Imperia: mozione “plastic free”, volano gli stracci in Consiglio. “Brutto teatrino, la maggioranza non ha mantenuto la parola”/La discussione

Imperia Politica

La mozione plastic free, presentata dal consigliere di Imperia al Centro Edoardo Verda, è stata bocciata.

Tensione in Consiglio Comunale tra maggioranza e opposizione durante la discussione della mozione “Plastic Free”, presentata dal consigliere di Imperia al Centro Edoardo Verda, finalizzata a sensibilizzare cittadinanza e commercianti sull’abuso della plastica monouso.

L’accusa della minoranza, infatti, nei confronti dei capigruppo della maggioranza di non aver mantenuto la parola data in sede di commissione, riguardo alla condivisione della mozione.

L’amministrazione, come spiegato dal primo cittadino, preferisce optare per un’ordinanza che verrà emessa dal Sindaco il 1° dicembre 2019, che vieterà alle attività commerciali l’utilizzo e la somministrazione di plastica monouso, in vista della direttiva europea che entrerà in vigore dal 2021.

Mozione Plastic Free, la discussione

Edoardo Verda, Imperia al Centro

“Sono orgoglioso di poter presentare questa mozione all’attenzione del nostro consiglio comunale. Credo infatti che un impegno concreto da parte degli enti pubblici per la tutela ambientale non sia più procrastinabile e sono certo che anche la nostra città possa fare la sua parte.

In questa corsa contro il tempo il nemico principale sembrano essere i materiali plastici, diventati recentemente il terzo materiale più prodotto nella storia dell’uomo, solo acciaio e cemento, infatti, sono stati più utilizzati. Questo primato risulta ancora più sconvolgente se si pensa che la produzione di massa della plastica prese piede solo poco più di 60 anni fa.

La nostra città, nella storia di questo materiale ebbe un ruolo centrale. Qui, nella sua casa di Porto Maurizio, nacque il 26 febbraio del 1903 Giulio Natta premio Nobel per la chimica. Premio di cui fu insignito nel 1963 proprio a seguito dei suoi brevetti su nuovi materiali plastici che rivoluzionarono la produzione industriale mondiale.
Con il passare degli anni però l’approccio ‘usa e getta’ è cresciuto esponenzialmente e si stima che solo il 9% degli oltre 8 miliardi di tonnellate prodotte negli uliti 60 anni sia stato riciclato. Circa l’11% è stato incenerito e ben l’80% è finito ad inquinare l’ambiente terrestre e marino.

Quest’ultimo risulta il più colpito per il suo fragile equilibrio e da anni ormai le ricerche scientifiche e i rapporti ambientali ci gridano che la tutela del nostro mare e della sua fauna non è più procrastinabile. Il nostro mare, il Mar Mediterraneo, non è risparmiato ed è recentemente stato inserito tra le 6 grandi isole di plastica mondiali, un primato poco glorioso ottenuto grazie al rapporto tra l’estensione delle sue acque, appena l’1% di quelle mondiali, e il contenuto di microplastiche marine che invece sfiora il 7% del totale.

Proprio le microplastiche e le nanoplastiche, generate dalla lenta decomposizione dei rifiuti marini, rischiano di compromettere e danneggiare l’intera catena alimentare. Il loro ritrovamento è ormai sempre più frequente nelle specie marine e si ipotizza che possano essere vettori di sostanze tossiche e cancerogene.

La nostra città di fronte a questi dati non può rimanere immobile, credo sia doveroso tentare di fare la nostra parte per la salvaguardia di un bene così prezioso e penso che questa mozione vada in questa direzione.

La nostra proposta, infatti, consiste nel creare un circuito di commercianti che scelgono autonomamente di superare l’utilizzo di plastica monouso nel confezionamento alimentare. Una scelta che in molti in città hanno già, coraggiosamente, intrapreso ma che merita di essere supportata, estesa e divulgata dall’ente comunale.
È per questo prevista la creazione di un registro delle attività aderenti all’iniziativa le quali devono ricevere un adesivo o una vetrofania a testimonianza del loro impegno nella riduzione del consumo di plastica.

Le stesse attività devono ricevere il supporto dell’amministrazione che deve impegnarsi a divulgarne il registro attraverso un portale dedicato all’iniziativa sul sito comunale e una sezione apposita all’interno dell’applicazione #imperiapulita.

Sono convinto che sia proprio la diffusione della buona pratica l’aspetto più interessante dell’iniziativa, poiché permette di veicolare un messaggio educativo che raggiunge direttamente il cliente.

L’obiettivo realistico di questa iniziativa non è infatti quello di risolvere il dramma dell’inquinamento marino, ma piuttosto, quello di sensibilizzare l’utenza sulla necessità imminente di rivedere le nostre abitudini quotidiane.
Un messaggio immediato al cliente, come la sostituzione del semplice bicchiere di plastica con un altro compostabile o in vetro, è la vera forza di questa iniziativa.

