Imperia. Vigilessa a processo per truffa. In aula il marito:”Non voleva rivelare di soffrire di ansia perchè…”/L’udienza

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Ha ripreso il via questa mattina, dinnanzi al giudice monocratico Botti, il processo che vede sul banco degli imputati Adriana Fausto la vigilessa del Comando di Polizia Municipale di Imperia accusata di truffa ai danni dello Stato per aver disputato due gare di atletica mentre era in malattia.

 

Ha ripreso il via questa mattina, dinnanzi al giudice monocratico Botti, il processo che vede sul banco degli imputati Adriana Fausto (difesa dall’avvocato Roberto Trevia), la vigilessa del Comando di Polizia Municipale di Imperia accusata di truffa ai danni dello Stato per aver disputato due gare di atletica mentre era in malattia.

Le parti in causa hanno accettato di proseguire nonostante il cambio di giudice (precedentemente era il giudice Varalli a presiedere il processo) e sono state confermate le deposizioni dai testimoni dell’accusa. Durante l’udienza odierna, è stato sentito il marito della Fausto che ha confermato quale fosse la vera patologia della moglie, ossia forti attacchi di panico e ansia. 

Il marito ha spiegato che la donna denunciava problematiche al ginocchio per giustificare le assenze dal lavoro, anche se in realtà soffriva di ansia e attacchi di panico, perché temeva che la verità avrebbe potuto pregiudicare il suo lavoro, in particolare con la revoca del porto d’armi. 

Nel corso della deposizione è emerso che le condizioni della Fausto, dal momento in cui è stata presa in cura dallo psichiatra, il dottor Spinetti, sono migliorate e che da quando le sono state cambiate le mansioni (ora lavora negli uffici del comando su sinistri stradali e contenziosi) non ha più fatto assenze sul lavoro.

Il processo è stato rinviato al prossimo 19 novembre quando sarà sentito il dottor Spinetti che ha la Fausto in cura.

Tra i testimoni citati anche il Sindaco di Imperia Carlo Capacci e l’ex Sindaco Luigi Sappa.

 

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