Rugby under 14: l’Imperia si impone per 47-12 sul Pro Recco /Gli altri risultati

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Tra due settimane altro big match in casa: arriva la corazzata CUS Genova, sarà la cartina al tornasole della prima parte di stagione

Imperia Rugby under 14 fa sorridere il Ponente ligure: a Recco si afferma con il gioco

Nel rugby, ancora a livello di under 14, non c’è un campionato. Ci sono partite obbligatorie, utili a testare il miglioramento di gruppi e singoli nell’arco di più settimane. Imperia Rugby under 14 sta facendo un buon lavoro. Le partite allora hanno valore di test match, soprattutto se di fronte a scuole rugbistiche di assoluto valore.

Nell’ultimo fine settimana Imperia under 14 e Union under 16 hanno giocato all’Androne di Recco, uno dei santuari dell’ovale ligure. E se per la under 16 è stato impari confronto di franchigie provinciali, meglio, molto meglio, è andata per la under 14, che si è imposta nettamente. Ascoltando il tecnico Elvezio Reitano, emerge una particolare attenzione per il gruppo e per il gioco. Il risultato è secondario ed è la conseguenza del comportamento generale.

Ne consegue che non ha quasi senso citare i singoli: tutti devono sapere fare tutto e seguire il piano di gioco. Il problema reale della partita è stata semmai la pioggia, che ha reso la palla scivolosa, causando errori di “in avanti”, anche se il campo con fondo sintetico ha permesso la corsa (ad Imperia, questo non è possibile, nella pozzanghera del “Pino Valle”).

Reitano pone l’accento sulle cose che non vanno bene, tipo le distrazioni che portano alle mete avversarie, avvenute nel primo tempo, soprattutto. Il che ha portato ad una strigliata generale nell’intervallo per disporre di una vera e propria difesa aggressiva, ad una pressione che ha tenuto il Recco fuori dall’area di meta imperiese.

Reitano ricorda soprattutto un episodio: “Allo scadere del tempo una meta entusiasmante con partenza dai nostri 22 con un serie di passaggi e ricicli incredibili portavano in metà la nostra apertura (domenica migliore in campo ). Peccato che l’arbitro dopo aver fischiato la meta non la convalidava. Ma questo è un dettaglio, peccato perché mete e azioni così se ne vedono veramente poche a qualsiasi livello. Complimenti a tutti i ragazzini che come un diesel quando si scalda non si ferma più”.

Ora si torna al lavoro. Sarà dura. Tra due settimane altro big match in casa: arriva la corazzata CUS Genova, sarà la cartina al tornasole della prima parte di stagione.

UNDER 14 PRIMA FASE

Amatori Genova – Savona 12/27

CFFS Cogoleto&Province dell’Ovest – CUS Genova/2 0/108

RC Spezia – CUS Genova/1 22/26

Pro Recco – Imperia 12/47

Imperia Rugby under 12 in massa al Carlini di Genova: importanti realtà in campo

Per l’Imperia Rugby under 12 il mese di dicembre inizia al monumentale (per il rugby) Carlini di Genova. E la notizia è che Imperia e il blasonatissimo CUS Genova, compagine di serie A, si presentano con due squadre. Recco, Spezia e Province dell’Ovest (dunque realtà rugbistiche storiche in Liguria) con una, mentre Sanremo porta sei atleti, in parte aggregati ad Imperia con spirito di franchigia e due altri arrivano da Busalla.

Il regolamento prevede un girone unico con scontri incrociati.

La squadra denominata “Imperia 1” schiera Palumbo Varano Lorenzo, Ceccarelli Samuele, Vianello Giacomo, Bissaldi Paolo, Gandolfi Leonardo, Goggi Enrico, Musso Tsega’, Borca Martino, Bocchi Alessandro, Alessandro Arqua’, Cavallo Marco, Massimo Desideri e 3 ragazzi di Sanremo. Il gruppo è assortito, non si fanno squadre di più esperti per vincere il girone, ma si mischiano le carte per creare gruppo e livellamento interno al movimento, puntando verso l’alto. I risultati sono buoni, perché le due squadre del CUS Genova sono state bloccate, una vincendo e l’altra pareggiando. Con l’altra compagine di Imperia è stata partita vera e persa, il Recco Busalla è stato sconfitto, ma non le ottime province dell’Ovest. Alla fine, dato che tutti devono giocare, si è messa in campo la squadra “sperimentale” dei 2008, che ha perso di misura con lo Spazia.

La seconda squadra imperiese presentava: Palumbo Varano Emma, Mesiano Giada, Gjinaj William, Cerfogli Christian, Giovannini Pietro, Olivieri Tommaso, Ennis Pelle, Papone Giorgio, Marano Giovanni, Cristina Arqua’, Pietro Luvoni, Semeria Lorenzo ed altri tre atleti di Sanremo.

