Comune di Imperia: 2011-2016, sospetti danni erariali nel mirino della Corte dei Conti. “Criticità nella gestione finanziaria dell’ente”/Ecco le contestazioni

Attualità Imperia

All’interno del documento la Ragioneria dello Stato comunica al Comune di aver inviato alla Corte dei Conti svariate segnalazioni su possibili illeciti di natura amministrativa.

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È davvero preoccupante il contenuto della relazione inviata al Comune di Imperia dalla Ragioneria dello Stato. Nella nota del Ministero, infatti, si fa chiaro riferimento a eventuali provvedimenti della Corte dei Conti per possibili danni erariali a seguito di irregolarità nella gestione del bilancio da parte delle precedenti amministrazioni, nell’arco temporale tra il 2011 e il 2016 (Strescino, Commissario Prefettizio Marchione, Capacci).

Sono tante le contestazioni segnalate dal Ministero, dalle difficoltà nella riscossione dei crediti Amat alla formazione di rilevanti debiti fuori bilancio, dalle criticità nelle modalità di affidamento del servizio di riscossione (Ast) sino alle irregolarità nell’affidamento del servizio di igiene ambientale. Ma non è tutto, tra le contestazioni anche la liquidazione di emolumenti ai membri del consiglio di amministrazione della Go Imperia in difformità delle disposizioni vigenti in materia e l’irregolare corresponsione dell’indennità di rischio anche per i periodi non lavorativi per ferie e/o assenza dal servizio.

Nella relazione la Ragioneria dello Stato comunica al Comune di aver inviato alla Corte dei Conti svariate segnalazioni su possibili illeciti di natura amministrativa in quanto le controdeduzioni inviate dagli uffici del Comune non avrebbero fugato tutti i dubbi.

Ecco le contestazioni alle precedenti amministrazioni

Il bilancio

“Si ritiene di demandare al prudente apprezzamento della Magistratura contabile per le valutazioni circa l’eventuale presenza di danni erariali conseguenti alle gravi criticità emerse in sede ispettiva in merito alla gestione finanziaria 2011-2016 con conseguente alterazione dei risultati gestionali dell’ente, con particolare riferimento a:

  • raggiungimento equilibrio di parte corrente del bilancio mediante ricorso ad entrate non strutturali e saldo di parte corrente deficitario per il bilancio di previsione 2015.
  • gestione finanziaria caratterizzata da un grave deficit di liquidità determinato prioritariamente dalla difficoltà di riscuotere crediti nei confronti di una società partecipata (Amat, ndr) con conseguente ricorso a sistematiche anticipazione di cassa e a pagamenti effettuati con tempistiche non ottimali
  • rispetto del limite all’impiego dei proventi da permessi di costruire per il finanziamento della parte corrente di bilancio dell’anno 2011
  • formazione e destinazione dell’FCDE negli esercizi finanziari 2015 e 2016
  • omessa destinazione dell’avanzo dell’esercizio precedente, per gli anni 2012 e 2014, al finanziamento della gestione di competenza, nonché alla mancata conservazione dei vincoli accertati relativi agli avanzi precedenti e riflessi sul risultato di amministrazione
  • mancato accertamento, in seguito all’avvio del processo di armonizzazione contabile, di proventi da permessi di costruire e da sanzioni per violazioni al codice della strada al lordo della quota di dubbia esigibilità.
  • formazione di rilevanti debiti fuori bilancio
  • errata collocazione di alcune partite economiche tra i servizi conto terzi
  • mancato esercizio dei poteri di indirizzo e controllo verso le società partecipate con aumento dei debiti verso il Comune di Imperia e criticità nel processo di circolarizzazione dei rapporti debiti/crediti nei confronti delle stesse.

L’Ast

  • criticità nelle modalità di affidamento del servizio di riscossione, scarsa competitività del servizio nel periodo considerato.

Si prende atto che il contratto di servizio con Ast Spa è cessato dal 30.04.2018. Per il pregresso si ritiene di demandare alla Magistratura contabile ogni giudizio finale circa l’efficacia e l’economicità della gestione del servizio in questione e sui conseguenti effetti sulle finanze dell’ente.

