Lecchiore: assalto a bus RT, il drammatico racconto dell’autista. “La situazione stava precipitando, ho preso le chiavi e sono scappato”

Cronaca Entroterra

A distanza di un giorno, ImperiaPost ha contattato il protagonista dell’episodio per conoscere da lui come si sono svolti i fatti.

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“La situazione stava precipitando, così ho preso le chiavi del bus e sono scappato”. Così racconta l’autista della RT, protagonista, suo malgrado, dell’episodio avvenuto ieri sera a Lecchiore.

Assalto al bus a Lecchiore: la storia

L’uomo, 52enne, stava svolgendo il suo solito turno quando, giunto con il bus in piazza a Lecchiore, ha trovato ad attenderlo alla fermata un gruppo di circa 50 persone di origine nigeriana, molte delle quali alterate dall’alcol.

Non riuscendo a salire tutti sull’autobus, alcuni dei presenti hanno iniziato a dare in escandescenza, danneggiando il bus e aggredendosi tra di loro.

Fortunatamente, nello scompiglio il conducente dell’autobus è rimasto illeso ed è riuscito ad allontanarsi a piedi, portando con sé le chiavi, per chiamare i Carabinieri.

A distanza di un giorno, ImperiaPost ha contattato il protagonista dell’episodio per conoscere da lui come si sono svolti i fatti.

Assalto al bus a Lecchiore: il racconto dell’autista

“Sono arrivato in paese poco prima delle 19 – racconta l’autista – dopo la curva per entrare in piazza ho trovato una comitiva di circa 40-50 persone che aspettava il bus e ho notato subito un certo stato di agitazione. Alla fermata c’era anche un ragazzino di Lecchiore.

Tempo di fermarmi e il bus era accerchiato dal gruppo, tanto che non riuscivo ad aprire le porte. Quando si sono finalmente aperte, i presenti, molti dei quali ubriachi, hanno iniziato a cercare di salire in tutti i modi, anche se il bus era evidentemente troppo piccolo. Il mezzo, infatti, può contenere solo circa 20 persone.

Io provavo a farli salire con calma, ma era chiaro che non ci sarebbero stati tutti. Tra loro c’era anche diverse donne, alcune incinte. 

Cosa è successo quando si sono accorti che non ci potevano stare tutti?

Alcuni hanno iniziato ad agitarsi sempre di più. Io stavo pensando di fare due viaggi per accontentare tutti, ma non sono riuscito a spiegarmi. 

A un certo punto, alcuni di loro, che si trovavano in fondo al bus, hanno iniziato a litigare, mettendosi le mani addosso. Le botte e gli spintoni erano talmente forti che facevano traballare il mezzo. Hanno rotto il finestrino e hanno danneggiato gli interni del bus. Alcuni hanno addirittura saltato attraverso il vetro rotto, rincorrendosi in piazza.

Ha avuto timore di essere coinvolto nella rissa?

Fortunatamente, non si sono mai rivolti verso di me, hanno sempre litigato tra di loro. Però la situazione stava precipitando, spaccavano anche delle bottiglie di vetro. Perciò, dato che non potevo partire, ho spento il bus, ho preso le chiavi e sono uscito, portando con me il ragazzino di Lecchiore, spaventato.

Mentre ci allontanavamo ho chiamato i Carabinieri, ma quando sono arrivati il gruppo si era già disperso per il paese. 

Ha capito il motivo dei litigi?

No, non ne ho idea. Non penso fossero usciti con cattive intenzioni, se ho capito bene avevano appena partecipato a una festa da un connazionale. Devono avere esagerato con l’alcol.

Da quanto tempo fa questo lavoro?

Da 20 anni. Purtroppo capitano spesso dei tafferugli per colpa di persone ubriache, in modo particolare d’estate e quando i giovani escono dalle discoteche. Un episodio così, però, non mi era mai capitato.

Sono amareggiato, mi dispiace di quanto accaduto. Anche perché come autisti siamo in prima linea e cerchiamo di fare sempre del nostro meglio per venire incontro ai passeggeri. Per fortuna è andata bene, in fin dei conti. 

A causa delle urla e dei rumori, in poco tempo molte persone del paese si sono affacciate e si sono avvicinate alla piazza per capire cosa stesse succedendo. Lecchiore è un paese piccolo e isolato, non ci sono rumori, specialmente di sera, quindi l’episodio non è passato inosservato.

Vorrebbe maggiore sicurezza a bordo dei bus?

La sicurezza non è mai abbastanza, ma so anche che l’azienda fa tutto il possibile per assisterci e anche in questo caso mi è stata vicina. 

 

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