La squadra ha sicuramente patito le Province dell’Ovest, un serbatoio giovanile del rugby genovese che lavora molto bene a livello di 12-14 anni. Anche in questo caso le altre partite sono state coronate da successo e si è imposto il gioco alle due squadre del CUS Genova. Anzi, l’ultimo confronto, è stato un vero test match perché con un gentleman’s agreement fondamentale nel mondo ovale, il tecnico universitario ha chiesto di giocare a pieno organico utilizzando i giocatori più esperti. Ne è sortito un grande spettacolo, impattato con tre mete per parte. E con i complimenti sul campo del pubblico genovese, che, peraltro, è di gusti fini assai.

Il raggruppamento, per quel che vale, ha visto dunque la seconda squadra di Imperia in prima posizione, assieme alle scafate Province dell’Ovest.

Notevole soddisfazione in casa imperiese e soprattutto per il lavoro dei tecnici guidati da Alessandro Castaldo, una figura carismatica per i giovani imperiesi, capace di unire sagacia tattica, scuola dei fondamentali e preparazione atletica. Del resto il richiamo della palla ovale è forte: 33 atleti iscritti e ancora due esordi assoluti, Emma Palumbo Varano e Marco Cavallo. Nomen omen, se si gioca sui cognomi, la prima può essere simpaticamente aggressiva e il secondo promette una gran corsa. Vedremo. Ora si attende con trepidazione l’omaggio a Piero Binelli per il primo Trofeo a lui dedicato: appuntamento al “Pino Valle” di Imperia, in data 9 dicembre.

Piemonte ancora amaro per la Union Riviera Rugby seniores: Moncalieri vittorioso

Ancora una trasferta in Piemonte per la Union Riviera Rugby seniores ed ancora una sconfitta, non di larghe proporzioni, ma di fronte ad una compagine che ha primeggiato con la mischia e con una certa disciplina senza essere trascendentale. La Union arriva nella cintura torinese con buone speranze, qualche under 18 a completare l’organico e apparente volontà. La pressione iniziale dei locali è frustrata e si vedono buone touches degli ospiti con Cecon, Vazio o Novaro a svettare. Il primo raggruppamento ordinato, però, fa notare la migliore cilindrata delle “vespe” locali, che avranno buon gioco durante tutta partita in questa fase di gioco, a parte qualche gestione positiva degli ospiti. Entrambe le squadre, comunque, cercano di giocare anche in modo aperto, la Union tenta ricicli, il Moncalieri una trasmissione della palla non sempre coronata da successo.

Pecca la Union nei calci di liberazione o di punizione, che ancora non vanno a segno, ma rimangono in campo permettendo il possesso agli avversari. L’equilibrio si rompe solo dopo una ventina di minuti con una mischia a introduzione Moncalieri dalla quale ne sortisce una palla che arriva ad una giovane ala di colore, di buona corsa: e va a segno alla bandierina. Meta non trasformata, ma si intuisce che quel giocatore lì, anche se non dotato di gioco al piede o di buona presa al volo, è pericoloso anche se parte da fermo.

La Union reagisce e guadagna un calcio di punizione che però Calzia non mette a segno, peraltro da posizione assai lontana dai pali. Molto bene Gabaglio, con angoli di corsa che emulano quelli degli avversari. Peraltro il primo tempo finisce qui. Nella seconda frazione di gioco l’attacco della Union produce un calcio di punizione di Calzia che va a segno.

La Union segnerà solo su piazzati e il suo attacco pungerà ben poco. Piuttosto ha dell’incredibile la replica del Moncalieri: l’ala di cui sopra parte sul suo lato sinistro dietro ad un raggruppamento, appena all’interno della metà campo avversaria. Sfugge quasi fosse Hirsher a Kitzbühel a ben quattro possibilità di placcaggio e deposita in mezzo ai pali per una meta ovviamente trasformata.

Di fatto la Union ha peccato in tema di pressione. Niente da dire. Però reagisce come può. Frustrante il cartellino giallo al mediano di mischia Borzone: le cose si complicano e scala al suo posto Castaldo dall’apertura. Lavoro che sa fare, i due sono intercambiabili. Ma poi esce anche Novaro per un colpo alla testa, seguito dalla dottoressa Esposito.

La riscossa la suona Pozzati, che da estremo porta così avanti la squadra per guadagnare un calcio di punizione trasformato da Castaldo. La partita sarebbe ancora aperta, anche perché ci sono Ardoino (in terza linea) e Braccini che entrano a dare nuova linfa ai corsari. Però Moncalieri si dimostra squadra solida, mentre la Union deve soffrire, a causa di due cartellini gialli.

È un 15 contro 13 che fa guadagnare una sola punizione ai locali. Poteva andare peggio, del resto. Si fa male anche Castaldo e, dal punto di vista ligure, si vedono cose singolari, con raggruppamenti ordinati in cui entrano nel pack i fuscelli Demasi e Gandolfo. Le tante mischie giocate hanno comunque bagnato le polveri al Moncalieri, se non per una baruffa finale che finisce con un cartellino rosso a testa. Per gli ospiti esce Pozzati. Ed in prospettiva è una perdita di peso. Finisce così. Solidità piemontese e sguardo avanti per i corsari. C’è da lavorare.

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