Imperia: acqua più cara, tariffe aumentano del 30%. Assemblea Sindaci approva delibera per salvare Rivieracqua/Foto e Video

Attualità Imperia Politica

Il presidente della Provincia Fabio Natta: “Scordiamoci di continuare a pagare l’acqua così poco come la abbiamo pagata fino ad oggi”.

Clima tesissimo questa mattina in assemblea dei Sindaci per l’approvazione della cosiddetta delibera “Salva Rivieracqua”. Obiettivo del provvedimento riconoscere i debiti contratti dalle singole amministrazioni con la società consortile, incaricata della gestione del servizio idrico provinciale, in modo tale che quest’ultima possa scongiurare il fallimento.

Determinante, infatti, sarà il parere del Tribunale in merito al piano concordatario presentato da Rivieracqua nel febbraio scorso. E proprio per aumentare le percentuali di approvazione del piano era fondamentale riconoscere i crediti che la società consortile vanta nei confronti di svariati Comuni.

La delibera, oltre a riconoscere debiti e crediti, ha sancito ufficialmente l’aumento del 30% delle tariffe per il consumo idrico. Dopo il via libera dell’assemblea dei Sindaci è arrivata anche quella del consiglio provinciale. 

Imperia: assemblea dei sindaci, via libera alla delibera “Salva Rivieracqua”

Una volta accertato il numero legale (assenti, tra i principali Comuni, i Sindaci di Imperia e Diano Marina), ha preso il via una discussione molto animata, con emendamenti presentati dai comuni di Sanremo, Ventimiglia e Taggia. Il Sindaco di Taggia Mario Conio ha chiesto più volte di rinviare il voto sulla delibera, proposta respinta dal segretario Antonino Germanotta e dalla dirigente Patrizia Migliorini in quanto un eventuale rinvio del voto avrebbe portato al fallimento di Rivieracqua.

Al termine della discussione, appena prima del voto, il Sindaco di Cipressa Filippo Guasco ha lasciato l’aula visibilmente contrariato. La delibera è passata con il voto della maggioranza, ma tra mille polemiche. Anche chi ha votato favorevolmente ha espresso forti dubbi.

Imperia: acqua, tariffe aumentano del 30%

La delibera, oltre a riconoscere debiti e crediti di Rivieracqua, ha confermato l’aumento di circa il 30% delle tariffe idriche. 

Fabio Natta

Se non ci fosse questa delibera la situazione sarebbe precipitata. Questa delibera ha una valenza giuridica e politica molto importante.

Volevo ringraziare davvero tutti i Sindaci che oggi hanno garantito il numero legale in primis e poi hanno approvato in larga maggioranza una delibera che è impegnativa soprattutto per i Comuni che sono chiamati ad assumersi le loro responsabilità e i costi di questa vicenda.

Con questo impegno articolato, le delibere in realtà sono state 3, ma una di particolare significato, si confida che il concordato possa trovare una sua strada positiva, che la posizione di Rivieracqua venga rafforzata perchè comunque gli impegni presi dai Sindaci con questa delibera non sono irrilevanti.

Essere presenti oggi e votare favorevolmente a questa delibera credo sia stato un grande attestato di responsabilità, di coerenza e di non voler svicolare dai problemi.

Era comodo assentarsi, far finta che il problema riguardasse altri, i Sindaci che oggi sono venuti e hanno votato si sono presi sulle loro spalle la loro responsabilità, dimostrando anche una maturità di cui c’è tanto bisogno nel nostro territorio.

Se questo è lo spirito, è un buon auspicio per il futuro, sono contento di chiudere la mia esperienza di presidente della Provincia con una delibera così importante. È merito di tutti gli amministratori e di tutti i Sindaci, a cui faccio un grande in bocca al lupo per il futuro loro e del nostro territorio.

Rivieracqua, lo ricordo è una società partecipata 100% dai Comuni, ciascuno con quote diverse. Se Rivieracqua dovesse salvarsi la gestione dell’acqua sarà fatta dal pubblico, cioè dai Comuni.

In termini di costi, essendo i Comuni che gestiscono e non una società privata , il principio degli utili è un principio che rimane ovviamente escluso. È evidente che le tariffe saranno aumentate, scordiamoci di continuare a pagare l’acqua così poco come la abbiamo pagata fino ad oggi.

Ci potrà essere una funzionalità maggiore del servizio, ci potranno essere degli investimenti che mancano e di cui abbiamo estremamente bisogno e soprattutto una garanzia, quella che l’acqua arrivi nelle case.

Purtroppo non è un problema di ieri o dell’altro ieri, ma è un problema storico, è un problema che potrebbe essere risolto nella maniera più congrua possibile, ovvero una società partecipata dai sindaci.

Ci sono state parecchie discussioni sulla situazione dei costi indiretti, che è una problematica particolare , che era stata poco considerata e che invece potrebbe essere determinante nel diminuire il deficit di Rivieracqua, se non annullarlo.

Le polemiche, le discussioni e il confronto sono state il sale di questa assemblea e io le ho salutate favorevolmente anche se delle volte un po’ aspre. Il dibattito politico non si può esaurire in una enunciazione di dati con alzata di mano favorevoli o contrari.

È stato un voto consapevole, perchè figlio di un dibattito, di un confronto su una materia delicatissima. I Sindaci sono stati chiamati a votare e pronunciarsi su questioni tecniche molto delicate. Hanno potuto approfondirle in questi anni, con grande sforzo, grazie ai loro uffici e grazie agli uffici della Provincia. Di conseguenza ha ancora più valore il modo con cui è stato deciso e come è stato deciso.”

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