silvana, un’altra coltivatrice, mi ha passato il Vigile che mi ha detto ‘Domani lei non può venire più’. Non so il motivo del perchè.

Oggi i Vigili mi hanno detto di fare la spunta, così ho dovuto fare la spunta. Se trovo posto io posso operare, se non trovo posto, non posso operare, e lo so la mattina stessa, alle 8.

La condizione del mercato interno è un ‘cesso’ , il sottoscritto ha sempre pulito il mercato, sia il gabinetto e sia il planetario. Ci sono dei testimoni.

Il mercato fa schifo dentro e non mi vergogno a dirlo. Tutta questa cosa di buttarci fuori non si fa in questo modo. Come se io andassi in Comune a dire al Sindaco lei domani non lavora, oppure agli altri operai che stanno in comune, voi domani non lavorate.

Non è corretto.

In questa situazione siamo 4/5 persone e non tutti sono riusciti a mettersi qui fuori. Solo 2. È un problema per tutti, io ho la coltivazione dei carciofi e adesso non so dove andare smerciarla.

Dopo circa 18 anni, da un giorno all’altro? È una vergogna”.

GIULIANA SABATINI

“Operavo nel Mercato di Oneglia da circa 10, 11 anni. Ho scoperto di non poter lavorare tramite i Vigili.

Oggi ci siamo messi fuori “a spunta” perchè non sono arrivati gli altri, logicamente se un giorno non c’è la spunta allora rimaniamo tutti a casa. Oggi tre dei miei colleghi sono a casa.

In questo caso i prodotti vanno sprecati e non si ha un guadagno. Chiedo di essere riposizionata al Mercato Coperto o che ci trovino una sistemazione fissa o quasi fissa”.

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