Confindustria Imperia si riunisce al Casinó, il presidente nazionale Boccia:”la politica non cavalchi ansie e costruisca un’idea di futuro del Paese”

Provincia

Ospite d’eccezione il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia che non ha risparmiato dure critiche alla manovra economica presentata dal Governo targato Lega-M5s.

Grande partecipazione, ieri pomeriggio, al Casinò di Sanremo in occasione dell’assemblea generale di Confindustria Imperia, nell’ambito della quale è stato consegnato il prestigioso premio “Cento anni da qui”. 

Il riconoscimento, ideato dalla casa da Gioco per ricordare i suoi più di 113 anni di attività insieme ad altre prestigiose realtà imprenditoriali, che hanno superato il secolo di longevità aziendale, coniugando eccellenza, qualità e continua evoluzione, è stato consegnato a Fratelli Branca Distillerie, Alfa Romeo, Olio Raineri di Chiusanico (IM) e Royal Hotel di Sanremo. Nelle prime file le massime autorità civili e militari oltre ai molti imprenditori imperiesi.

Duro anche il presidente provinciale di Confindustria Alberto Alberti che nella sua relazione annuale ha criticato l’azione politica del Governo nazionale colpevole di non voler “accettare un dialogo ed un confronto con chi propone soluzioni per la crescita”. 

Alberto Alberti – Presidente Confindustria Imperia

“Non si può andare avanti in una situazione in cui il Governo critica noi industriali e va per un suo binario elargendo, come ha spiegato il presidente, una spesa che non porta poi a costruzioni. Se non si crea impresa , non si crea lavoro, è inutile. Non andiamo da nessuna parte.

Io devo insegnare a pescare e non dare i pesci, finiti i pesci moriamo tutti di fame. Il discorso è un po’ questo”.

Lo stato di salute delle aziende imperiesi?

“Rispetto a 10 anni fa vanno meglio anche gli edili, che sono gli ultimi in fondo della scala. Qualche cosa si vede, qualche spiraglio c’è. Il turismo ha raggiunto un suo equilibrio verso il 2018, non è stato come nel 2017 che è stato un anno record, però stando attenti si può rimanere su un buon livello. L’agroalimentare soffre dei problemi delle infrastrutture, altrimenti potrebbe andare molto meglio”.

Il ponte Morandi ha inciso in qualche modo?

“Certo che incide, il ponte di Genova è importante. Anche sul turismo, il Ponte Morandi incide su tante cose, bisogna al più presto rimetterlo a posto”.

Vincenzo Boccia – Presidente nazionale Confindustria

Ci parli di questa voragine che si è creata tra il mondo dell’imprenditoria e la politica?

“Speriamo si colmi, abbiamo premura sugli effetti dell’economia reale, della manovra. Sono stati accelerati anche dai lamenti esterni al Governo, i rallentamento dell’economia globale, il rallentamento della Germania, il rallentamento di alcuni dati sull’export italiano.

Siamo un paese che non ha materie prime e non ha fonti energetiche, chiaramente sulla questione industriale deve puntare per trarre ricchezza e costruire posti di lavoro all’interno del paese. 

Questa sfida di analisi, di impatto della manovra economica è la sfida del Governo, attraverso la crescita riesce a rendere sostenibile la manovra. Occorre un’analisi di impatto, noi siamo critici su alcuni provvedimenti che a nostro avviso non accelerano la crescita, anzi la decelerano, perchè la manovra espansiva va bene ma va equilibrata anche con le ragioni dello sviluppo e della crescita.

Anche oggi siamo amareggiati un po’ dall’idea dilatoria della questione Tav Lione-Torino, c’è una questione temporale che il Paese non ha mai percepito in quanto tempo facciamo le cose che diciamo. Spostare in avanti la decisione sulla Tav Lione-Torino e nell’aprire i bandi di gara immediatamente, significa meno cantieri e meno occupazione , che dovrebbe servire proprio per quella crescita che il Governo indica sia in chiave europea che in chiave italiana per la sostenibilità della manovra.

Noi continuiamo ad essere critici, non quanto la volontà di dialogo chiaramente dei Ministri che apprezziamo, il problema non è tanto il dialogo, ma il merito delle scelte”.

Chiederete al Governo di essere convocati come Confindustria per quanto riguarda la manovra?

“Non c’è bisogno di convocazioni, il Governo conosce le nostre idee, siamo stati in audizioni a commissioni congiunti di bilancio Camera e Senato, conosce le proposte anche delle altre categorie, conosce il nostro pensiero che occorre coerenza più che incontri e disponibilità al dialogo, la cui cortesia la apprezziamo tantissimo ma ci sembra che tutto ci è ostile tranne la personale cortesia dei Ministri del Governo”.

