Rezzo rinasce grazie alla nuova bottega di Erika e Giorgio. “Abbiamo investito tutti i nostri risparmi, il paese ci sostiene”/La storia

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A Rezzo si respira un’aria nuova, grazie alla scommessa di una giovane coppia che ha deciso di rilevare la bottega del paese “Il Cavagno”.

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A Rezzo si respira un’aria nuova, grazie alla scommessa di una giovane coppia che ha deciso di rilevare la bottega del paese.

Nuova vita per la bottega di Rezzo: la storia di Erika e Giorgio

Erika Barbato, 31enne, e Giorgio Canestro, 35enne, di San Lorenzo al Mare e di Sanremo, ma originari di Rezzo, hanno deciso di tornare nell’entroterra, investendo i risparmi per prendere le redini della bottega “Il Cavagno”.

Come mai la decisione di aprire una bottega a Rezzo?

“Io ho sempre fatto la commessa e il mio compagno il barista – spiega Erika – Purtroppo non sempre era facile trovare un buon impiego, perciò un giorno ci siamo decisi a scommettere su noi stessi.

Le nostre famiglie sono originarie di Rezzo, entrambi ci siamo cresciuti e ci siamo conosciuti proprio lì. Per questo siamo sempre rimasti affezionati al paese, anche se ci siamo dovuti allontanare per esigenze lavorative.

Quando abbiamo avuto questa occasione, dato che i proprietari precedenti volevano cedere l’attività, l’abbiamo colta al volo, investendo tutti i nostri risparmi”.

Come ha accolto la notizia il paese?

“Benissimo, il paese è fantastico. Ci sono venuti tutti incontro e ci sostengono. Abbiamo aperto da 2 settimane e gli anziani ci dicono “Così fate rivivere il paese“. La cosa bella, inoltre, è che non siamo l’unica famiglia giovane ad essersi trasferita recentemente, quindi si sta ricreando una comunità. Abbiamo in mente anche di portare avanti altri progetti per valorizzare il territorio e il paese, a partire dal parco naturale e dalle strade di collegamento”.

Avete mantenuto il nome “Il Cavagno”, come mai?

“Sì, ci è sembrato un segno. Il cognome del mio compagno è “Canestro” e il mio, “Panera”, il cognome originario della mia famiglia, sono tutti sinonimi di “cavagno” “cesto”, quindi è il nome perfetto”.

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