Go Imperia

  • Liquidazione di emolumenti ai membri del consiglio di amministrazione della partecipata Go Imperia in difformità delle disposizioni vigenti in materia.

Il parere legale trasmesso dall’ente in merito al rilievo in esame si riferisce al compenso deliberato dall’assemblea dei soci della Go Imperia in data 30 aprile 2018 a favore dell’amministrazione unico, successivamente, quindi, al periodo in cui è stata effettuata l’ispezione (giugno-luglio 2017); peraltro, nel periodo esaminato, è stata riscontrata di un presidente e di due amministratori anziché dell’amministratore unico.

Appalto rifiuti

  • Irregolarità varie nell’affidamento del servizio di igiene ambientale. Si rimette ogni valutazione al prudente apprezzamento della Magistratura contabile.

Gestione del personale

  • Mancata sottoscrizione di accordi annuali relativi alla costituzione e alla destinazione del fondo per lo sviluppo delle risorse umane e per la produttività sia per il personale comparso del comparso che quello dirigenziale.
  • Mancata rideterminazione delle ‘risorse storiche’ del fondo dirigenti. Si rimette la questione all’autorevole apprezzamento della Magistratura contabile.
  • Irregolare corresponsione dell’indennità di rischio anche per i periodi non lavorativi per ferie e/o assenza dal servizio
  • Criticità nell’erogazione dell’indennità custodia arma
  • erogazione della retribuzione di posizione a favore di una figura dirigenziale in deroga ai limiti massimi previsti dal CCNL, in assenza di certificazioni in ordine allo stato di complessità dell’Ente e comunque in assenza dei presupposti necessari; la pesatura attribuita in deroga al massimo contrattuale ha comportato l’erogazione dell’indennità di risultato in misura inferiore al limite contrattualmente previsto.
  • Criticità varie nelle modalità di calcolo della maggiorazione della retribuzione di posizione dei segretari generali, che hanno determinato maggiori emolumenti corrisposti a titolo di retribuzione di risultati e di diritti di segreteria.
  • La presenza del segretario comunale quale presidente dell’Oiv determina evidenti possibili conflitti di interesse stante la duplice veste di “pesatori” delle posizioni dirigenziali e beneficiari degli stessi emolumenti in esame.

Consulenze

Criticità varie nell’affidamento degli incarichi di consulenza con particolare riferimento a:

a)carenze nelle determina di conferimento prive del richiamo del programma approvato dal Consiglio comunale in relazione al quale è previsto l’incarico;
b) omessa adozione di adeguate forme di pubblicità e di procedure comparative;
c) illegittimo ricorso al rinnovo degli incarichi di patrocinio legale.

Appalti e affidamento lavori

Irregolarità e carenze varie riscontrate negli affidamenti per l’acquisizione di beni e servizi:

  1.  mancanza di controlli di cui all’art. 38 del D.Lgs. n 163 del 2006 e dell’art 80 del D.Lgs n. 50 del 2016;
  2.  per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi la violazione del codice degli appalti e delle norme regionali che prevedono la diversificazione degli impianti sportivi in base alla loro rilevanza economica:
  3.  il ricorso reiterato a proroghe tecniche e mancanza dei controlli art. 38 D.Lgs. n 163 del 2006 e art. 80 del D.Lgs. n. 50 del 2016 in occasione dei rinnovi;
  4.  assunzione di impegni di spesa sui bilanci di esercizio 2012, 2013, 2014 mentre il servizio è stato affidato e svolto nel corso dell’esercizio 2015;
  5.  ricorso ad affidamento diretto ex art 125 c, 11 del D.Lgs. n.163 del 2006 oltre la soglia dei 40.000 euro;
  6.  per l’affidamento dei servizi sociali si è riscontrato il mancato ricorso alla programmazione e alle procedure di evidenza pubblica;
  7.  l’affidamento di servizi del tutto ordinari, in carenza di idonea verifica della sussistenza di professionalità interne;
  8.  incarichi di patrocinio giudiziale affidati in violaione dei principi di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 50 del 2016.

Ecco la nota della Ragioneria dello Stato

 

 

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