Salvini proponeva un caffè?

“Abbiamo detto che intanto ne deve preparare 12 , sicuramente Salvini è sempre stato disponibile, devo dire anche come il Ministro Di Maio, il problema non è il dialogo che c’è sicuramente, ma il merito delle decisioni e le risposte che il mondo della produzione e dei protagonisti dell’economia si aspetta da questo Governo”.

Il nostro territorio ha avuto gravi ripercussioni dovute dal crollo del Ponte Morandi, che idea vi siete fatti sui lavori che si stanno facendo per portare avanti il progetto?

“Occorre fare quanto prima, il Ponte Morandi è un po’ specchio del Paese, in quanto tempo lo facciamo è la sfida dello stesso Paese. Il ponte Morandi come la Tav Lione-Torino, come tante infrastrutture sono questioni nazionali non solo locali. Collegano il Paese all’Europa, un Paese che deve guarda avanti, un Paese che vive di export, 550 miliardi all’anno, di cui 450 vengono dalla manifattura, e abbiamo bisogno di connetterci al mondo e all’Europa per essere ancora più forti come Italia”.

“Il mio è un modello di Paese industriale, non avendo noi materie prime e fonti energetiche, un’idea di Paese sul futuro che metta al centro il lavoro, l’occupazione e i giovani, un’idea in cui la politica si riappropri del suo primato e trasformi i sogni in realtà, le speranze in certezze. Non cavalchi ansie e costruisca un’idea di futuro del Paese. 

A Imperia tiene banco il caso Agnesi, il pastificio chiuso un anno fa con un imprenditore che delocalizza e che ha in mente una speculazione edilizia. Cosa pensa in merito? Si può chiedere al Governo le infrastrutture per poi andare all’Estero?

“Il problema non è delocalizzare o meno, ma evitare che si delocalizzi con un’operazione di fidelizzazione delle imprese. Se le imprese sono imprenditori nel Paese, gli imprenditori sono a elementi non normali in un Paese in cui ogni giorno la questione industriale, determinante per gli imprenditori possiamo anche avere casi di questo tipo. Il punto è domandarci perché accade in modo che non accada. Fare economia non è solo un atto d’amore verso il Paese, è anche un atto di convenienza e di fidelizzazione, dobbiamo costruirla in questi termini”. 

Paolo della Pietra – Direttore Confindustria Imperia

“Dobbiamo ringraziare il presidente nazionale che ci ha omaggiato della sua presenza qua a Imperia. Per noi è un segnale forte, di presenza di Imperia sul territorio nazionale. Il presidente Boccia sappiamo che è stato impegnato negli ultimi giorni, abbiamo letto anche sulla cronaca nazionale, e quindi averlo qua oggi è un onore e un piacere e poi poter ascoltare quello che vorrà dirci. Per quanto riguarda la nostra provincia l’anno si chiude con un bilancio in chiaro-scuro nel senso che su alcuni settori, possiamo dire che sull’agroalimentare e sul turismo, apparse gli ultimi mesi, ci sono stati dei segnali positivi.

Sul turismo c’è stata una flessione abbastanza importante negli ultimi mesi forse a seguito del ponte Morandi ma questo è ancora prematuro per dirlo. Per quanto riguarda poi il settore dell’edilizia permangono le criticità che diciamo sempre. L’assemblea di oggi vuole essere anche una sorta di denuncia, di proposta nei confronti della burocrazia, della pubblica amministrazione per quello che si dovrebbe fare e per quello che non si riesce a fare. Sicuramente potremmo avere un Pil della nostra provincia maggiore se i tempi decisionali della burocrazia fossero minori, se i tempi per aprire un’azienda, per creare una nuova attività, per fare dei lavori edili ci fossero dei tempi accettabili invece tutto questo non accade. La nostra provincia di Imperia, su questo, oltretutto è più problematica rispetto ad altre province del territorio ligure, del territorio nazionale. 

Questa sera saranno premiate aziende storiche anche imperiesi.

“In collaborazione con il Casinò di Sanremo, da sempre, omaggiamo le imprese che hanno compiuto più di 100 anni di attività con un premio che si chiama appunto “Cento anni da qui…”. Del nostro territorio abbiamo voluto omaggiare l’olio Raineri, che è attivo dal 1910, e l’Hotel Royal di Sanremo che penso sia conosciuto da tutti perché è uno dei 5 stelle lusso della nostra riviera. Sono due aziende che meritano di essere premiate, meritano di essere ricordate non solo perché sono aziende che vengono dal passato ma perché comunque sanno guardare al futuro e sicuramente saranno premiate quando ci sarà il premio “Duecento anni da qui”. 

L’intervento completo del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia

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