Elezioni comunali 2018, Home — 1 giugno 2018 alle 15:01

ELEZIONI 2018: CLAUDIO SCAJOLA PUNTA SULL’AGNESI:”BISOGNA RECUPERARE IL RAPPORTO CON COLUSSI PER MANTENERE IL MARCHIO A IMPERIA”/FOTO E VIDEO

Scajola ha trattato diversi argomenti, dalle aree dismesse al turismo, dai rifiuti alla gestione dell’acqua, fino alla viabilità.

di Redazione

Schermata 2018-06-01 alle 14.09.14

“Bisogna recuperare il rapporto con Colussi per maniere il marchio Agnesi ad Imperia”. Lo ha annunciato Claudio Scajola durante la conferenza convocata dallo stesso ex Ministro nella giornata di oggi, presso i suoi uffici, per fare il punto sulla campagna elettorale a 10 giorni dal voto.

Scajola ha trattato diversi argomenti, dalle aree dismesse al turismo, dai rifiuti alla gestione dell’acqua, fino alla viabilità. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, da evidenziare la proposta di collegare direttamente via Berio e via Garessio, ora separata dalla vecchia stazione di Oneglia.

La conferenza di Claudio Scajola

La campagna elettorale

“È positivo che ci siano 8 candidati sindaco, maggiore democrazia. È complicato comunicare con le persone. Nelle campagne nazionali, tramite la televisione si entra nelle case di tutti. Con il supporto di giornali locali, televisioni locali, social. Non si riesce a raggiungere tutte le fasce. Siamo in un territorio dove la popolazione è anziana. Come si fa comunicare? Ho partecipato a due dibattiti di due giornali online. Sono complicati perché rimangono rigidi nella risposta, difficili confrontarsi.

Così ho pensato di pareggiare con chi ha avuto ospiti da fuori provincia, rivendico anche io l’attenzione, essendo ex ministro pluridecorato.

Ho girato tutto il territorio di Imperia, Montegrazie e Poggi tra poco. Ho scelto di girarlo tutto perché sono conosciuto, ma la conoscenza diretta non la praticavo da tempo. La gente mi conosce per la televisione, notorietà. Ma stando 20 anni su Roma, avevo meno possibilità del contatto diretto. Quando venivo avevo la gabbia della scorta per motivi di sicurezza. Il rapporto era mediato, lontano.

Quando ho raccolto il grido di dolore della città in decadenza, ho deciso di dare una mano perché Imperia risalisse e insieme a una squadra fuori mischia ho iniziato l’avventura di candidarmi a sindaco di Imperia. Ho ritenuto fosse necessario andare in mezzo alla gente. Ho girato tutti gli angoli di Imperia. Ho rivisto tutti i punti delicati. Per natura mi piace studiare i problemi, ho chiesto la collaborazione dei funzionari.

Il problema dell’acqua

Abbiamo il problema dell’acqua, dove l’Amat per decisione del comune di Imperia è bloccata, ricaduta. Rivieraacqua è una società indebitata fortemente. Un carrozzone. Finirà come un fallimento o un concordato. La mancanza di manutenzione sulla rete ha creato problemi enormi su tubature che scoppiano.

Il problema dell’acqua è un problema enorme e non c’è ancora il titolo di gestione di chi se ne deve occupare.

Il problema dei rifiuti

Il problema dei rifiuti è esplosivo, ennesima proroga scade nel mese di giugno. La città di Imperia paga una penale di un milione e 300 mila euro all’anno che si riverbera sulle tasse dei cittadini Tari.

C’è un servizio deficitario e sorpassato per una città turistica. La gestione con i cassonetti non è possibile ai giorni d’oggi. Il problema dei rifiuti è costoso, con un servizio che non funziona. Si deve tendere a rifiuti zero. Il rifiuto deve diventare una raccolta che elimini i cassonetti incominciando dai punti turistici importanti.

La manutenzione

Il problema della manutenzione della città. Imperia è una città non mantenuta. Non dico che si debba raggiungere il livello della Costa Azzurra o di altre città italiane in tempi celerissimi. Basta andare ai confini dei nostri comuni e si nota una migliore manutenzione della città. Gli asfalti con le buche, marciapiedi rotti, aiuole. Uno scende dall’autostrada Imperia Est e vede da un lato le alpi con la neve, il mare, il Parasio. Arriva al fondo dello svincolo e trova un’aiuola abbandonata con 4 alberelli d’ulivo che non danno l’immagine giusta. Dobbiamo dare l’idea di decoro e accogliere con prestigio.

Non voglio accusare a nessuno. Il mio motto è aperto a tutti e contro nessuno. Mi sono impegnato non per aggiungere una medaglietta, ho fatto il sindaco 2 volte, parlamentare per 20 anni, 4 volte ministro. Sono alla fine della mia carriera politica. L’ho sentito come dovere. La casa brucia e dobbiamo dare una mano. Il mio contributo è di conoscenza, esperienza, passione disinteressata per la mia città.

Ecco perché mi sono impegnato, con l’obiettivo di lasciare , dopo 5 anni e basta, con una squadra di persone fresche, senza bisogno di promesse, compromessi, minacce. L’unico obiettivo è far crescere la città.