La testimonianza attiva è un gesto umile e potente, alla portata di tutti e, a suo modo, rivoluzionario.

Voglio per questo evidenziare la profonda differenza tra questo progetto e altre iniziative di divieto di utilizzo della plastica monouso adottate da altri comuni. Vietarne bruscamente l’utilizzo, infatti, crea profondi disagi ai commercianti, se non supportati adeguatamente, e rischia di precludere la finalità educativa del progetto. Un divieto che potrebbe essere male accolto dal commerciante sottrarrebbe il valore di una scelta autonoma e coraggiosa.

Il nostro comune può, con oggi, divenire il capofila di numerose realtà che in questi giorni discuteranno la medesima iniziativa. Molti, infatti, sono gli amministratori che ci hanno contattato per replicare il progetto nei loro comuni, come Alassio e vari municipi genovesi.

Credo che la storia tra Imperia e la plastica, iniziata anni fa grazie al nostro concittadino Giulio Natta possa oggi arricchirsi di un breve ma importante capitolo”.

Emendamento

Abbiamo inserito l’emendamento che mi è stato richiesto dalla maggioranza. Ecco il testo:

‘Gli esercenti sul territorio comunale non potranno distribuire ai clienti sacchetti per la spesa monouso in materiale non biodegradabile.

I commercianti, le associazioni, gli enti in occasione di feste pubbliche e sagre potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente in materiale biodegradabile e compostabile, posate, piatti, bicchieri e sacchetti monouso.

Tutto ciò premesso a decorrere dal 1° dicembre 2019″.

Daniele Ciccione, Obiettivo Imperia

“Ci sono troppe distanze politiche. Crediamo ci potrebbero essere danni per le attività commerciali, poiché sarebbero etichettate quelle a favore e quelle contro. Il nostro intento era quello di essere più incisivi, prevedendo il primo dicembre, anticipando i tempi della direttiva europea, senza essere vessatori, sollecitando e sensibilizzando i commercianti.

Purtroppo voteremo contro alla mozione”.

Maria Nella Ponte, M5S

“Mi chiedo per quale motivo vi siete tanto prodigati a presentare un emendamento, che tra l’altro era un’ipotesi non prevista. La mozione di Verda è apprezzabile perché mostra che la sensibilità verso l’ambiente e verso l’inquinamento derivante dalla plastica inizia a emergere a tutti i livelli. L’iniziativa era iniziata con una mozione del M5S per eliminare la plastica monouso dal palazzo comunale. Questa proposta può solo andare incontro alla volontà espressa dal governo nazionale. 

Il potere questa amministrazione lo utilizza solo con il bastone. Dal 1° gennaio 2021 sarà abolita la plastica monouso a livello europeo. 

Roberto Saluzzo, Imperia di Tutti Imperia per Tutti

“Ho capito che, voi della maggioranza, siete d’accordo ma volete fare di più. Non avete bisogno dello strumento “mozione”. In commissione eravamo tutti d’accordo, volevate migliorare la mozione, e ora non siete più d’accordo?

Solo perché ci siamo astenuti avete deciso per vendetta di votare contro? È come sparare sulla Croce Rossa”.

Monica Gatti, Lega

“Voterò favorevolmente alla mozione con le successive modifiche effettuate in sede di commissione. La plastica è uno degli argomenti più scottanti nell’ambito dell’inquinamento ambientale.

Il consigliere Ciccione ha messo sullo stesso piano la mozione “plastic free” e il regolamento dei rifiuti”.  

Edoardo Verda, Imperia al Centro

“Sono profondamente deluso dall’atteggiamento della maggioranza. La mozione che abbiamo presentato è stata depositata il 18 aprile scorso. In conferenza capigruppo ci era stato chiesto di non discuterla il 30 aprile per consentire alla maggioranza di approfondirla. Noi, per lo spirito di apertura che abbiamo, abbiamo acconsentito.

Era stato anche espresso un giudizio positivo dall’assessore all’Ambiente.

Oggi è stata convocata una conferenza di capigruppo d’urgenza. La mozione della maggioranza non è stata più presentata più come mozione ma come emendamento, anche se non era possibile farlo. Con lo spirito collaborativo abbiamo deciso di parlarne.

Nei minuti di sospensione del Consiglio Comunale si sono presi degli accordi. Ma ora noto che la mozione non verrà approvata. Una situazione avvilente.

Spero che votino a favore come aveva dichiarato precedentemente”.

Fabrizio Risso, Pd

“Nel giro di pochi minuti, usciti dalla conferenza capigruppo, i consiglieri della maggioranza hanno cambiato idea. Non riesco a capire la motivazione. È una mozione importante anche dal punto di vista politico. L’eccesso di plastica, in particolare in una città costiera come la nostra, finisce in mare.

