Ex Sairo: i dubbi di Imperia al Centro. “Privati chiesto al Comune oltre 1 milione di euro, grave che vicesindaco abbia taciuto”

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Il gruppo “Imperia al Centro” interviene con una nota stampa in merito al caso della ex Sairo

“In relazione alla vicenda della SAIRO, Imperia al Centro ha già espresso preoccupazione per il contenzioso che si è instaurato fra la società proprietaria e il Comune, in relazione al diniego dell’autorizzazione paesaggistica richiesta dalla società – Il gruppo “Imperia al Centro” interviene con una nota stampa in merito al caso della ex Sairo.

Caso ex Sairo: “privati hanno chiesto al Comune oltre 1 milione di euro”. I dubbi di Imperia al Centro

Il progetto è finalmente pronto a partire con tutti i permessi della Soprintendenza, sia pur con una riduzione della volumetria e l’eliminazione della palestra in precedenza prevista, e si potrebbe finalmente dare il via alla riqualificazione dell’area, con la realizzazione di alloggi privati e di un ostello di proprietà del Comune, che costituisce una funzione molto importante in un’area strategica per lo sviluppo turistico, vicina agli impianti sportivi, al porto, alle spiagge e alla pista ciclabile di prossima realizzazione.

In risposta alla nostra question time nel Consiglio Comunale del 30 aprile il Vice Sindaco Fossati aveva annunciato l’intenzione dell’Amministrazione di dare una destinazione pubblica all’area, ad esempio per realizzare la nuova caserma dei Carabinieri e che “si stava facendo una trattativa con i privati” in tal senso per acquisire la parte di loro proprietà, ma non aveva dato risposte chiare sul contenzioso.

Già a caldo il Consigliere Abbo aveva rilevato che, ora che si potrebbe finalmente partire con la soluzione progettuale proposta dalla proprietà, non ha senso azzerare tutto e ricominciare daccapo, perché si rischia di prolungare degrado e abbandono per lustri; aggiungiamo inoltre che con la realizzazione di una caserma l’area verrebbe chiusa e recintata con cancellate e filo spinato, mentre con un ostello diventerebbe permeabile, con ampie zone di passaggio aperte al pubblico, funzione decisamente più compatibile con la vocazione turistica della zona.

Facendo un approfondimento della pratica mediante accesso agli atti, abbiamo scoperto con stupore che la società proprietaria, dopo aver presentato ricorso al TAR per il mancato rilascio del permesso, ha anche inoltrato al Comune, in data 11 aprile (e quindi poche settimane prima della risposta alla q.t.), un invito formale ad adempiere chiedendo il pagamento della porzione pubblica dell’immobile per 1.230.000 euro oppure, in subordine, la restituzione dello stesso.

In pratica il Comune, rigettando la richiesta di permessi di Imperia Sviluppo, dovrà pagare, ovvero restituire, la parte “pubblica” dell’immobile, che era stata trasferita al Comune nel 2007 come anticipo su oneri di una concessione mai rilasciata, altro che acquistare anche la parte “privata”!

E’ gravissimo che il Vice Sindaco, nella sua risposta alla Q.T., abbia volutamente omesso questa importantissima informazione, confermando ancora una volta la poca trasparenza dell’Amministrazione; conoscendo anche l’autoreferenzialità e chiusura di cui si ammanta, viene il dubbio che il dialogo sulla destinazione dell’immobile lo abbia fatto, invece che con i proprietari, davanti allo specchio”.

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