Home, Sport — 29 giugno 2018 alle 10:08

ATLETICA: L’IMPERIESE DAVIDE RE CONQUISTA LA MEDAGLIA D’ORO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO A TARRAGONA. “L’OBIETTIVO ORA È SCENDERE AL DI SOTTO DEI 45 SECONDI”/L’INTERVISTA

Ieri, ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, Davide ha battuto per l’ennesima volta il suo record personale, impiegando soli 45.26 secondi nei 400 metri.

di Gaia Ammirati

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Non finisce di stupire l’atleta imperiese Davide Re. Ieri, ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, Davide ha battuto per l’ennesima volta il suo record personale, impiegando soli 45.26 secondi per percorrere i 400 metri. Risultato che gli ha permesso di conquistare la medaglia d’oro e di posizionarsi al quarto tempo nella storia della nazionale italiana, eguagliando il risultato di Mauro Zuliani del 1981. Come se non bastasse, si tratta del primo oro dell’atletica italiana ai Giochi del Mediterraneo.

Sul podio insieme a Davide, si sono classificati lo spagnolo Lucas Sua (45.91) e il francese Mamoudou Hanne (46.35). Grandi soddisfazioni per il 25enne imperiese delle Fiamme Gialle che fanno ben sperare per gli Europei di Berlino che sono ormai sempre più vicini.

L’intervista a Davide Re

Quali sono state le emozioni post gara?

“Ieri quando è finita la gara ero felice a metà. Ovviamente l’obiettivo era vincere la gara, quindi ero soddisfatto, ma in realtà, speravo di scendere sotto i 45 secondi, un risultato che spero di ottenere già da un po’ e che ormai sta diventando un pensiero fisso per me”.

Quindi eri tranquillo per la sfida di ieri?

“Non ero sicuro di vincere, perchè l’atleta spagnolo aveva un tempo di accredito più basso del mio (lui 45,23 e io 45,31), però sapevo di stare bene, di essere nelle giuste condizioni e di avere concrete possibilità di vittoria. Allo stesso tempo speravo di togliermi la soddisfazione di abbattere il muro dei 44 secondi“.

Cosa significherebbe per te scendere sotto ai 45 secondi?

“Sarebbe una bella svolta, significherebbe entrare in un’altra dimensione. Quando sono sceso sotto i 46, sono uscito dalla condizione italiana affacciandomi a quella europea. Ora per affacciarmi a quella mondiale, dovrei scendere sotto ai 45″.

Continui a battere record personali, quindi stai andando nella direzione giusta. Inoltre, hai fatto il quarto tempo italiano.

“Sì, quest’anno ho esordito con 45,49, miglior tempo non in altura, poi a Ginevra ho fatto 45,31 e ora 45,26. Una stagione iniziata alla grande, è vero, ma non bisogna accontentarsi. Sì, ho fatto il quarto tempo italiano, ma devo ammettere che vorrei fare il primo!”.

Ora il tuo prossimo obiettivo sono gli Europei di Berlino?

“Sì, ma prima ho ancora due gare sempre in Spagna, il 5 e l’11 luglio, dove spero di riuscire nell’impresa dei 44, così da arrivare più rilassato agli Europei. Se non dovessi riuscirci, allora mi dedicherò solo alla preparazione per Berlino, dove non conta il tempo, ma la posizione”.

Quali difficoltà ci sono state nella gara?

La batteria in 8 può aver influito. La gara era difficile da gestire. Lo spagnolo era favorito e partiva dietro di me, quindi non avevo visuale su di lui. Inoltre, c’era molto vento che dava fastidio alla ritmica di corsa”.

Ecco il video della gara


Foto e video: Federazione Italiana di Atletica Leggera

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