Cultura e manifestazioni, Home — 14 maggio 2018 alle 19:02

IMPERIA: “DIARIO DELL’ALPINO FRANCESCO MACCARIO”, PRESENTATO ALLA BIBLIOTECA LAGORIO IL LIBRO DI PAOLA MACCARIO. “MIO PADRE È STATO PRIGIONIERO PER 2 ANNI E…”/FOTO E VIDEO

È stato presentato oggi, lunedì 14 maggio, presso la Biblioteca Lagorio, il libro “Diario dell’alpino Francesco Maccario – Il soldato che voleva laurearsi alla Bocconi” di Paola Maccario.

di Gaia Ammirati

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È stato presentato oggi, lunedì 14 maggio, presso la Biblioteca Lagorio, il libroDiario dell’alpino Francesco Maccario – Il soldato che voleva laurearsi alla Bocconi” di Paola Maccario.

Presenti, oltre all’autrice, Giovanni Rainisio, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza, Vincenzo Daprelà, presidente dell’ANA di Imperia, Gianni De Moro, Segretario Generale dell’ISRECIm e Graziano Mamone, Docente dell’università di Genova.

Paola Maccario

“Il libro tratta del diario di prigionia di mio papà, che è stato fatto prigioniero sul Brennero l’8 settembre e da quel giorno fino alla liberazione, per 2 anni, ha scritto un diario che io ho trascritto al computer e pubblicato.

La parte precedente del diario, di quando mio padre era militare, l’ho scritta io sotto forma di diario prendendo le notizie dalla corrispondenza che teneva con mia madre, erano già fidanzati allora.

Ho pensato di scriverla sotto forma di diario, togliendo la parte più personale e mettendo le notizie che potevano avere anche valenza storica.

È importante perchè la storia tende ad essere dimenticata. Noi oggi abbiamo delle libertà che sono state ottenute proprio durante la prima e la seconda guerra mondiale. È importante che non si dimentichi il sacrificio di questi giovani. Mio padre aveva 20 anni, infatti il sottotitolo del libro è ‘il soldato che voleva laurearsi alla Bocconi’.

Avrebbe voluto studiare, non andare a fare la guerra. È dovuto andare prima lì e poi si è diplomato dopo, non è riuscito a laurearsi perchè ormai era avanti negli anni.

Il libro tratta diversi episodi. Nonostante il periodo di prigionia mio padre non ha mai perso l’ironia e quindi è un diario che si legge molto facilmente e anche molto ironico per certi tratti”.