Porto, Go Imperia nel caos: presunte incompatibilità lavorative di tre consiglieri. Maria Nella Ponte (M5S): “Se confermate, sarebbe un ‘FatturaGate’ “

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L’intervento della capogruppo M5S sui presunti casi di incompatibilità lavorativa dei consiglieri di maggioranza Falbo, Montanaro e Ornamento.

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“Nel caso fossero confermate le situazioni di incompatibilità saremmo nel pieno di uno scandalo che definirei ‘FatturaGate'”. Così si esprime la capogruppo M5S del Consiglio Comunale di Imperia Maria Nella Ponte, in riferimento ai casi di presunta incompatibilità lavorativa tra tre ditte di altrettanti consiglieri comunali di maggioranza e la Go Imperia, società al 100% comunale.

Caos Go Imperia: tre casi coinvolgono tre consiglieri comunali

Nel dettaglio, si tratta della sospensione, da parte della Go Imperia, degli appalti per la manutenzione degli impianti elettrici e per la pulizia dei locali, a seguito dell’aggiudicazione, seppur provvisoria, a due società di proprietà di altrettanti consiglieri di maggioranza, Giuseppe Falbo (Area Aperta) e Giovanni Montanaro (Imperia Insieme), ha sollevato una miriade di polemiche, sia in città che nel mondo politico.

Il terzo caso riguarda il consigliere di Obiettivo Imperia Paolo Ornamento, la cui ditta ha emesso due fatture alla Go Imperia a novembre e dicembre 2018, per lavori di manutenzione.

Caos Go Imperia: l’intervento del M5S

“Possibile che a otto mesi dalle elezioni – scrive la capogruppo Maria Nella Ponte  e solo a seguito della partecipazione a un bando di gara, si venga a scoprire per caso che consiglieri comunali di maggioranza in carica emettono fattura al Comune o sue società partecipate come se fosse la normalità?

A tutela di legalità, trasparenza e buona amministrazione la legge individua una forte incompatibilità nell’essere fornitore di un ente pubblico di cui si è rappresentanti elettivi, imponendo di scegliere uno dei due ruoli.

È sconcertante la leggerezza con la quale i protagonisti affrontano questa situazione ormai conclamata poiché tutti i consiglieri eletti hanno firmato a metà luglio un’autocertificazione nella quale si dichiara, tra le altre, l’insussistenza di cause di incompatibilità e di essere consapevoli delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero.

Spero non si aggiungano nuovi protagonisti a questa vicenda giovedì, quando riceverò dal Segretario Generale del Comune di Imperia l’elenco dei contratti che dal giugno 2018 ad oggi il Comune di Imperia e sue società partecipate hanno avuto in essere con imprese nelle quali consiglieri comunali o componenti della giunta o sindaco siano titolari, soci, amministratori o dipendenti con o senza poteri di rappresentanza.

Nel caso fossero confermate le situazioni di incompatibilità saremmo nel pieno di uno scandalo che definirei “FatturaGate” “.

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