Home, Imperia — 26 marzo 2018 alle 13:22

IMPERIA. CAPANNONE MERCI A PIANI. IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DI ANTONIO MARZO. IL COMITATO VAL PRINO:”L’AVVENTURA POLITICA DEL SINDACO CAPACCI È AL TRAMONTO, NOI…”

Così, in una nota stampa il Comitato Val Prino, in riferimento alla notizia della sentenza con la quale il TAR Liguria ha accolto il ricorso presentato da Antonio Marzo

di Redazione

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“Gli abitanti della Val Prino e tutti coloro che nel corso degli anni si sono battuti e si battono per uno sviluppo economico della valle in armonia con la sua vocazione turistica, agricola, residenziale e sportiva sanno che questo processo è ormai inarrestabile, và migliorato, potenziato ma è il FUTURO - Così, in una nota stampa il Comitato Val Prino, in riferimento alla notizia della sentenza con la quale il TAR Liguria ha accolto il ricorso presentato da Antonio Marzo annullando la deliberazione con la quale il consiglio comunale aveva bocciato la proposta di variante del piano regolatore per la realizzazione di un capannone per lo smistamento merci a Piani.

Vecchie logiche speculative che farebbero solo gli interessi di un gruppo imprenditoriale e dei suoi padrini politici a discapito di un progetto vero di sviluppo, ormai lanciato, rappresentano il VECCHIO che questa nostra città deve lasciarsi dietro alle spalle al più presto.

Siamo sereni perché la maggioranza delle forze politiche cittadine, rappresentative a livello comunale, si sono espresse chiaramente e pubblicamente in merito a questa idea di sviluppo.

E’ stato un momento importante l’incontro con i capigruppo del consiglio Comunale, confrontarsi sulle idee, illustrarle e condividerle.

Anche la Regione e il suo assessore all’Urbanistica hanno abbracciato la nostra visione di sviluppo e dichiarato di essere contrari ad una trasformazione della destinazione d’uso di aree a macchia di leopardo per consentire speculazioni di vario genere. Tale tesi condivisa sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

In Consiglio Comunale la pratica è stata bocciata e tutti quei consiglieri che lo hanno fatto hanno motivato chiaramente il loro no. Il Sindaco Capacci è uscito dall’aula e a difendere l’indifendibile sono rimasti alcuni suoi fedeli.

La sentenza del TAR segna per noi invece il tramonto dell’avventura politica dell’ormai prossimo ex sindaco Carlo Capacci, un’avventura in cui molti di noi all’inizio avevano creduto e che si è purtroppo rivelata fallimentare.

Visti alcuni aspetti che possono essere eufemisticamente definiti “poco chiari”, relativi all’iter del progetto, non stupisce la sgangherata reazione di Capacci, con il suo attacco offensivo ai cittadini della Val Prino: coloro che dal Primo Cittadino sono stati definiti “varie persone che hanno degli interessi anche semplicemente abitativi” sono famiglie che in Val Prino hanno acquistato, magari contraendo un mutuo, la loro prima casa, non certo per interessi speculativi. I cittadini della Val Prino a differenza di lui non hanno mai cambiato idea su quelle che ritengono le naturali aspettative di sviluppo in chiave turistica della valle.

Non stupisce nemmeno la evidente debolissima difesa dei legali nominati dal comune, che non sono stati in grado nemmeno di allegare i contenuti del dibattito consigliare dai quali sarebbe emerso chiaramente come il NO al progetto di variante era ampiamente motivato, tralasciando altresì di mettere in evidenza quegli aspetti a dir poco fuorvianti allegati alla pratica stessa.

Per fortuna si tornerà a votare fra poche settimane, incontreremo volentieri coloro i quali si candideranno alla guida dell’amministrazione di Imperia per proporre la nostra visione sulla futuro della Val Prino e sulla città”.

 
 
 
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