Home, Politica — 25 giugno 2018 alle 17:51

ELEZIONI IMPERIA 2018: CARLO CARPI DENUNCIA 7 ANOMALIE NEL VOTO:”SILENZI IMBARAZZANTI DELLA PREFETTURA, VALUTERÒ UN RICORSO AL TAR”/IL CASO

L’imprenditore genovese ha aspettato i risultati del ballottaggio per rendere note le 7 anomalie che, secondo lui, si sarebbero verificate durante il suo periodo di campagna elettorale a Imperia.

di Redazione

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Come già annunciato diverse volte, Carlo Carpi, candidato sindaco al primo turno delle elezioni comunali di Imperia, torna a sollevare dubbi sulla corretta gestione dello spoglio elettorale.

L’imprenditore genovese ha aspettato i risultati del ballottaggio per rendere note le 7 anomalie che, secondo lui, si sarebbero verificate durante il suo periodo di campagna elettorale a Imperia.

Le anomalie riscontrate da Carlo Carpi

“Come promesso provvedo a segnalare pubblicamente tutte le anomalie riscontrate durante la mia campagna elettorale a Candidato Sindaco di Imperia:

1) L’ufficio elettorale è stato permanentemente chiuso salvo un sua temporanea apertura in prossimità delle elezioni.

2) Sul sito del Comune di Imperia venivano pubblicate delle istruzioni propedeutiche alla ammissibilità della lista a supporto della candidatura a Sindaco manifestatamente errate, salvo essere corrette su mia segnalazione al Segretario Generale del Comune in data 4 Maggio 2018.

3) La notte delle elezioni il Candidato Sindaco del M5S Hellory Maria Nella Ponte denunciava alla Prefettura e pubblicamente tramite la RAI l’applicazione da parte dei presidenti di seggio modalità di scrutinio difformi dagli articoli n. 68 – 69 – 70 della Legge n. 570 del 1960.

4) Il lunedì successivo al primo turno telefonavo alla Dott.ssa Broccoletti, funzionaria del Comune addetta alla Commissione Elettorale, per conoscere le modalità di partecipazione il Martedì successivo alla Commissione Elettorale Centrale presso il Tribunale secondo l’art. 74 della suddetta legge (pubblicata in foto da screenshot): mi veniva risposto che il Comune non sapeva nulla in proposito.

5) Sul sito internet del Comune e della Prefettura di Imperia non sono mai stati pubblicati i dati delle schede bianche e di quelle nulle, a me ancora in data odierna sconosciute.

6) I risultati del primo turno hanno prodotto percentuali profondamente differenti dalle previsioni di società di sondaggi specializzate e dalle opinioni profondamente discostanti dei molteplici partiti e candidati (da ultime le dichiarazioni rese nella serata di ieri dal segretario provinciale del PD).

7) Numerosi partecipanti alle elezioni e giornalisti indipendenti segnalavano la presenza di parenti di 1° grado nell’elenco dei 44 presidenti di seggio e degli scrutatori di sezione. In tal senso la legge attualmente non vieta espressamente alcuna incompatibilità del ruolo (ad eccezione di alcune professioni) ma è un dato di fatto che altri Comuni, come quello di Genova, i responsabili dell’ufficio elettorale fanno firmare modulistica di non parentela o addirittura di non convivenza con i candidati al Consiglio Comunale a coloro i quali presentano domanda di presidente di seggio o scrutatore.

Il silenzio da parte della Prefettura su quanto esposto lo trovo particolarmente imbarazzante.

Nei prossimi giorni deleghero’ a mie persone private la verifica dell’avvenuta pubblicità e l’esistenza della costituzione da parte del Presidente del Tribunale di Imperia della Commissione Elettorale Centrale e la convocazione per tramite del segretario elettorale per il Martedì già indicato e della redazione del verbale di validazione dei voti (come da art. 74 della legge già indicata).

Verifichero’ inoltre la disponibilità pubblica dei verbali di scrutinio presso il Comune di Imperia, ai quali ogni elettore ha diritto di prendere visione per Legge.

Sto approfondendo infine in quali termini di Legge sia disciplinata la possibilità da parte dei partiti/candidati di indicare scrutatori di fiducia, in quale numero e proporzione all’interno dei seggi.

Terminata la mia attività di lecita supervisione, riscontrate ulteriori abnormita’, mi confrontero’ con gli altri Candidati Sindaco per l’opportunità di una denuncia penale congiunta e di un ricorso al TAR per il riconteggio delle schede”.

 
 
 
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