Imperia: antenna telecomunicazioni strada Colla, scatta petizione. “Chiediamo controlli Arpal”/Il caso

Attualità Imperia

Una petizione, con raccolta firme, per dire no al potenziamento di un’antenna di telecomunicazioni in strada Colla, a Imperia.

Una petizione, con raccolta firme, per dire no al potenziamento di un’antenna di telecomunicazioni in strada Colla, a Imperia.

A lanciarla i residenti, con in testa Giovanni Gandolfo, 75 anni, ex consigliere provinciale.

Imperia: petizione per dire no a potenziamento antenna telecomunicazioni in strada Colla

“Abbiamo deciso di lanciare questa petizione – spiega Gandolfo a ImperiaPost – perché l’antenna già presente sorge a ridosso di abitazioni dove vivono anziani e bambini.

Noi chiediamo che Arpal faccia dei controlli ora e che continui a farne anche in futuro, a cadenza quotidiana. Noi vogliamo sapere se ci sono dei rischi di qualunque genere. Una signora, tedesca, ad esempio, che oggi non vive più a Imperia, ha spiegato di aver contratto una grave malattia per via delle onde elettromagnetiche.

Ma non c’è solo la questione salute. Ad esempio, non bisogna sottovalutare il pericolo di fulmini. Le antenne li attraggono e questo rischia di essere un problema serio. Basti pensare che vicino all’antenna oggi presente nei mesi scorsi, durante un temporale, è caduto un fulmine che ha provocato danni a molti elettrodomestici della case vicine. 

Noi ci chiediamo, esiste un impianto per evitare il rischio di fulmini? Se no, allora che lo si faccia installare. Perché i fulmini possono rappresentare un pericolo anche per le persone e provocare incendi. 

Purtroppo la situazione non è semplice a livello burocratico-amministrativo. Nel 2002 il decreto Gasparri ha tagliato fuori Comuni e Autonomie Locali per quel che concerne la possibilità di esprimere un parere vincolante sulla posizione dove installare le antenne di telecomunicazioni. 

Nel 2002, in consiglio provinciale, approvato un ordine del giorno perché si attivasse un commissione permanente per gli enti locali che si dedicasse alla gestione trasparente delle antenne di telefonia. Ad oggi non so se si sia mai stata attivata”.

La petizione

Al Presidente Giunta Regione Liguria Giovanni Toti

AI Sindaco di Imperia Claudio Scajola

Al Presidente della Provincia di Imperia Domenico Abbo

Alla Stazione Carabinieri Forestali Imperia

All’Ufficio ARPAL Liguria di Imperia

Agli Organi di Informazione 

Alle Associazioni Consumatori di Imperia

I sottoscritti, residenti in Imperia in Strada Colla e Via Colombera, sottopongono alla Vostra attenzione diversi problemi che li coinvolgono come Cittadini prevalentemente anziani e pensionati e Famiglie con bambini. 

Non dubitano della Vostra sensibilità e del Vostro fattivo contributo per  risolvere i problemi sottoposti nell’interesse della salute pubblica e della pubblica incolumità. 

Torre impianti telecomunicaziioni di strada colla altezza civici 35/37

Da oltre due settimane sono in essere lavori straordinari alla “torre di telecomunicazioni” citata, collocata a ridosso di pubblica via,  che hanno comportato una significativa sopraelevazione della torre stessa e l’installazione di numerose nuove antenne, in totale assenza di cartelli che evidenzino tipologia del cantiere, gli eventuali rischi connessi e la natura dei lavori. 

Essendo la zona densamente abitata da Cittadini prevalentemente anziani e bambini, cioè soggetti sensibili al rischio delle emissioni di onde elettromagnetiche e non avendo potuto ottenere telefonicamente informazioni agli Uffici ARPAL sottoponiamo  i seguenti problemi e le conseguenti richieste di intervento.

  1. Chiediamo se, vigente il Decreto Legislativo settembre 2002 n° 198 (cosiddetto ‘Decreto Gasparri’), purtroppo largamente permissivo verso i gestori di torri per telecomunicazioni: a) se siano state, nella fattispecie,  osservate dal/dai concessionari le normative vigenti a fronte di un notevole innalzamento della torre ed aumento delle antenne in zona di categorie di Cittadini a rischio emissioni elettromagnetiche; b) se siano stati effettuati  controlli sulla nuova intensità delle emissioni; c) se siano in programma periodici autonomi controlli da parte di ARPAL.
  2. Chiediamo se la torre sia dotata di impianti atti a prevenire i danni per rischi da folgore su persone e abitazioni circostanti ora incrementati dalla assenza in zona da altri manufatti di pari altezza.
  3. Se non debba il concessionario provvedere, in qualità di frontista su pubblica via, alla pulizia e asportazione di arbusti ed erbacce  che costituiscono una possibile e facile esca per  incendi.
  4. Se non debba il concessionario provvedere alla manutenzione  degli alberi ad alto fusto (eucalipti) da loro installati in contemporanea all’impianto delle antenne e ora di considerevole altezza con rami la cui caduta potrebbe mettere a rischio l’incolumità di residenti e  pedoni.
  5. Se Provincia e Comune abbiano provveduto, a seguito di Ordine del Giorno del Consiglio provinciale del 2002, a costituire una Commissione permanente per la tutela della salute dei Cittadini dal rischio da inquinamento elettromagnetico e per il rispetto dei pochi  residui obblighi rimasti in capo ai Concessionari delle torri dopo il citato ‘Decreto Gasparri‘ per esempio attivando un protocollo con ARPAL per periodici controlli sulla intensità delle onde magnetiche, che i cittadini  (soprattutto quelli citati a rischio) debbono subire.

Non dubitando della cortese attenzione che riserverete a questa petizione e di una Vostra sollecita azione di controllo, anticipatamente ringraziamo restando a totale disposizione anche per sottoporre fotografie o testimonianze”.

 

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