Imperia, consiglio comunale: stop alle question time del M5S, Maria Nella Ponte all’attacco. “È boicottaggio politico!”/Il caso

Imperia Politica

Scoppia a Imperia il caso della mancata discussione delle question time del Movimento Cinque Stelle.

A poche ore dal consiglio comunale scoppia a Imperia il caso della mancata discussione delle question time del Movimento Cinque Stelle. La capogruppo del M5S, Maria Nella Ponte, infatti, ha convocato per domani mattina, alle ore 11, presso la sala Commissioni del Comune di Imperia, una conferenza stampa per esprimere tutto il proprio dissenso per una decisione, formalizzata oggi dal presidente del Consiglio Pino Camiolo, che “mette il bavaglio all’opposizione”.

Il no alla discussione è arrivato in quanto le question time sarebbero state presentate oltre il termine ultimo previsto dal regolamento del consiglio. 

Consiglio comunale, scoppia il caso question time: Maria Nella Ponte (M5S) sul piede di guerra. “È un boicottaggio politico!”

“Onestamente non capisco tutta questa fiscalità – commenta a ImperiaPost la Ponte – Quando io presento richiesta di accesso agli atti gli uffici non mi rispondono mai nei tempi previsti dal regolamento comunale. In quel caso, però, c’è massima tolleranza. Evidentemente la rigidità si applica solo quando fa comodo.

Io avrei dovuto inviare le question time entro le 12 di venerdì scorso, non l’ho fatto, è vero. Premesso che non pensavo che gli uffici comunali ieri, San Leonardo, fossero chiusi per tutta la giornata, ho comunque inviato le question time nella notte di domenica, intorno a mezzanotte. Di fatto, considerando che il termine ultimo era venerdì alle ore 12, in quando ultimo giorno feriale prima del consiglio, le ho inviate con un’ora di ritardo. Non vedo quale grande problema potesse rappresentare per gli uffici e per gli assessori predisporre le risposte.

Inoltre, il termine ultimo per la presentazione delle question time era stato comunicato nel corso dell’ultima conferenza stampa, alla quale io ero assente. Nessuno si è premunito di comunicarmelo via mail o via telefono.

A mio modo di vedere è stato solo un pretesto. Nelle mie question time c’erano contestazioni ben precise all’amministrazione sull’appalto rifiuti. Evidentemente hanno preferito non rispondere. Ora, però, visto che viene convocato ogni due mesi, chissà quando sarà il prossimo consiglio comunale. Magari a gennaio, a febbraio. E’ uno boicottaggio politico, un modo per mettere il bavaglio all’opposizione.

Nel frattempo, presenterò le question time scritte. Attendo una risposta nei termini previsti dal regolamento”.

Consiglio comunale, scoppia il caso question time: la replica del presidente Pino Camiolo. “Le regole sono uguali per tutti”

“Avrei anche potuto chiudere un occhio – commenta a ImperiaPost Camiolo – ma se lo avessi fatto per Maria Nella Ponte avrei dovuto farlo per tutti. Avrei creato un precedente. La consigliera del M5S ha inviato una pec con le question time in data 26 novembre, intorno a mezzanotte, quando il termine ultimo era venerdì 24 alle 12. L’art. 71 del regolamento del consiglio parla chiaro. Le question time vanno depositate l’ultimo giorno feriale primo del consiglio e, appunto,  si trattava di venerdì. In più il termine ultimo era stato comunicato in Conferenza Capigruppo, alla quale però la Nella Ponte era assente.

Non credo che chi grida più forte debba per forza di cose avere ragione. Le regole sono uguali per tutti”.

 

 

 

 

 

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