Albenga-Carcare-Predosa

La sua naturale vocazione con costanza. Dobbiamo batterci perché i collegamenti per arrivare in Riviera siano più validi. Dobbiamo accelerare l’Albenga Carcare Predosa, dove sono lieto, come ultimo atto da Ministro, di aver fatto approvare il progetto preliminari. Una bretella che ci permetterebbe di prendere i flussi turistici. La competenza del Comune deve dare prestigio e forza a questo capoluogo di provincia. Scadrà tra poco la concessione dell’Autostrada dei Fiori e dobbiamo pretendere che venga inserito il finanziamento della parte preponderante e il resto lo metterà lo Stato.

Meno comunicazione, più fatti.

Il raddoppio ferroviario

Così come la ferrovia. Se non si prosegue sull’Andora, Finale Ligure, poco ha significato aver aperto i due tratti precedenti. Anche qui, i Comuni devono fare la voce grossa per farsi sentire. Dobbiamo individuare i progetti di lungo termine. La comunità per costituzione è il Comune, che ha il dovere di svolgere le funzioni proprie e di spingere sulle altre.

Il turismo

Quando riusciamo a far venire da noi i turisti, dobbiamo offrire una città che si accogliente. Non c’è più il turismo dovuto solo al sole, al mare e al clima. Oggi il turista cerca anche altre cose. Sfruttando il nostro clima dobbiamo potenziare la cittadella dello Sport. Abbiamo una buona piscina, un buon palazzetto. Il campo di atletica ha il tappeto distrutto. Bisogna far svernare gli atleti che potrebbero portare turismo e ricchezza. Dobbiamo sdemanializzare i due capannoni al campo sportivo di Porto Maurizio. Credo che si possa fare.

Salendo sul Parasio, dobbiamo mettere insieme due realtà importati. La palestra Maggi è fuori norma. Dobbiamo fare 2 palestre nuove in altre zone di Imperia, magari San Lazzaro. E nella palestra Maggi risolvere i problemi di parcheggi. I soldi? Io non so cosa è successo. Il credito sportivo dà mutui a interessi zero per 20 anni per attrezzature sportivo. Bisogna creare una realtà di turismo sportivo.

La pista ciclabile

Infine, la ciclabile. Sono un antesignano su questo tema. Adesso è in degrado. Difficoltà economiche. Il pezzo della ferrovia a monte. Il comune di Imperia ha ottenuto un finanziamento di 18 milioni per sistemare le aree a degrado. Su parte di quel tracciato può passare una navetta su gomma elettrica. Questa è un’opportunità per migliorare il mezzo di trasporto pubblico con orari certi. Chi va in bicicletta vuole passare sul mare. E si dovrebbe collegare anche Diano Marina. Un trasporto pubblico, veloce, collegando oneglia e diano tramite la galleria. Una possibilità di movimento utile.

L’area della stazione di Oneglia è vasta e oltre la ciclabile si può collegare meglio i nostri rioni, allargare quelli in sofferenza, come via Trento. Passaggio diretto tra via Garessio e via Berio. C’è un discorso viario, di qualità della vita. La ciclabile può essere smistata tra zona mare e zona dell’attuale ferrovia, con passaggi verticali con le valli. Un trasporto pubblico di non impatto che non tagli la città, copiando dalle migliori esperienze della città europee, con i fondi disponibili europei.

Rilanciare l’Agnesi

Si deve riallacciare un rapporto con l’Agnesi. È stata l’occasione di una passerella di politici di tutti i colori senza portare nulla. Credo che vada riallacciata un rapporto con la proprietà Agnesi. Gli affari mi  hanno insegnato che si fanno in due. Non deve perdere né il comune né il privato. Non si può lasciare l’area in quel modo. Bisogna cercare di mantenere il simbolo Agnesi a Imperia.

L’area dell’Odeon, l’area dell’Italcementi. Andremo a parlare con i proprietari di queste aree. Il comune farà gli atti necessari per provvedere direttamente. Non è possibile che l’Odeon sia fermo da decenni. Il comune deve svolgere il suo ruolo di convincimento e il suo diritto dovere di difendere i cittadini.

Le elezioni amministrative

C’è una percentuale più della maggioranza degli italiani che non vota. Credo sia necessario partire dalla comunità e ripartire da un concetto di cittadini che si impegnano per risolvere i problemi della città. Per questo ho liste civiche.

Non si sa se il candidato è Lanteri o Salvini. Noi non vogliamo confondere nessuno. Il candidato sono io, ci metterò tutto il mio impegno. I rapporti con un numero elevato di consiglieri regionali, deputati europei, governi europei, nazionali, li ho mantenuti. Non mi mancheranno le occasioni di avere la considerazione dovuta per la mia città. Facendo parlare i problemi e non le chiacchiere.

Due autorevoli personalità, una italiana e una straniera avrebbero voluto venire per fare una conferenza con me sui problemi di Imperia. Di colori politici diversi, uno della mia storia. Ho detto a loro di venire dopo. Non ho voluto per essere coerente. Non mi piacciono le sfilate inutili. Tanti politici che sono venuti hanno sempre espresso parole di grande considerazione nei miei confronti a dimostrazione di ciò che ho detto.

Il mio rapporto è con i cittadini e non accetto diktat da nessuno. Non li ho mai accettati. Siamo autonomi e sicuri di essere ascoltati.

Ecco la diretta:

 
 
 
popup