Elezioni comunali 2018, Home, Politica — 1 giugno 2018 alle 13:56

ELEZIONI IMPERIA 2018. CLAUDIO SCAJOLA ANNUNCIA:”SE PERDO FARÒ IL CONSIGLIERE”, PUNGE IL NIPOTE MARCO:”MAI AVREI IMMAGINATO…”/LA DIRETTA

Oltre ad aver trattato i diversi temi riguardanti la città di Imperia, dalla viabilità al turismo, Scajola si è messo a disposizione dei giornalisti per rispondere ad alcune domande e, al momento di esprimere un’opinione sul clima della campagna elettorale

di Redazione

Claudio-scajola-marco-elezioni-imperia-forza-italia-consiglio-comunale-elezioni

“Mai avrei potuto immaginare che mio nipote potesse andare a dire di votare per un altro e non per suo zio”. Così ha affermato Claudio Scajola, durante la conferenza stampa convocata dallo stesso ex Ministro, per fare il punto sulla campagna elettorale a 10 giorni dal voto.

Oltre ad aver trattato i diversi temi riguardanti la città di Imperia, dalla viabilità al turismo, Scajola si è messo a disposizione dei giornalisti per rispondere ad alcune domande e, al momento di esprimere un’opinione sul clima della campagna elettorale, si è lasciato andare, con tono commosso, commentando la decisione del nipote Marco di appoggiare un altro candidato sindaco.

Tra le altre risposte, inoltre, l’ex ministro ha confermato di avere l’intenzione di far parte dell’opposizione all’interno del consiglio comunale, qualora non risultasse essere il vincitore delle elezioni amministrative, e che, in caso di vittoria, questo sarà il suo unico mandato.

La conferenza di Claudio Scajola

Cosa ne pensa del nuovo Governo?

“Ho sempre anteposto l’interesse del paese all’interesse di parte. Stare senza governo nei summit di giugno a livello europeo sarebbe stato molto pericoloso. Nel mese di giugno si decideranno le distribuzione dei fondi europei. L’Italia si avvia ad esser un fanalino di coda. L’Italia avrebbe dato l’impressione di essere un paese abbandonato. Dubito che questo governo possa realizzare il programma che ha realizzato. Quando Cottarelli ha detto che il programma servirebbero 135 miliardi, credo che avesse ragione. Credo che quel programma non possa essere elettorale. Ognuno ha detto tutto e il contrario di tutto. Se saranno capaci saranno confermati la prossima volta, se no no. Con questo governo la prossima volta ci sarà un altro schema”.

Sarà il suo ultimo mandato?

“La politica si fa con ruoli attivi, ma anche pensando e ragionando. Sono stato 8 anni senza ruoli attivi e ho avuto la sensazione che non ci fosse spazio per un confronto. Credo che oggi sia giusto che io mi rituffi nella mia comunità dove sono sempre ritornato. Spero che Imperia diventi un modello. Quando avrò 75 anni potrò dire che mi occuperò dei miei hobby”.

Campagna elettorale?

“Non ero abituato a una campagna strada per strada. Ero abituato a una campagna elettorale nazionale. In Puglia, Abruzzo, Marche. Giravo i territori in diverso modo. Oggi negozio per negozio, strada per strada. Mi è piaciuto. Mi sono sentito fisicamente fresco. Sono uscito di casa alle 8, tornerò stasera alle 2. Andrò alla manifestazione sul molo San Lazzaro. È meglio la gente, il popolo, del palazzo. C’è una tristezza mia forte. La realtà ha superato la fantasia. Mai avrei potuto immaginare che mio nipote potesse andare a dire di votare per un altro e non per suo zio”.

Farà il consigliere di opposizione?

“Questa mattina ho detto a mia moglie, come finirà? Mia moglie mi ha riferito alcune cose gratificanti che ha sentito. Persone che avevano detto di non aver mai votato per me e di opinioni diverse, hanno detto di avermi rivalutato. Una aveva votato per il Pd, una per la Lega e una per Alleanza Nazionale. C’è questa sensazione che tu possa dare una mano alla città fuori dalla mischia. Ma anche se tu non vincessi hai elencato una serie di problematiche utile agli altri, vedi che ti copiano tutti. Io sarò in consiglio comunale. Penso di esserci da sindaco. Il mio è un sacrificio. Non ho bisogno di una medaglietta. Non ho nessun interesse. Non ho bisogno di accordi. È un contratto di un popolo di Imperia se mi vorrà. Farò il consiglio comunale per correggere se sbagliassero. Sto facendo un bagno di umiltà fino in fondo”.

