Imperia: rifiuti, tensione in consiglio Scajola-Lanteri. “Ordinanza Teknoservice illegittima? Io la denuncio!”/Video

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All’origine dei dissidi l’ordinanza con la quale il primo cittadino ha prorogato la gestione del servizio di raccolta rifiuti in capo a Teknoservice sino al 30 settembre

Tensione ieri sera, mercoledì 13 marzo, in consiglio comunale, tra il Sindaco Claudio Scajola e il capogruppo di Progetto Imperia Luca Lanteri. All’origine dei dissidi l’ordinanza con la quale il primo cittadino ha prorogato la gestione del servizio di raccolta rifiuti in capo a Teknoservice sino al 30 settembre 2019, disponendo l’avvio della raccolta porta a porta dal 1° febbraio e un incremento dei servizi di pulizia e sfalcio delle strade.

Un’ordinanza che, secondo Luca Lanteri, sarebbe illegittima. L’ex vicesindaco lo ha ribadito in consiglio e ai microfoni di ImperiaPost. Il Sindaco Scajola ha replicato, stizzito, poco dopo, in consiglio. “Se lei proseguirà a dire che è illegittima in una maniera piena di sospetti, la denuncia la faccio io”.

Luca Lanteri

“Io ho sempre sostenuto che l’ordinanza è palesemente illegittima. Il Sindaco ha detto che non è uno sprovveduto e ha acquisito fior fior di pareri legali da illustri giuristi di fama, io allora ho chiesto, con un accesso agli atti, di farmi avere questi pareri legali, pensando che ce ne fossero diversi. Ho visto che in realtà non c’è nessun parere legale. C’è solo ed esclusivamente la trasmissione di un vecchio parere sul Tar risalente all’amministrazione Capacci, dove non si dice assolutamente nulla in merito all’operato di Scajola e all’affidamento a Teknoservice, per 8 milioni di euro, del servizio rifiuti, per circa 14 mesi, con un aumento di 157 mila euro.

Ho scoperto, dunque, che l’ordinanza è stata un’iniziativa del Sindaco non suffragata da nulla. Farò altre richieste agli atti chiedendo se ci sono anche delle relazioni, dei pareri interni. Chi ha detto che questa ordinanza è legittima? Che ce lo dicano. Lo vogliamo sapere.

A mio avviso è un’ordinanza illegittima che andrà a compromettere quello che è il servizio per i prossimi mesi. Ci causerà un danno forte.

Il parere è successivo all’ordinanza? Si, è del 23 agosto 2018, mentre l’ordinanza è dell’11 agosto 2018. Ci sono quindi 15 giorni di differenza. Non c’entra dunque proprio nulla, è grave quello che il Sindaco ha detto nello scorso consiglio comunale, ovvero che aveva dei pareri, quando invece non aveva assolutamente nulla. Abbiamo scoperto che ha fatto solo quello che ha voluto, ovvero un’ordinanza che, continuo a ripeterlo, è palesemente illegittima”.

Claudio Scajola

“Quando il Sindaco firma un’ordinanza e riferisce che ha preso pareri, i pareri possono essere gratuiti, scritti, a voce, orali, di mia sorella, di mio cugino, di mio fratello, è un problema mio, è una mia responsabilità.

Il concetto che deve essere chiaro è che io mi assumo la responsabilità dell’ordinanza che ho fatto. Lei dice che illegittima? Faccia una denuncia. Io non ne ho mai fatte, lei faccia una denuncia dicendo che è illegittima, perché se lei proseguirà a dire che è illegittima in una maniera piena di sospetti, la denuncia la faccio io”.

 

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