Questa mozione va nell’interesse della città. Non capisco la rincorsa della maggioranza a presentare un testo alternativo. 

Non capisco dov’è il problema. Non voglio pensare che il motiva siano i voti di astensione sulla pratica del regolamento. 

C’è stata la disponibilità ad accogliere le proposte della maggioranza, la mozione non limita decisioni e ordinanze future. 

L’invito alla maggioranza è quello di ripensarci”.

Gianfranco Gaggero, Forza Imperia

“Rimango esterrefatto da quello che sta succedendo. Avete modificato il testo, siamo usciti dalla commissione ed eravamo tutti d’accordo, e ora cambiate idea. Non ci si può rimangiare la parola.  

Mi auguro che il consigliere Ciccione si sia sbagliato”.

Daniele Ciccione, Obiettivo Imperia

“Dopo aver ascoltato attentamente voi della maggioranza, proprio perché ci teniamo al problema plastic free, non condividiamo alcuni punti della mozione, quindi chiediamo al primo cittadino di effettuare un’ordinanza il prima possibile, anche domani”.

Claudio Scajola

“Ho letto la mozione di Verda. Non se la prenda, lei è giovane. Nel merito della vicenda della plastica, vorrei provare a dividere la forma dalla sostanza.

Noi non vogliamo che continui questo eccessivo utilizzo della pratica nella città. È il mondo che sta accogliendo che la plastica sta causando problemi enormi. Io sono orgoglioso di essere nato nella città dove è nato Natta. Natta non è Himmler, non è l’inventore dello sterminio del pianeta. È un grandissimo scienziato. Lo sbaglio è pensare che sia l’invenzione della plastica il problema, ma l’utilizzo che si è fatto della plastica. In tantissime attività è fondamentale e insostituibile. Il discorso diverso è l’abuso della plastica, figlio della comodità dell’uomo. Natta ha avuto la cittadinanza onoraria in questa città.

Questa mozione è una mozione di buona volontà, ma non è una lotta alla plastica, è una finta lotta alla plastica. Arriverà la direttiva europea del 2021. Questa amministrazione vuole anticipare la direttiva europea del 2021. Le direttive europee hanno davanti a volte 5 o 6 anni di applicazione, questa invece ha un termine brevissimo, perché è un problema enorme. Quindi, chi può si sbriga.

Il Governo dovrebbe anticipare la direttiva.

Di fatto diciamo la stessa cosa, ma abbiamo un approccio diverso. Fare quello che dice la mozione diventerebbe un problema burocratico. Per quanto riguarda i bollini, mi sembra un problema di disparità. Mi ricorda quel sistema di fare le croci sui negozi. Un sistema per discriminare  alcuni negozi dagli altri. Non mi piace.

Preferisco dare un po’ di tempo, smaltire le scorte, ma dal primo dicembre non è più possibile l’utilizzo e la somministrazione.

Ho sentito dichiarazioni da movimento studentesco. Io preferisco i fatti. L’assessore al Commercio farà una specifica precisa dove verrà detto che dal primo dicembre non verranno somministrate una serie di cose.

Io ragiono nel mio modo. 

La maggioranza aveva provato di vedere se aggiustare la mozione. Francamente, gli emendamenti creavano ulteriore confusione”.

Luca Lanteri, Progetto Imperia

“Tutti siamo d’accordo sull’argomento. Il consigliere Verda è giovane ma non è sprovveduto. Nella mozione ha detto che bisogna introdurre un sistema di sensibilizzazione.

Nella capigruppo è stata trovata una soluzione condivisa. Così fate fare una brutta figura al consiglio comunale”.

Davide La Monica, Vince Imperia

“Ho proposto al Sindaco, al fine di evitare ulteriori malintesi o equivoci di partecipare alle future commissioni e conferenze capigruppo dato che questi ultimi ogni volta chiedono di sospendere la commissione per andare a chiedere il parere al Sindaco oppure nei pochi casi in cui hanno il coraggio di prendere una decisione in commissione, senza il preventivo benestare del primo cittadino, finiscono per cambiare opinione e non mantenere gli impegni presi con gli altri capigruppo o membri della commissione”.

Guido Abbo, Imperia al Centro

“Faccio le veci di Verda. Il consigliere non si è indignato perché la maggioranza boccia la mozione, ma per il teatrino messo su stasera. L’accenno ai movimenti studenteschi non mi è piaciuto per nulla. Manca il rispetto a un ragazzo di 21 anni. Era un’analisi attenta, che faceva leva sulla sensibilizzazione.

Vorrei dire, inoltre, che nella mozione presentata inizialmente della maggioranza, ci sono 35 errori di ortografia”.

La mozione è stata respinta con 19 voti contrari e 10 favorevoli.

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