Il centrodestra?

“Il centrodestra non c’è più da tanto tempo. Oggi il quadro è completamente rotto. Tanto è vero che questo governo che giurerà a cui auguro buona fortuna nell’interesse dell’Italia. Non avrà il voto di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Pare che questo sia un centrodestra? Non è quello per cui ho lavorato per 20 anni. Qualcosa si costruirà. Partiamo da Imperia per vedere se recuperiamo il rapporto della gente parlando delle cose che vedo a Imperia.

Giro con F10, un’antitesi della scorta con cui giravo prima. Ero dietro un autobus con il viso di Salvini. Faccio gli auguri per il suo ministero dell’interno, mio successore. Mi sono chiesto, ma un cittadino che passa cosa capisce? Avrei preferito la faccia di Lanteri. Sta diventando un alibi. Una patacca”.

Il ballottaggio?

“Io spero di vincere al primo colpo. Ho i miei indicatori, ma che non pubblico per non essere smentito. Se ci fosse il ballottaggio. La partita del ballottaggio non è una partita. Non farò nessun apparentamento. Mi rivolgerò con le cose che proporrò e con la spiegazione che se io divento sindaco non ho condizionamenti. Abbiamo diviso in 4 liste. Dall’altra parte, Luca Lanteri, la sua maggioranza come sarebbe composta? Molti non sono di Imperia.

Vincesse Abbo, vicesindaco in carica, assessore bilancio e lavori pubblici. L’esperienza degli ultimi 5 anni è stata deficitaria e si è rotta per la strada, PD ha rotto il rapporto. C’è Abbo al posto di Capacci, il Pd come prima, i socialisti come prima”.

I giovani?

“Hanno moltissimi motivi di protesta. Se c’è una ribellione tale che li porta a non votare è giustificato. L’istituzione della famiglia è crollata. Quando non prendevo un buon voto avevo timore di raccontarla. Adesso i genitori vanno a protestare con l’insegnante. C’è una crisi di valori. Ho tanti giovani che spero che siano letti perché possano capire meglio le vere motivazioni.

Dobbiamo alzare i decibel, dare incentivi a chi insonorizza meglio. Il teatro Cavour è chiuso. Spero di aver convinto i giovani a votare, indipendentemente da chi votano”.

È deluso per le posizioni di Marco Scajola?

“Tutti gli altri miei parenti mi sostengono. Anche mio fratello sostiene altri. Mi sarei aspettato che Forza Italia dicesse siamo contenti che Claudio Scajola si candida sindaco. La dimostrazione che non ho rotto io è che hanno cercato 7 candidati che si mettessero contro di me. Avete scritto una dichiarazione di Marco: “Allora mi potrei candidare io a sindaco” e io ho detto che di fronte alla candidatura di mio nipote non avrei esitato di tirarmi indietro. Non c’è stato lo stesso atteggiamento. Lo stesso per mio fratello.

Ho incontrato il sindaco Biancheri perché ho chiesto un’informazione. Sto molto seduto alla scrivania a studiare i problemi. Prima di parlare dei rifiuti ho studiato Sanremo. Mi ha illustrato le difficoltà del porta a porta. Ho incontrato anche Gorlero. Mi hanno segnalato pregi e difetti di come si sono mossi loro. Voglio copiare le cose che vanno bene e non male. Mi ha detto che l’esperimento in alcune zone di Sanremo ha funzionato”.

Se dovesse vincere, come si comporterebbe con il centrodestra?

“Coerente con la proposta politica che ho fatto. Abbiamo messo insieme persone disinteressate che vogliono portare avanti il percorso. Mi auguro che ci sarà un rapporto con l’opposizione di correttezza, ma di opposizione. Chi ha accolto la proposta farà parte della maggioranza, chi no, della minoranza. È da più di un anno e mezzo che Scajola potrebbe fare il sindaco perché lo sentivate dalla gente. Sono un uomo senza rancori, ma con valori. Mi dà fastidio l’invidia che porta al tradimento”.

Ecco la diretta: