Imperia: aumento tariffe asili nido comunali. Mamme sul piede di guerra:”Da 70 euro al mese ne pagheremo 250, non ce lo possiamo permettere”/Le testimonianze

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Per manifestare questa preoccupazione, alcuni genitori hanno contattato la redazione di ImperiaPost raccontando i disagi che si troverebbero ad affrontare a partire dal prossimo settembre.

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È notizia di pochi giorni fa l’aumento delle tariffe degli asili nido comunali a Imperia, a partire dal prossimo anno scolastico. Le rette mensili subiranno un’impennata che potrebbe creare difficoltà non indifferenti alle famiglie imperiesi.

Per manifestare questa preoccupazione, alcuni genitori hanno contattato la redazione di ImperiaPost raccontando i disagi che si troverebbero ad affrontare a partire dal prossimo settembre.

Aumento rette asili nido comunali: le testimonianze

Ecco le testimonianze di alcune famiglie imperiesi, che preferiscono mantenere l’anonimato per mantenere la privacy dei piccoli iscritti agli asili nido.

 

Sono una mamma di 21 anni e vivo da sola con un figlio di 2 anni e mezzo racconta il primo genitore – Quest’anno pago 70€ e dal prossimo pagherei 250 euro, guadagnandone 700 al mese.

Il papà del bambino mi passa 250 euro al mese e paghiamo il nido un mese a testa. Se aumentasse e lui andasse ancora al nido sarebbe un grande problema per me, pagare 250€”.

 

“Siamo una famiglia composta da 4 persone – spiega un’altra mamma – e purtroppo solo io lavoro perché mio marito, con la crisi di oggi giorno, è rimasto senza lavoro. Mandiamo le nostre figlie all’asilo. Attualmente paghiamo 60 euro per la piccola che va al nido comunale, ma da settembre, con l’aumento delle tariffe, andremo a pagarne 250. Vorrei che il sindaco si mettesse una mano sulla coscienza e si rendesse conto della fatica che le famiglie fanno ad arrivare a fine mese. Come può pensare che un nido comunale, che dovrebbe essere alla portata di tutti, possa diventare tanto caro?”.

 

“Sono una mamma di 25 anni ho un bimbo di 20 mesi e sia io e sia il mio compagno lavoriamo – afferma – È per questa ragione che quest’anno abbiamo iscritto nostro figlio al nido comunale e in base al nostro reddito attualmente paghiamo 180€ per mezza giornata. Tutto sommato, considerando i nostri lavori part time e le spese comuni che tutte le famiglie hanno, ci era sembrato un buono compromesso. Dico era perché purtroppo ci è stata data la notizia che da settembre la retta aumenterà e, dato il nostro Isee, andremo a pagare 350€, quasi il doppio, e questo perché il Comune ha un deficit. Io, come altre mamme siamo molto arrabbiate, prima di tutto perché non è giusto che per un debito del Comune ci debbano rimettere le famiglie imperiesi che già fanno fatica ad arrivare alla fine del mese; secondariamente perché l’asilo comunale non dovrebbe essere un lusso per pochi, ma un privilegio per tutti; infine, perché ci sentiamo messe da parte dal nostro primo cittadino che non tiene in considerazione le difficoltà delle famiglie. Ci si lamenta del fatto che non ci sono nascite ma non ci mettono nelle condizioni di farli i figli”.

 

“Sono mamma di 2 bimbi, una di un anno e mezzo e l’altro, ancora nella pancia, nascerà a marzo – continua un’altra famiglia – Da settembre 2018 mia figlia frequenta il nido “I cuccioli” con grande successo, ci troviamo bene grazie alle maestre capaci di creare un ambiente sereno per i piccoli e per i genitori. In questo momento lavora solo il mio compagno perché essendo quasi al nono mese nn riesco più a lavorare, ma, il prossimo anno, avrei intenzioni di tornare al lavoro per poter supportare lui nel mantenimento della famiglia. Tutto questo, nella nostra testa, era possibile fino a poco tempo fa. Ad oggi per una sola bimba paghiamo 150€, con l’arrivo dell’altro bimbo, che vorremmo mandare anche lui al nido, pagheremmo altri 150€. Quindi in totale spenderemmo 300€ al mese per mandare due figli a scuola. Con l’applicazione delle nuove tariffe pagheremmo per il primo figlio 350€ e per il secondo, con la riduzione del 50%, 175€.  “Ringrazio” per aver pensato di ridurre del 50% la retta, ma facendo un calcolo noi prima riusciamo con 300€ a mandare due figli al nido, invece dal prossimo anno per poterli mandare entrambi ci vorrà quasi il doppio. In una famiglia, soprattutto con 2 figli, le spese sono tante, e per questo entrambi i genitori dovrebbero poter andare a lavorare, ma se nn abbiamo l’aiuto necessario da parte di chi in teoria dovrebbe darcelo, come può una famiglia farcela? Penso che parte del Comune ci sia stata un po’ troppa leggerezza nel pensare di poter alzare così tanto le tariffe, dovrebbero pensare che a pagare quelle tariffe sono famiglie con figli che lottano ogni giorno e che si alzano per andare a lavorare per assicurare il benessere della propria famiglia”.

 

“Sono la mamma di una bimba di un anno e mezzo che da settembre 2018 frequenta il nido “I cuccioli”. Sia io che mia figlia ci siamo trovate bene sin dal primo giorno. Ho subito creato un rapporto di fiducia con le maestre, sono sempre state pronte a togliermi qualsiasi dubbio, mi hanno sempre rassicurato anche durante l’inserimento, momento difficile per ogni mamma e bambino. Mia figlia sin da subito è stata accolta con amore, le maestre le riempiono la giornata con la loro gioia, i loro insegnamenti e le loro attività. Insomma ad oggi si è creato per noi un ambiente sereno all’interno del nido. E per le famiglie dove si lavora entrambi questo è grande aiuto. Purtroppo tutto questo potrebbe finire per una questione economica? Sì, perché purtroppo con questo aumento delle tariffe io e il mio compagno non saremo più in grado di pagare la scuola. Noi ad oggi paghiamo 122 euro al mese, ma, con le tariffe nuove, in base al nostro Isee andremo a pagare 550€. Noi che lavoriamo entrambi, lui full time e io part time, e abbiamo uno stipendio modesto, come facciamo a poterci permettere un nido, oltretutto comunale, che dovrebbe essere dalla parte del cittadino, a questa cifra? Sono avvilita perché potremmo non poterci più permettere un bene, che non dovrebbe essere di lusso, ma che dovrebbe essere alla portata di tutti”.

 

Sono una mamma con due figli e in famiglia lavora solo mio marito. Con le tariffe nuove andremmo a pagare 350, il doppio di quello che paghiamo ora e non ho nessuno che potrebbe tenermi i bambini gratuitamente. Mi chiedo, quindi, come il sindaco possa pensare di aumentare quando già si fa fatica così. Non mi pare giusto che i tagli vengano fatti sui bambini che sono il futuro di questa città, Imperia dovrebbe offrire non tagliare, non c’è da stupirsi se poi i giovani scappano all’estero”.

 

“Come ha comunicato lo stesso assessore Luca Volpe conclude una mamma – c’è la possibilità, seppur remota al momento, che subentri una cooperativa nella gestione degli asili nido. Dato che probabilmente anche questa azione sarebbe intrapresa per questioni economiche, al fine di diminuire la spesa del Comune, allora perché aumentare le rette alle famiglie?”.

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