Imperia: gestione asili nido comunali, spunta l’ipotesi cooperativa. Crescono i timori tra mamme e maestre/Il caso

Attualità Imperia

Contattato da ImperiaPost, l’assessore Luca Volpe rassicura dichiarando: “È prematuro parlare di queste possibilità”.

Possibili nuove prospettive per il settore degli asili nido comunali di Imperia. Dopo la decisione del Comune di aumentare le tariffe a partire dal prossimo anno scolastico, si fa strada l’ipotesi dell’affidamento dei due asili (“I Cuccioli” di Oneglia e “Gli Scoiattoli” di Porto Maurizio) a una cooperativa.

Asili nido comunali: possibili cambiamenti in arrivo

Secondo quanto trapelato, il Comune di Imperia, nell’ambito delle azioni per il piano di rientro finanziario, starebbe valutando diverse opzioni, tra cui quella di affidare la gestione degli asili nido comunali a una cooperativa.

La possibilità, quindi, da un lato preoccupa gli attuali dipendenti, ovvero le maestre, molte delle quali in ruolo da più di 20 anni, che potrebbero essere destinate a ricoprire altri ruoli (come insegnanti di sostengo o impieghi d’ufficio), le cuoche e il personale ausiliario. Dall’altro mette in allarme anche i genitori, che vorrebbero che i loro figli mantenessero gli stessi insegnanti per tutta la durata dell’esperienza nell’asilo.

L’assessore Volpe: “Ancora prematuro parlarne”

Contattato da ImperiaPost, l’assessore Luca Volpe rassicura dichiarando: “È prematuro parlare di queste possibilità. È vero, abbiamo convocato una riunione con i dipendenti degli asili nido per far presente che il Comune sta lavorando per rientrare dal pre-dissesto finanziario e che, con le risorse disponibili, ha il dovere di garantire il miglior servizio possibile alla cittadinanza

Le alternative possono essere molte, ma niente è ancora certo. Alternative che, in ogni caso, avranno bisogno della valutazione dell’amministrazione e del consiglio comunale. Rassicuriamo sia le maestre, che continueranno a fare il loro mestiere, sia i genitori, che in ogni caso riceveranno il servizio migliore possibile e, se possiamo, con servizi aggiuntivi”.

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